PERSEPOLIS – MARJANE SATRAPI

Persepolis Marjane Satrapi
Persepolis (2007), Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi, dal libro di Marjane Satrapi, Sceneggiatura Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi, Musiche Heavy Metal, Iron Maiden.

Persepolis è un film d'animazione che nasce dal libro a fumetti dell'iraniana Marjane Satrapi.

Pubblicato per la prima volta in Francia nel 2000, il libro divenne subito famosissimo. Ha avuto una infinità di ristampe, è tradotto in 20 lingue e in tutto il mondo le copie vendute superano abbondantemente il milione. Ha vinto premi alla fiera dei libri a Francoforte ed il premio Aph'Art "Coup de coeur" al Festival International de la Bande Dessinée d'Angoulême del 2001, il premio France Info nel 2002, e ancora il premio per il migliore album straniero agli Harvey Awards del 2004. In Italia è arrivato nel 2002.

Primo fumetto iraniano mai pubblicato, è ormai considerato un classico contemporaneo.

Persepolis è un'opera autobiografica, perchè in esso Marjane racconta in prima persona la sua infanzia in Iran all'epoca della rivoluzione khomeinista, la sua adolescenza in Europa e il ritorno, piuttosto traumatico, in un Iran estremamente diverso da quel che ricordava e da cui si è poi definitivamente allontanata per andare a vivere a Parigi.

Nel 1980 per le donne iraniane torna ad essere obbligatorio velarsi il capo. Marjane ha dieci anni.

Persepolis Marjane Satrapi

A metà del suo racconto ne ha quattro di più, è insofferente al velo e non vuole rinunciare alle sue scarpe da tennis; ama il punk ma è costretta ad ascoltarlo di nascosto comprando i cd al mercato nero.

Persepolis Marjane Satrapi

Questo suo atteggiamento ribelle in un regime fondamentalista e sempre più oppressivo può risultare pericoloso e i genitori decidono, per il suo bene, di mandare la figlia a studiare a Vienna. Qui comincia però per l'adolescente Marjane un altro tipo d'odissea perchè la ragazzina deve fare i conti con la difficoltà di integrazione, con la nostalgia per suo paese e la sua famiglia, il tutto nel bel mezzo dell'adolescenza con le prime delusioni amorose e le trasformazioni del proprio corpo.

Persepolis Marjane Satrapi

Marjane decide allora di tornare in Iran, tra la sua gente, ma trova una società completamente mutata dagli anni e dagli eventi. Nonostante l'immutato affetto e la comprensione dei genitori e della nonna, cade in una profonda depressione perchè si sente fuori posto sia nel suo paese che in occidente. Un matrimonio fallito e un divorzio la convinceranno però alla fine ad andarsene — e questa volta per sempre — dall'Iran e a trasferirsi a Parigi per avere finalmente una vita libera da rigidi quanto incomprensibili condizionamenti.

Il film di animazione tratto dal fumetto è co-diretto da Marjane Satrapi con Vincent Paronnaud ed è molto fedele, sia nel tratto, sia nella sceneggiatura al fumetto originale, garantendone la stessa forza narrativa, drammatica e ironica. E' un film commovente e drammatico quando parla dei momenti più travagliati della recente storia dell'Iran e del diretto coinvolgimento del nonno e degli amici di famiglia nei tragici eventi iraniani, ma anche molto divertente ed autoironico quando Marjane parla del difficile percorso individuale di una donna all'interno di un assetto politico e religioso che alle donne non concede spazi, ma anche della difficoltà di integrazione di una giovane donna iraniana in Europa.

Giocato tutto su un bellissimo bianco e nero e su vari toni di grigio, i colori (soprattutto il rosso) compaiono soltanto in alcune scene ed in particolare in quelle ambientate in aeroporto, quando Marjane sta per salire nell'aereo che la porta fuori dall'Iran e verso la sua speranza di libertà.

Le voci recitanti, nella pellicola francese, sono di Catherine Deneuve (la mamma di Marjane), Danielle Darrieux (la nonna) Simon Abkarian (il padre di Marjane). La voce di Marjane è di Chiara Mastroianni.

Nell'edizione italiana le voci sono di Paola Cortellesi (Marjane), Licia Maglietta (la madre), Sergio Castellitto (il padre), Miranda Bonansea (la nonna)

Vincitore ex aequo del Premio della Giuria al Festival del Cinema di Cannes del 2007, Persepolis è candidato all'Oscar 2008 come miglior film d'animazione.

post-it Quando Persepolis è stato presentato al Festival di Cannes 2007 L'Iran ha protestato ufficialmente con la Francia pretendendone l'esclusione (e te pareva).

"On est en droit de se demander si désormais nous ne devons pas nous conformer aux diktats des autorités iranienne où que nous soyons?" si era chiesta la giornalista iraniana Shahla Nahid, su Radio France Internationale il 23 maggio 2007.

Ma il Ministero degli Esteri francese e la direzione del Festival di Cannes non hanno fatto una piega, il film di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud ha regolarmente partecipato ed ha poi anche vinto, come ho già detto, il Premio della Giuria. Alla fine della proiezione, cui erano presenti anche i genitori di Marjane, gli applausi sono durati più di un quarto d'ora.

