CHE COSA VUOL DIRE ESSERE LAICO

Un articolo di Claudio Magris comparso sul Corriere della Sera il 20 Gennaio 2008

“Quando gli uomini parlano senza capirsi e credono di dire una cosa usando una parola che ne indica una opposta, nascono equivoci, talora drammatici sino alla violenza. Nel penoso autogol in cui si è risolta la gazzarra contro l’invito del Papa all’università di Roma l’elemento più pacchiano è stato, per l’ennesima volta, l’uso scorretto, distorto e capovolto del termine «laico», che può giustificare un ennesimo [...] tentativo di chiarirne il significato.

Laico non vuol dire affatto, come ignorantemente si ripete, l’opposto di credente (o di cattolico) e non indica, di per sé, né un credente né un ateo né un agnostico. “

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5 risposte a CHE COSA VUOL DIRE ESSERE LAICO

  1. utente anonimo ha detto:

    Ciao Gabriella, grazie per aver ripreso il post odierno ed averci citato nel tuo interessante blog.

    Un caro saluto.

    Roberto

    [http://khayyamsblog.blogspot.com/]

  2. PrimoCasalini ha detto:

    Il punto è lo slogan di partenza, che è arcaico, falso e pericoloso: “Io sono il signore Dio tuo. Non avrai altro Dio fuori che me”, che è stato fatto proprio da religiosi e irreligiosi, compresi quelli della “Dea ragione” e via andare, fino a “La fine della storia” del signor Fukujama, che spero proprio che non lo legga più nessuno. Confido sull’incoerenza dei cristiani, mi piace molto di più San Gennaro, che non è mai esistito (però che bella chiesa che gli han fatto!) che le dichiarazioni dell’attuale pontefice, che spero siano solo imbarazzanti, ma estote parati. Qui mi dichiaro politeista selettivo, pronto a cambiare Dei (soprattutto Dee) esattamente come cambiamo i siti consigliati sui nostri blog. Ma bisogna dieglielo, a questi: “Quand’è che la smettete col sono il signore Dio tuo? Non sarebbe ora, dopo tutto quello che avete combinato? Eh?” Poi ne parliamo. Un Dio che chiede il sacrificio del figlio unico, non è credibile, mentre lo sono le opere meravigliose che Brunelleschi e Ghiberti hanno fatto sulla base di questa richiesta del piffero, chiaramente da respingere al mittente, che credo che per fortuna non ci sia, mentre noi destinatari ci siamo. Alla faccia dei monoteisti e dei monoateisti, fra loro parenti serpenti.

    saludos
    Solimano

  3. gabrilu ha detto:

    Roberto/khayyam’s blog
    Sono sempre molto contenta quando posso segnalare o rinviare a blog e testi interessanti.
    Ciao e grazie a te :-)
    Solimano
    Sottoscrivo contro ogni forma di monoteismo e di monoateismo.
    …Ma in genere sono contro tutti gli “ismi”. Quando sento un “ismo” entro in stato dall’erta.

  4. Giuliano95 ha detto:

    Il bello è che poi, meno di 15 giorni dopo, il Papa (lo stesso Papa di 15 giorni prima) se ne esce con un discorso forte contro i falsi modelli imposti dalla pubblicità e dalla televisione, e – d’improvviso – tutti zitti.
    E, come è ovvio, questa volta i primi a censurare il Papa sono stati quelli che gridavano più forte sul fatto che il Papa non deve essere censurato…
    Mi verrebbero tante cose da dire, ma insomma.

  5. gabrilu ha detto:

    Giuliano
    Ti capisco e concordo

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