A SPASSO PER PALERMO – I Serpotta a S. Agostino

La chiesa di S. Agostino, nel popolare quartiere del Capo, si chiama anche Santa Rita (l’avevo detto, no, che a Palermo molti luoghi e monumenti hanno doppi nomi   E’ un edificio gotico fatto costruire nel XIII sec. dalle famiglie Chiaromonte e Sclafani e fa parte di quella serie di chiese ed oratori di Palermo contenenti gli incantevoli stucchi di Giacomo Serpotta e di suo figlio Gaspare e che costituiscono i cosiddetti "itinerari dei Serpotta" (>>> qui la mappa).

Recentemente hanno ripulito e restaurato la maggior parte degli stucchi ed oggi entrare in S.Agostino, in Santa Cita o nell’Oratorio del SS. Rosario in  San Domenico è un vero trionfo per gli occhi.

Non è per niente facile rendere in foto e in video gli stucchi dei Serpotta, non è facile dare a tutto quel bianco abbagliante delle sculture cosparso qua e la di piccoli fregi dorati la giusta sfumatura e il contrasto corretto.


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    18 risposte a A SPASSO PER PALERMO – I Serpotta a S. Agostino

    1. oyrad ha detto:

      O__________O

      ^__________^

      :-)))))))))))))))

      WOOOOOOOOW!

      UAAAAUUUUUUU!

    2. gabrilu ha detto:

      Oyrad
      Eeeeehhhhhh?

    3. oyrad ha detto:

      Pardon, Gabrilù… il mio commento era composto da espressioni grafiche e vagamente futuriste per esprimere la mia immensa gioia nel vedere le assolute meraviglie del Serpotta… 😉 Ma a quanto pare non hanno funzionato a dovere :-(((
      D’ ora in poi scriverò “come magno”…

    4. gabrilu ha detto:

      Oyrad
      Ma guarda che ti avevo capito benissimo 🙂
      Sono io che ho dimenticato di esibire un bel “smile” nella mia risposta, ma provvedo adesso, ecco:

      ^__^

    5. babilonia61 ha detto:

      Sempre piacevole scoprire la bellezza, l’armonia, la vera arte.

      Complimenti per i tuoi delicati video.

      Felicità

      Rino

    6. Isola08 ha detto:

      Molto bello tutto, sei brava… Giulia

    7. PrimoCasalini ha detto:

      Grazie Gabrilu. Mi sono riletto a distanza di qualche anno e mi condivido, salvo in una cosa che oggi farei di meno: la centralità della citazione di Argan. Il motivo è che ho cambiato opinione riguardo alle cosiddette arti minori, e sostengo che ci sono casi reali in cui non è possibile erigere steccati: il Serpotta e Giovanni da Verona (il grande intarsiatore) appartengono ai grandi artisti senza nessuna suddivisione di categorie. Il Serpotta, nel ‘700 può stare con Fragonard, Watteau, Tiepolo. Ma per la grande maggioranza non è così, non per puntiglio saccente dei critici (che pure c’è) ma perché nelle cosiddette arti minori c’è comunque una serie di attività di artigianato, magari alto ma indispensabile, che prevalentemente finisce per assorbire in sé quella che chiamiamo genericamente l’ispirazione artistica: si finisce per mirare più basso. Cosa che non succede al Serpotta ed a Giovanni da Verona. Mi piace molto che abbiano sistemato gli oratori, quando li visitai io per certuni era una sofferenza.

      saludos
      Solimano

    8. gabrilu ha detto:

      Rino e Giulia
      Siete gentili, grazie 🙂
      Solimano
      Sono lieta che il mio post ti abbia dato occasione di rileggerti 🙂

    9. amfortas ha detto:

      Sono sempre molto ammirato da chi ha molti interessi, come te.
      Per chi sa usare una videocamera poi, non ti dico 🙂
      Il signore che compare all’inizio del video sembra un mio sosia, con vent’anni di meno…
      Ciao!

    10. gabrilu ha detto:

      Amfortas
      Obbligata, ah! si’ obbligata!
      Son felice, son contenta.
      L’elisire di tal bonta’
      benedetto chi ti fa!

      (Nemorino in vesti da femmina atte alla bisogna)
      ^_*

    11. utente anonimo ha detto:

      il biancore abbacinante, le curve morbide, lo scintillio caldo delle dorature, il silenzio
      come fra colline innevate sotto il sole
      bello il video, ciao
      Elena 🙂

    12. gabrilu ha detto:

      Elena
      Grazie, ed hai ragionissima sulla questione del “silenzio”.

      Infatti quando sono stata lì era appena finita la messa — quanto mi piaceva, quell’ Ite Missa est d’antan, soppiantato oggidi dal più o meno “potete andare” (hai visto il prete che “sparecchia” l’altare?) non c’era più nessuno se non uno splendido silenzio.

      Nel video ho messo il concerto per tromba di Haydn perchè cmq i Serpotta a me mettono grande allegria. Nel senso più nobile del termine.

      Serpotta era uno che non vedeva la religione solo come roghi, torture, ruote ed auto da fe. E questo mi piace. Mi piace assai 🙂

    13. dalloway66 ha detto:

      La scuola del Serpotta ha abbellito di stucchi anche l’oratorio del S. Sacramento e la chiesa degli Agonizzanti a Carini.
      un saluto

    14. gabrilu ha detto:

      Dalloway
      L’Oratorio di Carini non lo conosco, deve essere molto bello. Provvederò a colmare la lacuna alla prima occasione. Intanto grazie per la segnalazione 🙂

    15. utente anonimo ha detto:

      COMPLIMENTI…UNICA COSA CHE NON APPROVO LA MUSICA.
      CI ANDAVA HANDEL,ALBINONI,PURCELL..UN BAROCCO.
         COMPLIMENTI COMUNQUE SALUTI ROBERTO

    16. gabrilu ha detto:

      Grazie, Roberto.
      La musica: non è detto che la musica che accompagna un  video debba necessariamente appartenere allo  stesso periodo storico  di ciò  che nel video compare.
      Un altro criterio (ed  è quello che  in genere  seguo io)  può esser quello di scegliere la musica che si avverte più in sintonia con le emozioni che le immagini  rappresentano per lui (o per lei) ed al  ritmo che si vuole dare allo scorrimento delle immagini.
      Poi, certo, non  è detto che le scelte fatte vengano percepite allo stesso modo da tutti e da tutti  condivise.
      Ciao  🙂

    17. utente anonimo ha detto:

      ciao,ho piacuto molto un video

    18. gabrilu ha detto:

      Anonimo #17
      Grazie!   🙂

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