DORA MAAR

Dora Maar, autoritratto
Dora Maar, autoritratto, 1935

Qualche giorno fa sono andata a vedere, qui a Palermo, la mostra "Il mondo fantastico di Picasso. La collezione Würth e opere ospiti" allestita nella Sala Duca di Montalto a Palazzo dei Normanni (>>qui e >>qui due articoli per chi volesse saperne di più).

Non è certo la prima esposizione dedicata a Picasso che mi capita di vedere. Ho visto i Picasso della bellissima mostra di Palazzo Grassi a Venezia, anni fa.
Era qualcosa sul tema — vado a memoria — Picasso in Italia, si, insomma, lo sapete: quando ci venne con Cocteau ed insieme tramavano cose "che voi umani…" etc. — scherzo, naturalmente. Smile.
Però a Palazzo Grassi c'era ben di–spiegato in tutto il suo splendore l'originale del sipario di Parade dipinto da Lui, e questo solo valeva il prezzo del biglietto.
Ho visto i Picasso di Parigi (quelli dei Musei e quelli delle mostre temporanee al Centre Pompidou), i Picasso di Barcellona, quelli di Madrid e tanti altri che adesso non ricordo. Ammetto che sto scalpitando per vedere quelli delle mega-mostre attualmente in corso a Parigi e a Roma.

… Però questa minuscola mostra palermitana (66 opere in tutto) mi è piaciuta molto, e particolarmente e soprattutto perchè vi sono esposti schizzi, disegni, ceramiche che appartengono a collezioni private e che normalmente non è per nulla facile vedere, nemmeno su Internet o in riproduzione. La qualità e la particolarità di queste opere ha fatto sì che me la sono davvero goduta, questa mostra, e penso proprio che ci ritornerò.

Ma non voglio parlare della mostra, son ben consapevole di non aver competenze per farlo.

Voglio parlare di un'unica opera e soprattutto della persona che in quest'opera è rappresentata.

Si tratta di questo ritratto di Dora Maar.

Picasso, Dora Maar
Pablo Picasso, La blusa arancione – Dora Maar, 1940
Coll. Wurth

Picasso ha realizzato molti ritratti di Dora Maar, su tela, ma anche disegni e piccole sculture. Questo però non lo conoscevo, non lo avevo mai visto.
Nella panormita sala del Duca di Montalto non c'era confusione, eravamo in pochi .

Proprio come il giorno fortunato in cui  a Madrid ho potuto godermi Guernica al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia   in compagnia di  un gentilissimo signore spagnolo che continuava a ripetermi: "Picasso non è francese, certo, ha vissuto in Francia, ma il suo cuore è sempre rimasto spagnolo"   mentre io continuavo   a  pensare "vabbè, ci sarebbe da discutere".

 Ma non divaghiamo.

Torniamo al ritratto di Dora a Palermo.

Il ritratto è ben esposto e bene illuminato. Mi è stato possibile perciò guardarmelo con molta calma e mi ci sono soffermata davanti parecchio.

Dopo un po' mi sono resa conto che mi interessava, in quel momento, più la modella che l'autore del dipinto. O meglio, mi interessava, più che l'opera in sè, le due persone che stanno dietro di essa (il pittore e la sua modella) e la relazione che intercorreva tra di loro. Una storia affascinante e tormentata. Che merita di essere ricordata.

 Perchè più ci penso e più mi convinco che non è giusto che Dora Maar venga ricordata (se e quando viene ricordata) soltanto e sbrigativamente come "una delle amanti di Picasso".

Dora Maar (1907-1997) si chiama in realtà Théodora Markovitch, è figlia di un architetto croato e di madre cattolica, ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Buenos Aires. Arrivata a Parigi nel 1926 conosce Emmanuel Sougez, eminenza grigia della Nouvelle Photographie, comincia a frequentare Eluard, Breton, Man Ray. Apre uno studio fotografico e diventa presto un fotografa surrealista originalissima e molto apprezzata. In rete si trovano parecchie sue foto. Quella che metto qui è solo una delle tante. Giusto per farsi un'idea.

