A SPASSO PER PALERMO – La Martorana

Una delle caratteristiche di Palermo, e che spesso crea confusione nei turisti di passaggio, è che moltissimi posti hanno un doppio nome e spesso quello originale viene talmente poco adoperato che ad esempio, se uno "straniero" chiede informazioni circa la chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio è molto probabile che si troverebbe di fronte la faccia perplessa del suo interlocutore, il quale avrebbe difficoltà a rispondere alla domanda.

Il suo volto però si illuminerebbe immediatamente se il turista chiedesse invece de "La Martorana". Perchè è così che questa bellissima chiesa (>> qui con Google Maps) è ormai conosciuta.

E’ uno dei posti di Palermo che amo di più. Mi piace moltissimo la mescolanza, che trovo meravigliosa, di mosaici bizantini con il chiassoso pittoricismo degli affreschi, la presenza aggressiva dei marmi mischi e del barocco fiorito siciliano. Vi si celebrano le messe con rito greco-bizantino ed è uno dei luoghi più ambiti per celebrazioni di matrimoni e battesimi.

Ci sono stata di nuovo l’altro ieri e ne ho cavato questa piccola clip.

La chiesa fu edificata intorno al 1143 da Giorgio Antiocheno, Grande Ammiraglio di re Ruggero ed affidato al clero greco.

Dal 1200 al 1300 l’atrio della chiesa fu sede della Corte Pretoriana di Palermo. Nel 1282, durante la guerra del Vespro (i famosi "Vespri siciliani"), nell’ansia dell’esito dell’assedio di Messina, i baroni e i sindaci delle città siciliane deliberarono in solenne adunanza di giurare fedeltà a Pietro d’Aragona e di offrirgli la corona di Sicilia.

Nel 1436 la chiesa venne ceduta dal re Alfonso d’Aragona alle monache benedettine del vicino convento della Martorana: da ciò deriva il suo secondo nome.

Una curiosità: Nel ‘700 le monache provvidero a far scavare un lungo cunicolo che, passando sotto la Piazza Pretoria, le conduceva non viste ad un belvedere sul palazzo Guggino Bordonaro per potere assistere alle processioni ed ai cortei che si svolgevano sul Cassaro (cioè Corso Vittorio Emanuele — a proposito di doppi nomi 

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5 risposte a A SPASSO PER PALERMO – La Martorana

  1. utente anonimo ha detto:

    da Giuliano:
    Chissà come sarà il film di Wenders su Palermo. Speriamo che venga bene, se è bello almeno come quello su Lisbona…

  2. oyrad ha detto:

    @Giuliano, Wenders era da me molto apprezzato… un tempo. Adesso… umpf… 😦 Però “Lisbon Story” era bello… Speriamo bene per Palermo! (Fino a qualche anno fa “Until the end of the World” era il mio film preferito…)

    Io invece stamattina ho sbagliato la direzione del metrò. E invece di scendere a Pagano sono sceso a Palestro, e allora ne ho approfittato per andare a vedere la mostra di Ugo Mulas al P.A.C… 🙂 E proprio vagando per la sala espositiva provavo il desiderio di aver con me una videocamera… Prima o poi ne prenderò una anche io…

    Gabrilù… la Martorana è bellissima… Questa mescolanza di stili ed epoche mi fa venire in mente anche la Cappella del Crocefisso nel Duomo di Monreale… 🙂

  3. melpunk66 ha detto:

    cassaro, che poi è parola araba..

  4. gabrilu ha detto:

    Giuliano
    Apprendo ora da te del film di Wenders su Palermo. Non sapevo.
    – Prima mia reazione (di pancia): “No, non voglio vederlo!”.
    Non perchè Wenders non sia regista di tutto rispetto, ma perchè non è di Palermo, che ne può sapere lui? ^__^ (smile)
    – Seconda mia reazione (di cervello). “Ah, si? Voglio vederlo!”
    Perchè è sempre interessante vedere come ci vede l’Altro
    (E noi, qui in Panormus, di “Altri” ne abbiamo visti tanti, ma proprio tanti — smile)
    Oyrad
    Mescolanza di stili e di epoche: infatti. E’ questa una delle caratteristiche che mi piacciono, di Palermo. Siamo abituati da secoli alla mescolanza di etnie e culture diverse ed è anche per questo che alcune convivenze per noi risultano meno difficili che per altri.
    Ed è per questo che quando vado a Parigi non mi scandalizzo degli accostamenti architettonici ed artistici diversissimi (tipo piramide di vetro dell’architetto giapponese accanto al francesissimo e monumentale palazzo del Louvre o la gotica chiesa di Saint Meri che si affaccia sulla modernissima place Strawinski…)

    In quanto alla Cappella Palatina a Palazzo dei Normanni: ti comunico che è in restauro, è tutta ponteggi (su cui si può salire previa richiesta di autorizzazione) stanno ripulendo tutti i mosaici.
    E’ in restauro anche San Giovanni degli Eremiti. Passando di lì si vede un gigantesco scatolone di legno che ha nascosto tutto, anche le cupole.
    Tra poco cominceranno i lavori anche per ripulire i mosaici ed i pavimenti della Martorana.
    Melpunk
    E’ vero, il Cassaro viene dall’arabo, bravo ^__^
    L’attuale Corso Vittorio Emanuele infatti è l’antico Cassaro, dall’arabo Qasr, “castello” (o “fortezza”), si chiamava così perché sul punto più elevato della strada gli Arabi costruirono il primo nucleo del Palazzo degli Emiri, poi chiamato dei Normanni e quindi Palazzo Reale. Nel ‘500 poi la strada venne prolungata fino al mare, con ai due estremi Porta Nuova (alla Marina) e Porta Felice (a Palazzo dei Normanni)

  5. giuba47 ha detto:

    Per adesso mi sono goduta il tuo filmato ne ho dedotto chehai ragione, deve essere molto bella. Ma un giorno a Palermo ci torno, perchè sono pasata di corsa tanto tempo fa. Un abraccio, Giulia

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