IL SOGNO DI MIA MADRE – ALICE MUNRO


Alice MUNRO, Il sogno di mia madre (titolo originale The Love of a Good Woman), traduz. di Susanna Basso, Einaudi, Collana ET, p.366, ISBN 88-06-17515-7

Ho appena terminato di leggere un’altra raccolta di racconti di Alice Munro, “Il sogno di mia madre”. Otto storie di donne. Alcune delle quali molto dure.
Non ho molto da aggiungere a quello che già avevo scritto a proposito di “Nemico, amico, amante” se non che da questa lettura ho avuto la definitiva conferma della altissima levatura di questa scrittrice canadese.

Ho voglia però di riportare due pareri che su di lei hanno espresso due autori che apprezzo molto, Pietro Citati ed Antonia Byatt e che condivido totalmente.

  • “Da Henry James, Alice Munro ha imparato che la prima qualità di un racconto è l’enigma” (Pietro Citati)
  • “[I suoi racconti] contengono elementi del probabile e insieme fratture e disastri. L’interesse della Munro è da sempre rivolta al tessuto della “normalità” sia al colpo di forbici che la taglia di netto” (Antonia Byatt)

Anche questa volta, come già mi era successo con Nemico, Amico, Amante, trovo che l’immagine scelta da Einaudi per la copertina, anche se molto bella, non rispecchi per nulla lo spirito e il contenuto del libro. Ma son gusti personali.

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6 risposte a IL SOGNO DI MIA MADRE – ALICE MUNRO

  1. oyrad ha detto:

    Ho letto il link dedicato alla Munro che hai proposto nel post. Non sapevo che fosse soprattutto una autrice di racconti. Ha scritto un solo romanzo… chissà se è stato tradotto in Italia… mumble, mumble…
    Beh, innanzitutto, per quanto riguarda la Munro, seguirò sicuramente queste tue interessanti proposte di lettura. Anche se per adesso voglio puntare al “David Golder” e a “Il Ballo” della micidiale Nemirovsky 🙂 E per adesso sto leggendo un ottimo Don DeLillo, che da tempo avevo lì in attesa: “Americana”. Buona serata, Oyrad

  2. emider ha detto:

    Adoro questa scrittrice e sono d’accordo con te sulla copertina. Ciao Giulia

  3. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    Non so se il romanzo della Munro è stato pubblicato in Italia (mi pare di no). Però da quel che leggo il libro, che si intitola Lives of Girls and Women è costituito da storie collegate tra loro. Mi sembra la conferma che in ogni caso la Munro è una “novellista”, e non una romanziera. E allora perchè non leggere prima di tutto il meglio, di lei, cioè le raccolte di racconti?

    La Nemirovsky: vedo che ti ha conquistato. Effettivamente stra-me-ri-ta.

    DeLillo: io sto aspettando che venga pubblicato anche in Italia il il nuovo libro di DeLillo . Si intitola The Falling Man, ispirato all’11 settembre e in particolare a quella celeberrima fotografia di un uomo che si butta dalle torri.
    Don DeLillo è uno di quegli autori che compro “a scatola chiusa”. Senza “se” e senza “ma”. Anzi sai che ti dico? Uno di questi giorni mi rileggo Underworld

    Giulia
    Ciao a te, Giulia 🙂

  4. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    Non so se il romanzo della Munro è stato pubblicato in Italia (mi pare di no). Però da quel che leggo il libro, che si intitola Lives of Girls and Women è costituito da storie collegate tra loro. Mi sembra la conferma che in ogni caso la Munro è una “novellista”, e non una romanziera. E allora perchè non leggere prima di tutto il meglio, di lei, cioè le raccolte di racconti?

    La Nemirovsky: vedo che ti ha conquistato. Effettivamente stra-me-ri-ta.

    DeLillo: io sto aspettando che venga pubblicato anche in Italia il il nuovo libro di DeLillo . Si intitola The Falling Man, ispirato all’11 settembre e in particolare a quella celeberrima fotografia di un uomo che si butta dalle torri.
    Don DeLillo è uno di quegli autori che compro “a scatola chiusa”. Senza “se” e senza “ma”. Anzi sai che ti dico? Uno di questi giorni mi rileggo Underworld

    Giulia
    Ciao a te, Giulia 🙂

  5. fuoridaidenti ha detto:

    Ho divorato questi due libri e mi sono ripromesso di rileggerli (si dice, si dice, ma poi…). Mi avevano consigliato la Munro una volta che si parlava della Homes e di Joyce Carol Oates. Ma la Munro è una spanna ben oltre, a mio avviso, e condivido l’opinione di Citati e della Byatt

  6. gabrilu ha detto:

    fuoridaidenti
    mi fa molto piacere sapere che anche tu apprezzi (e molto) Alice Munro. Joyce Carol Oates è nella mia lista della spesa, ma ancora non nelle mie priorità. Vedremo 🙂

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