Dora Maar
Dora Maar, 1934

L'incontro con Picasso (che le cambierà — tragicamente — la vita) avviene al caffè dei Deux Magots: lei è seduta ad un tavolino da sola, e Picasso la guarda mentre affonda un coltello tra le dita della mano guantata. Gli appare altera, sensuale, una che sfida tutte le convenzioni. Ne è affascinato.
Dora è già stata l'amante di Bataille, diventa adesso l'amante di Picasso e sarà la sua musa per sette anni. E' una figura complessa, lui dipinge molti suoi ritratti, mentre lei tiene una sorta di diario quotidiano della loro convivenza fotografandolo in continuazione.

Lo fotografa da solo, mentre lavora oppure in compagnia di Breton o di Eluard e dei loro amici. La documentazione fotografica che Dora Maar realizza di tutti gli stadi della lavorazione di Guernica costituisce oggi un dossier famosissimo e molto prezioso, per gli studiosi di storia dell'arte.

Le sue foto contribuirono, e contribuiscono, a celebrare la gloria eterna del Genio.

Lui, da parte sua, non perde occasione di ritrarla al suo peggio.
E' un maestro nel cogliere la personalità di Dora piena di dubbi ed angosce e finalmente dipinge il ritratto di Dora forse più famoso di tutti: La femme qui pleure.

Una donnetta piagnucolosa e sempre in lacrime. Dora Maar per Picasso.

Picasso, La femme qui pleure
Pablo Picasso, La femme qui pleure (Dora Maar), 1937

Ma il meglio del meglio non è ancora questo.

Ad un certo punto Picasso convince la sua amatissima (?!?!) Dora ad abbandonare la fotografia (in cui lei è ormai una affermata professionista) e a darsi alla pittura. Lei, per amore, si lascia convincere e cade nella trappola.
Non ho adoperato a caso la parola "trappola".
Si, perchè mentre per la fotografia lei ha un grande talento, riconosciutole da tutti, per la pittura di talento non ne ha alcuno. Non solo non può certo competere con Picasso, ma non è neanche a livello di una modesta dilettante. Picasso questo non poteva non saperlo. Le ha teso questa trappola per dominarla e lei ci è cascata in pieno.

Ancora oggi, tutti quelli che conoscono la storia della loro relazione e sanno chi era Dora Maar non smettono di chiedersi come mai una donna tanto bella ed interessante (Man Ray la fotografò più volte facendo risaltare col suo magico bianco e nero il grande fascino), intelligente, dotata, coraggiosa, anticonformista possa essere caduta così come una scema qualunque.

Dora Maar by Man Ray
Dora Maar, Foto di Man Ray, 1936

Perchè Picasso, dopo averla convinta a lasciare la macchina fotografica per le tele e i pennelli, poi la derideva senza pietà per i suoi dipinti.
Abbandonata da Picasso, Dora Maar non partecipa più alla vita pubblica, la relazione l'ha completamente distrutta. Depressione, crollo nervoso, elettrochoc, diventa paziente di Lacan. Si rinchiude sempre più in se stessa, vive in completa solitudine. Conserva gelosamente tutto ciò che le rimane di Picasso e arriverà un giorno a dire: "Io non sono stata l'amante di Picasso, lui era soltanto il mio padrone".

Una storia tragica che mi ricorda, per molti versi, quella della relazione tra Camille Claudel ed Auguste Rodin.
E tante altre, eh. Magari prima o poi se ne parla, eh.

Donne che amano troppo. Donne che amano male, uomini che non sopportano accanto a loro una donna che non si rassegni ad essere semplicemente "l'umile ancella del genio creator".