Marjane Satrapi

  • Marjane Satrapi >>
  • Persepolis il sito ufficiale del film >>
  • Persepolis su YouTube >>
  • Persepolis su imdb >>
  • Questo post  è  stato pubblicato   anche  da  Abbracci e pop corn  il 14 febbraio 2008

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    Informazioni su gabrilu

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    Questa voce è stata pubblicata in Arte e Spettacolo, Cinema, Libri. Contrassegna il permalink.

    12 risposte a PERSEPOLIS – MARJANE SATRAPI

    1. annaritav ha detto:

      Sabato scorso ho visto questo cartellone al cinema, ma non vi ho badato molto. Quello che hai scritto mi incuriosisce parecchio, lo proporrò al gruppetto cinefilo del sabato sera. Grazie per il bel post 😉
      Annarita

    2. babilonia61 ha detto:

      Così si scoprono le cose, così si apprende, con post come codesti.
      Grazie.

      Felicità.

      Rino, imparando.

    3. gabrilu ha detto:

      Annarita
      E’ un film delizioso, divertente e serio. Sono sicura che ti piacerà molto.
      Rino
      Sei sempre molto gentile

    4. Giuliano95 ha detto:

      Tutto molto bello. La Satrapi ha un bel segno, non nuovo ma molto chiaro e personale. Una volta era la norma trovare fumetti così belli, oggi si è persa la strada.
      Ho provato a prendere in mano Linus-quello-che-è-in-edicola, costa un sacco di soldi e dentro c’è poco. Che tristezza questo Linus, e che bella la Marjane! (anche di persona, a giudicare dalla foto: ma si sa che le persiane sono belle).

    5. arden ha detto:

      Ho letto il libro (i fumetti) circa un anno fa e mi piacque molto.
      Mi ha fatto capire molte cose.

    6. giuba47 ha detto:

      Ho sentito parlare di questo film, il fumetto lo conoscevo… Lo vedrò sicuramente, grazie per questo bellissimo post, Giulia

    7. gabrilu ha detto:

      Giuliano
      avevo tutta la collezione del vecchio, glorioso Linus dei tempi di Oreste Del Buono. Purtroppo un giorno ho dovuto eliminarla, causa mancanza di spazio e la cosa “il core ancor m’offende” 😦
      Non conosco (e non voglio conoscere) il Linus di oggi, ero troppo affezionata a OdB (che vuoi, ognuno ci ha i suoi settarismi 😉
      Arden e Giulia
      Vedrete che il film non vi deluderà. Ne sono certa.

    8. utente anonimo ha detto:

      Ciao Gabriella, complimenti per il post e, soprattutto, grazie per la segnalazione!

      Roberto

    9. talpastizzosa ha detto:

      Persepolis è bello sia come film e come fumetto inoltre lo trovo non poco iraniano cioè in alcuni tavole ed alcune parole trovo la condizione della donna nel mondo… anche nei vicini Balcani la donna viene messa in un angolo! Inoltre questa bimba così decisa mi ricorda tanti discorsi e considerazioni che faccio e facevo con le mie “amichette del cuore” (uso questa espressione per ricordare quelle amiche che sono diventate donne insieme a me) quando le imposizioni ed i luoghi comuni ti pesavano un pò… grazie Gabriella mi hai ricordato quella femminilità intelligente e “tosta” ma anche che soffre e non quele donnette che “inquinano” tv e libri…

    10. gabrilu ha detto:

      Roberto
      ciao e sempre benvenuto 🙂
      (… e poi, John Donne io lo adoro, perciò…)
      talpastizzosa
      sono profondamente convinta che quando una cosa (libro, fumetto, film etc. etc.) è davvero valida superi i confini dei motivi contingenti e del contesto particolare che l’hanno generata.
      E’ questo che secondo me distingue un prodotto culturale da un altro che può risultare anche di successo (nel senso che magari fa un sacco di quattrini) ma che è destinato a rimanere “provinciale” e a cadere nel dimenticatoio.
      Perchè oltre ai confini di “spazio” ci sono, ovviamente, anche quelli del tempo.
      Ciao bella e grazie 🙂

    11. utente anonimo ha detto:

      vedendolo ho pianto…
      la scena in cui lei per la prima volta parte verso Vienna, credo sia insuperabile per emozione ed intensità.
      Il personaggio della nonna ci ricorda che la modernità non ha tempo, alcune persone erano moderne nel 600 ed altre non lo sono nel 2007.
      Credo andrebbe visto in ogni scuola.
      luca sposato

    12. gabrilu ha detto:

      Luca sposato
      Sai che volevo scriverlo nel post, che secondo me Persepolis andrebbe fatto vedere nelle scuole? Chissà perchè poi non l’ho fatto. Me ne sono dimenticata. Grazie per averlo scritto tu.
      Se poi pensiamo che recentemente nelle scuole hanno proiettato (ho sentito dire, perchè io sono fuori dall’ambiente) filmetti scemi come quello di cui ho rimosso persino titolo e regista…

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