Sono a Parigi dalla fine di luglio.
Fuggita da Palermo in particolare e dall’Italia in generale..
Non so quando riapprodero’ nel BelPaese. Forse a meta’ settembre.
Boh. Per la verita’ non ne ho alcuna voglia, di tornare, ma prima o poi mi tocchera’ farlo.
Nel frattempo, sono lieta di comunicare che:
- Non ho ansie di prestazioni del tipo : non hai fatto questo!? Non hai visto quell’altro!?
- leggo pochissimo
- non ho messo piede in un museo (evitati tutti accuratamente)
- mi sto facendo tutti i parchi e giardini….
….e insomma mi sto sollazzando solo a….”flaner”






Cara Gabrilù, ici… Madrid! E – a parte il fatto di leggere (perché sto leggendo davvero tantissimo) – condivido appieno la tua esperienza attuale (e all’estero). Ma com’è che non ci abbiamo voglia di tornare in Italia? Com’è che quando si vive all’estero (e qui parlo per me) non ci ho voglia nemmeno di leggere i giornali italiani?
Un abrazo fuerte e buone passeggiate!
Rendl
@Rendl, sono appena rientrata e già ho voglia di scappare di nuovo. La situazione generale mi nausea, davvero. Ma lasciamo perdere.
il programma perfetto direi, un paio di macarons di pierre hermé e sei a posto…
Lo.
@Lorenzo
…ehm… perdo punti se confesso che detesto i macarons? O__o
certo che non perdi punti, a me piacciono molto ma a piccole dosi, uno, massimo due alla volta..anche a me piace leggere sulle sedie di ferro del Luxemburg…quelle sedie nei giardini di Parigi sono un segnale di grande civiltà, in Italia sparirebbero in un paio di giorni.
PS: trovato sul tuo blog sto leggendo Vertigini di Sebald, grazie del consiglio.
sempre a proposito di “macarons”: il fatto è che noi in Sicilia poche cose buone abbiamo (prego notare il verbo rigorosamente alla fine), i dolci sono una di queste poche cose buone, e io sono male abituata ( leggi: = viziata) per cui appena varco lo stretto di Messina il capitolo “dolci” mi lascia sempre insoddisfatta e mi fa sempre dire un “grazie, preferisco di no”:
Son tutti dolci sempre troppo dolci (non so se mi spiego)
fare la flaner non è niente male
Che piacere avere tue notizie. Ho spesso visitato il tuo blog alla ricerca di qualche consiglio di lettura e brano di musica a me sconosciuta e devo dire che cominciavo a preoccuparmi per il tuo lungo silenzio.
Con una certa invidia ti auguro buon proseguimento
Susi da Carpi
@ Susi, come vanno adesso le cose dalle tue parti? Ho pensato spesso anche a voi, specialmente con questa torrida ed insopportabile estate… Dacci tue notizie
Ciao e ben ritrovata
Bentornata Gabrilu!!!
A Carpi la distruzione del terremoto è stata limitata agli edifici storici, l’ospedale, molte scuole e solo qualche condominio. La ricostruzione è in corso, ma la mia scuola nel centro storico dovrà ritardare l’inizio delle lezioni e molte classi saranno in container.
In altri paesi qui vicino c’è molto più da ricostruire e l’estate non è stata sfruttata al meglio per intoppi burocratici e fondi che non sono arrivati tempestivamente. Ora piove e le cose per chi non ha ancora una casa agibile diventano molto complicate.
Speriamo il meglio per tutti.
A presto
va bene cara rilassati pure…però mi mancano troppo i tuoi suggerimenti letterari!
simonetta curti
@ Simonetta
di bei libri di cui vorrei parlare ne ho parecchi. Spero solo di … riprendere presto il ritmo giusto.
Ciao e grazie anche a te
È vero, ci manchi. Ma sai che ti dico: goditela!
Un abbraccio.
P.S. Io non sono mai stata a Parigi. È parecchio grave, vero?
gravissimo
Parigi è una città meravigliosa.
Però sia chiaro.
E’ una città aperta e multietnica, si, ma anche molto feroce, difficiile ed anche molto violenta (se uno non si ferma alla superficie e non si limita ai soliti clichè spero capisca cosa intendo dire —- tutti splendidi, ma clichè).
Ovviamente, quando uno la visita da turista è tutta un’altra musica, ma se il turista non ha gli occhi foderati di prosciutto, non si limita ai circuiti “ufficiali” ma và un pò a curiosare per conto proprio, certe cose le vede.
Parigi è una città molto faticosa.
…Detto questo, e forse (anche) proprio per questo, non è probabilmente un caso che Parigi sia da centinaia di anni uno dei crocevia (dico “uno” perchè di crocevia in Europa non esiste solo Parigi) di tutto il meglio e di tutto il peggio che questa nostra vecchia, decrepita ma da me sempre ostinatamente amatissima Europa è in grado di dare.
Non vedo l’ora di tornarci
Che invidia… Amo Parigi.
@ Elena
Eh
andarsene un mese a Parigi…. mmmmmm da sola? e dove abiti? lo so che sono indiscreta. sarebbe un mio sogno poter fare cose del genere, ma… da sola mi viene l’angoscia.
@ jonuzza capisco cosa intendi. Io ho il problema opposto: mi trovo così bene a viaggiare da sola che oggi come oggi avrei serie difficoltà a condividere il viaggio con altri. E’ una delle cose più difficili del mondo trovare qualcuno con cui si stia bene in viaggio. In viaggio sono andati a scatafascio centinaia di matrimoni, sono naufragate amicizie ventennali…
Ma andiamo sul pratico: per più di una settimana l’albergo non conviene più economicamente e poi cominci ad avere esigenza di spazio (che a meno che non ci si possa permettere alberghi a sette stelle e suites varie — io non posso permettermelo — diventa una cosa difficilmente ottenibile in un normale albergo).
Per quanto riguarda appartamenti a Parigi (ma non solo) io ho provato con gran soddisfazione questi due portali che ho trovato molto seri ed afidabili:
http://www.all-paris-apartments.com/
https://www.airbnb.it/
Se invece desideri B&B ci sono altri portali anch’essi affidabili, ma come ho detto, dopo un po’ di giorni io ho l’esigenza di spazio personale.
L’importante è avere chiaro cosa si cerca, e poi mettersi a spulciare i cataloghi con tanta pazienza, leggere bene tutte le condizioni contrattuali, le caratteristiche degli alloggi offerti… Io mi diverto moltissimo anche in quella fase, per me fa già parte integrante del viaggio/vacanza
come ti invidio , vorrei poter essere in grado anche io di farlo, ma non sono capace. così , siccome non ho nessuno con cui viaggiare (oltre ai rischi che ben descrivi) me ne devo stare rintanata in casa