Picasso, foto di Dora Maar
Picasso fotografato da Dora Maar mentre dipinge Guernica


Dora Maar
Portrait of Picasso
flexible negative
3.5 x 2.4 cm
Musée National Picasso, Paris (deposit MNAM) 205.N-DM
© Dora Maar/ADAGP. Licensed by Viscopy, Sydney, 2006
http://www.ngv.vic.gov.au/picasso/education/ed_JTE_MMM.html
About these ads

Informazioni su gabrilu

http://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Arte e Spettacolo, Cose varie e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

36 risposte a DORA MAAR

  1. utente anonimo ha detto:

    Ci sono donne che si fanno del male, che si fanno fare del male, per provare a se stesse per prime che non possono essere amate. O che possono essere amate solo in quel modo.
    Forse lei lo aveva scelto apposta, Picasso.
    Fanny

    P.S. Certo, nelle mani di Lacan… Io avrei messo a stento una mela, nelle sue mani.

  2. utente anonimo ha detto:

    “Picasso fotografato da Dora Maar” ? Non, pas vraiment. Cette photo n’est qu’un montage photographique de Guidu (Antonietti di Cinarca). Seul le négatif était exposé au Musée national Picasso di Parigi (Mostra Dora Maar du 15 février -au 22 mai 2006). Angèle a photographié ce négatif lors de l’exposition. Et Guidu en a fait un positif (semble-t-il non autorisé par les ayants-droit de Dora Maar), puis un montage photographique positif-négatif gauche-droite. Que j’ai mis en lien caché dans Terres de femmes.
    Amicizia da Capicorsu,
    Yves

  3. gabrilu ha detto:

    Fanny
    Io personalmente non ci avrei messo nemmeno un verme in una mela, nelle grinfie di Lacan. Però debbo ammettere che so per certo che a molta gente ha fatto del bene (udite, udite!), frequentare professionalmente Lacan.
    Yves
    Hai ragione.
    Adesso ho messo solo il negativo.
    Che è opera di Dora Maar, quindi, anche se non sviluppato, credo sia corretto dire “Picasso fotografato da Dora Maar”. Non credi?
    Ciao, grazie e saluti ad Angéle e Guidu :-)

  4. EditDomjan ha detto:

    Grazie per avermi fatto scoprire Dora Maar.

  5. utente anonimo ha detto:

    consiglio a tutti di leggere l’intervista impossibile a dora maar contenuta nel libro di concita de gregorio malamore uscito in questi giorni

  6. Moher66 ha detto:

    L’uomo artista convinto del suo genio, la quintessenza del “maschio”. Un essere veramente pericoloso.
    Elena

  7. gabrilu ha detto:

    Andrea
    Proprio in questi giorni ho letto una pagina molto bella di Claudio Magris a proposito della “divulgazione” e “del far conoscere in primo approccio”.
    Ciao e grazie a te :-)

    Elena
    Pericolosi soprattutto quando, come nel caso di Picasso, trattasi di vero genio…

    Ho sempre pensato sia una enorme fortuna poter frequentare Geni sulla carta stampata, nei musei e nelle sale da concerto ma una grandissima jattura incrociarli nella vita reale.

    Sarà perchè qualche Grande Artista (di quelli veri) m’è capitato davvero di incrociarne, in real life, e per mia fortuna mi sono resa conto immediatamente che era meglio mantenere le debite distanze.

    Detto questo, però bisogna anche chiedersi (non si può esorcizzare/rimuovere l’interrogativo, ancorchè scomodissimo): perchè un sacco di donne belle, intelligenti, piene di risorse etc, etc. etc. cadono come pere cotte e si fanno massacrare?
    Questa, è la vera domanda.
    Almeno, dal mio punto di vista.

    P.S: Mi auguro si astengano dal rispondere tutti coloro eventualmente già pronti con la bella e comoda rispostina prefabbricata secondo la quale le donne sarebbero masochiste per vocazione, please :-)

  8. sgnapisvirgola ha detto:

    Delizioso, bello, interessante, godibile, stuzzicante, intrigante e poi parla di Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santisima Trinidàd Martyr Patricio Clito Ruiz y Picasso, questo post che ho letto molto volentieri.
    Adoro Picasso perchè per me è stata una conquista, per anni non potevo vederlo perchè mi mandava in bestia, troppo aggressivo, irruento, impietoso, cattivo. Poi, quando ho capito che la vita è anche così allora ho cominciato a vedere nei suoi dipinti la rabbia, il bisogno di verità, di introspezione, di profondità attraverso la forma e il colore.
    Bè solo per il nome si spiegano molte cose. Intanto non ami un uomo solo bensì 35 o giù di lì:)
    Poi forse questa bellissima donna aveva davvero una vena masochista, non mi piacchiare. Ma chi non ce l’ha? Penso che in amore (e qui dico il luogo comune da Deusanio) non siano possibili spiegazioni di sorta mai, per nessuno. A volte uno è semplicemente solo e non si sente più tale di fronte ad un altro essere umano anche se è un criminale. E Pablo era stronzo sì ma pure genio.
    Vogliamo pensare a tutte quelle signore che amano pazzamente degli stronzetti che non hanno nè arte nè parte? Non credo Gabri che sia possibile darti una risposta, almeno per me. Forse la “bestiaccia” è andata a toccare dei nervi scoperti e la signora non è riuscita a sottrarsi in tempo. Ma poi penso che si cambia, che cambiamo sì per influenza del mondo esterno ma anche per la nostra capacità/incapacità di guardarci dentro e di conoscerci. Forse alla signora non interessava conoscersi davvero, forse avrebbe voluto lei domare questo cavallo selvaggio e sentirsi perdutamente amata. Forse L’errore più grande è stato sprecare il suo talento per intraprendere una strada che non le apparteneva semplicemente per avvicinarsi a lui, perdendolo. Purtroppo negli eccessi e negli estremi si ravvisa a volte la grande passione. Spesso invece sono solo voragini cosparse di specchietti per le allodole. Bene, sono pronta per la De Filippi.
    Ciao Gabri, mi ha fatto piacere passar di qui:)

  9. gabrilu ha detto:

    sgnapis
    Che tu stai dalla parte del Minotauro credo di poterlo arguire dal fatto che chiami Dora Maar “la signora”… ^__^
    Per il resto, risposte non ne posseggo, ovviamente, nemmeno io. In ogni rapporto di coppia è sempre presente una dinamica di potere. Ci sono delle volte e delle situazioni però in cui questa dinamica assume forme che vanno un po’ oltre il normale (se di normale si può parlare).
    A voler essere fin troppo superficiale, direi che questi due utilizzavano entrambi l'”arma” in cui erano bravi. Non ho dubbi che la macchina fotografica ed il fatto di fotografare continuamente Picasso fosse per Dora un modo di “impossessarsi” di lui.
    Rimane però il fatto che le sue foto hanno reso un gran servigio al Nostro, perchè lei era brava, e fu ben felice di farsi fotografare durante tutto il lavoro di Guernica.
    Poi l’ha dirottata sulla pittura e lei, ripeto, c’è cascata come una pera cotta…
    A volte il guaio delle donne è una sorta di delirio di onnipotenza. Credono di poter ragionare in termini di “… a me questo non succederà, a me questo non lo farà…io per lui sono diversa dalle altre…” e si ritrovano spiaccicate senza nemmeno avere avuto il tempo di accorgersi di quello che stava succedendo
    Ciao, sempre un piacere vederti qui :-)

  10. sgnapisvirgola ha detto:

    Concordo Gabri. Possiamo affermare che per certi aspetti erano molto simili? E poi è vero, più che il masochismo a noi ci frega l’idea di essere uniche e insostituibili. Che grave errore! Imperdonabile.
    Se fossi qui ti offirei volentieri un caffè.
    Scappo al lavoro. Buon pomeriggio:)

  11. voltandopagine ha detto:

    Ho letto di Dora Maar proprio in questi giorni nell’ultimo libro di Concita De Gregorio “Malamore. Esercizi di resistenza al dolore”. Una fantastica intervista immaginaria, intitolata “La luce nell’ombra”…
    Bellissimo post.

  12. gabrilu ha detto:

    voltandopagine
    Conosco il libro di Conchita De Gregorio e so di questa “intervista immaginaria” ma ancora non l’ho letto.
    Sono contenta però di leggere sul suo libro tutti giudizi positivi. Conchita De Gregorio mi piace molto.
    Ciao :-)

  13. utente anonimo ha detto:

    Blogring per maar[..] Blogring per maar [..]

  14. GiusiMeister ha detto:

    Ciao Gabri,
    infatti parliamone, perchè l’argomento ha fatto sempre sorgere tante domande anche in me.
    Bellissima la tua espression ‘dalla parte del minotauro’ me la devo segnare, perchè rende perfettamente l’idea. E mi ha fatto pensare all’opera di Marguerite Yourcenar ‘Chi non ha il suo minotauro?’ forse perchè anche lei come donna, in qualche pasticcio s’era messa, eccome.
    un abbraccio grande grande Gabri
    (la mia lettura di Nabokov, intanto, continua!;) )

  15. utente anonimo ha detto:

    Grazie per questo approfondimento/commento, è già difficile trovare le opere pittoriche di Dora Maar. Che ne pensi, vista la tua preparazione di fare una scheda su Wikipedia?

  16. gabrilu ha detto:

    anonimo #15
    Mi fa piacere che il mio post possa esser risultato in qualche modo utile.
    Per quanto riguarda Wikipedia…ti ringrazio  per la fiducia,  ma sono certa che in giro c’è un sacco di gente più titolata di me, per scrivere su Wikipedia.

  17. Minouche de Roma ha detto:

    nata Dora Maar come me, a Buenos Aires..come Leonor Fini,come Daniel Baremboin,come il papa,come la regina di Holanda,e tanti altri!!!

    • gabrilu ha detto:

      @Minouche
      Baires è Baires (e mi inchino. Ci mancherebbe).
      Ma in fondo, il luogo in cui ognuno di noi nasce è semplicemente il luogo in cui in quel giorno ed in quell’ora la nostra genitrice si trovò a doverci scodellare.
      Poteva essere il luogo X o il luogo Y o il luogo Z.
      Sono tante, le variabili che incidono sul “si nasce qui oppure là”.
      Basta il luogo (molto spesso casuale) dello scodellamento per farci inorgoglire o vergognare?
      Chiedo.
      (Che poi, in un momento in cui il discorso sullo “jus soli” è così attuale, la domanda non è peregrina quanto può sembrare)
      Ciao! :-)

  18. Dragoval ha detto:

    Io non avevo mai neanche lontanamente saputo di questa splendida e terribile storia (di questa straordinaria donna) che hai raccontato.
    Ma un dato di fatto è certo: Picasso non mi è mai piaciuto. Così, a istinto.
    Adesso ho capito perché.

    • gabrilu ha detto:

      @Dragoval
      eh, quante ce ne sarebbero, di storiacce analoghe da raccontare…
      Di Dora Maar anch’io sapevo poco per non dire nulla, di lei. Tutto, per me, è partito da quel ritratto.

  19. fulber ha detto:

    Dora Maar ha colpito anche me come immagino accada ai molti pittori e illustratori che scoprono la sua relazione con Picasso. Nel mio “rivisitismo” le ho reso giustizia e ( con le dovute proporzioni con il genio spagnolo) ne ho sottilneato il fascino facendone un’altra cosa.
    Il Rivisitismo Milanoartexpò

    • gabrilu ha detto:

      @fulber
      L’ho trovata, l’ho trovata (la Dora Maar “revisited”, intendo :-) !!
      L’ho trovata >> qui

      Dora  Maar Bernardini

      Grazie! :-)

      • fulber ha detto:

        Sono io che ringrazio lei, gabrilu! Per aver offerto con questa conversazione sul personaggio di Dora Maar interessanti e nuove chiavi di lettura.

      • Non conoscevo assolutamente il particolare descritto da nicole riguardante i cani scodinzolanti che stavano alzati la notte ad osservare Picasso dipingere. Nella mia “revisited” di Dora Maar compaiono proprio due esseri scodinzolanti gialli che io ho chiamato “cani plastici”. Trovo questa coincidenza assolutamente curiosa e ringrazio nicole per averla evidenziata!

      • Ho segnalato questo interessante carteggio sul mio profilo fb dedicato al rivisitismo:)

  20. nicole ha detto:

    Anni fa a Malaga comprai proprio al museo Picasso una sua biografia, un librone, e rimasi del tutto allibita dal cinismo anche col quale trattava le “donne della sua vita”.Era un narciso alla ennesima potenza.
    Meno male che ha esplicato sua genialità in modo assolutamente eccezionale nell’arte.
    Mentre leggevo mi dicevo che aveva delle caratteristiche da …serial killer, passatemi il modo di dire, è metaforico, ma le persone si uccidono anche psicologicamente.
    Poi amava i cani che hanno accompagnato la sua vita, che stavano alzati di notte con lui che dipingeva, ma appunto erano esseri scodinzolanti.
    Anche in famiglia ..si è salvata la figlia che deve aver una personalità notevole oltre che un grande senso degli affari, ma era una personalità che distruggeva gli altri, traeva linfa vitale da ciò.

    • gabrilu ha detto:

      @nicole
      …epperò anche ‘ste benedette donne, disponibili a farsi sfruttare, a farsi distruggere… una buona dose di masochismo autodistruttivo ce lo devono evidentemente avere, per lasciarsi trattare in questo modo, non ti pare?

      • nicole ha detto:

        Era sottinteso! Mi turbò in particolare la sua liason con una 17enne, ebbe un figlio anche con lei, e lui aveva già almeno 46 anni.Fu la ragazza che lasciò per Dora, non ricordo il nome, ma fui presa da molta pena, era proprio giovane.La mantenne però, e per lui così attento al denaro …
        Donne invece di cultura, intelligenza, con vite già piene e possibilità di confrontare legami passati…beh..non so che dire.
        C’è sempre qualcuna disposta a immolarsi.
        La sua lunga vita fu costellata di gente attorno che si suicidava, anche un figlio.

  21. nicole ha detto:

    Ricordo quanto si parlò di quadro raffigurante Dora Maar con gattino nero su spalla venduto per cifra esorbitante non tantissimi anni fa,battè ogni record:orse arrivai a Malaga subito dopo, se ricordo così bene..
    Amava moltissimo i cani e ne era ricambiato, vidi foto molto tenere di lui con cane accanto mentre guida una coupé ( non vi dico espressione felice e altezzosa del cane che guarda il fotografo!!), lui che dava le ciotole con cibo, un cane seduto compostissimo a distanza mentre osserva Picasso che dipinge una grande tela , cagnolino chiaro che sovrintende a trasloco di grandi tele e operai che passano davanti a lui, poi foto di cagnolino che controlla quando issano la tela nel camion, devo dire molto simpatiche, che coglievano atmosfera di cambiamento di quando ci son operai in casa: io e mio marito( che è un fotografo bravissimo, anche!) ci divertimmo moltissimo.
    Vidi anche un libro (che non acquistai )proprio su Picasso e il suo cane preferito: foto di copertina con i due ” innamorati”.
    Così se a Fulvio interessa a argomento riesce a trovare il libro.

  22. gabrilu ha detto:

    @Fulvio e @Nicole

    seguendo il filo del vostro discorso, mi sono messa al lavoro ed ho googlato per voi :-)

    Il libro potrebbe essere questo

    Picasso e Lump

    Consiglio anche il post “Il pittore, il fotografo e il bassotto” sul bel blog Senzadedica di Grazia

    E poi: Picasso, Dora Maar e il cane Kasbel in spiaggia fotografati da Man Ray

    Picasso Dora e il cane

    Qui sotto, invece, Picasso e Lump

    Picasso e Lump

    Picasso e Lump

  23. nicole ha detto:

    Sì, il libro è proprio quello!
    Letto il blog di Grazia..ma vi immaginate questa star canina con ciotola personale fatta da Picasso??

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...