ANDIAMO AL CINEMA?

Nuovo Cinema Paradiso

"Che facciamo stasera, andiamo al cinema?"

Ancora fino a pochi anni fa, era una frase che dicevo e mi sentivo dire spessissimo. Quand’ero giovinetta andavo al cinema almeno due o tre volte la settimana, ed appartengo ad una generazione in cui nelle sale esisteva ancora la maschera che ti faceva luce con la lampadina tascabile per accompagnarti al posto e l’aria era impregnata dal fumo delle sigarette. 

A quei tempi, era impensabile che una ragazza, una donna andasse al cinema da sola (almeno, dalle mie parti). Farlo, equivaleva a issare un cartello per la serie: "provaci, vedrai che ci sto". E anche le donne accompagnate avevano cura di scegliere un posto che non fosse accanto ad uno sconosciuto. Inutile entrare in dettagli: c’è una vasta letteratura, su ciò che poteva accadere nel buio di una sala cinematografica. A me è capitato una volta sola di dover "difendere" qualcuno, e quel qualcuno non fu la sottoscritta ma  il ragazzo con cui ero, il quale ad un certo punto mi sussurrò: "per favore, possiamo scambiarci il posto?". Era stato molestato. Lui.

Il cinema mi è sempre piaciuto molto ma ad un certo punto, per motivi vari e non dipendenti dalla mia volontà (sostanzialmente mancanza di tempo, comunque) le mie frequentazioni sono andate sempre più diradandosi, fino ad interrompersi quasi del tutto. Ho una sorta di "buco nero" per quanto riguarda gran parte della produzione cinematografica di parecchi anni.

Non ricordo proprio quando mi è capitato di andare al cinema l’ultima volta, nè tanto meno quale sia stato l’ultimo film visto in sala e sul grande schermo.

Adesso al cinema non vado più, ma i film ho ricominciato a vederli. E forse ne vedo molti più di prima. In questo periodo, ad esempio, anche uno al giorno. Film recentissimi, ma anche film vecchi che adesso posso recuperare e godermi in tutta tranquillità. Mi aspettano almeno una ventina di (bei) film che non ho ancora avuto il tempo di vedere, e altri continuano ad arrivare… Un tempo per molti era un lusso poter andare al cinema. Oggi per molti è un lusso trovare il tempo per vedere i film che posseggono.

Il mio modo di approcciare un film è radicalmente cambiato.

I DVD, le possibilità che le moderne tecnologie digitali e le innumerevoli risorse della rete mettono a disposizione mi consentono di vedere e rivedere un film tutte le volte che voglio. Di fermarmi, andare avanti o tornar indietro; di catturare le immagini, di estrarre singole sequenze e mixarle con sequenze tratte da altri film. Estrarre l’audio; se voglio posso divertirmi a sostituire al parlato originario una colonna sonora musicale (come nei vecchi film muti), costruire antologie tematiche o cambiare i colori o cimentarmi in una casalinga imitazione di Blob…

E’ per me quasi del tutto scomparso l’aspetto della socialità che costituiva una caratteristica fondamentale dell’ "andare al cinema": chi non si ricorda delle discussioni a volte interminabili con amici e parenti, mariti o fidanzati per la scelta del film da vedere (con tutto il corollario che ne seguiva se il film non era piaciuto e che si esprimeva con frasi del tipo: "ecco, te l’avevo detto io, che era meglio andare a vedere quell’altro…").

Esistono ancora gli "abbracci con pop corn" cui fa simbolicamente riferimento il bel blog di Solimano,Giuliano, Roby? Forse si, ma non certo come una volta.

Oggi sempre più persone vedono i film in solitudine (e questo, personalmente, non mi dispiace affatto, ho sempre detestato andare al cinema o a teatro "in comitiva") o al massimo con due o tre amici che si riuniscono in casa di chi possiede un’attrezzatura home cinema con tanto di schermo a parete.

In qualche modo è finita, io credo, l’epoca di quella che mi viene da chiamare la "sacralità del cinema". Quella così ben rappresentata, ai miei occhi, dal bambino di Tornatore in Nuovo cinema Paradiso.

Tornatore Nuovo Cinema Paradiso

E’ male, tutto questo? E’ meglio?
Non saprei. Quello che so è che oggi nessuna delle persone che frequento si sogna più di dirmi "Che facciamo stasera, andiamo al cinema?" nè io mi sogno, a mia volta, di dirlo.

E’ così, e ne prendo atto. Un po’ forse mi dispiace, ma nel complesso credo di essere piuttosto soddisfatta.

E poi, mi sono accorta che i cambiamenti tecnologici hanno cambiato anche me. Mi sono accorta che oggi l’idea di dovermene stare al cinema seduta per due ore di fila nella mia poltroncina senza poter uscire e correndo il rischio di dovermi sciroppare un film per intero anche se non mi piace (se sei in compagnia mica puoi esser così maleducata da alzarti e andartene) e troppo spesso infastidita da bisbigli, commenti, sgranocchiamenti vari mi sono accorta che mi risulta davvero poco invitante.  

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Informazioni su gabrilu

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9 risposte a ANDIAMO AL CINEMA?

  1. PrimoCasalini ha detto:

    Cerco di star corto.
    I pop corn finiranno, gli abbracci certamente no, dove si svolgeranno è solo un dettaglio logistico. E se ci sono gli abbracci (compreso qualche schiaffo) si può procedere.
    In edicola, ogni giorno, arrivano almeno due DVD nuovi in genere di film d’antan: vanno via come il pane. Costano generalmente 9.90 euro, io ho messo il freno a mano suglia acquisti perchè voglio andare sul sicuro.
    In biblioteca a Lissone, adesso danno fino a cinque DVD in prestito gratuito per una settimana, e gli scaffali sono mezzi vuoti, anche se le multe le fanno pagare, quindi c’è una crescita vigorosa.
    Per più di vent’anni, non si sono guardati i grandi film, i motivi li sappiamo. Lo si vede perché il Italia ci sono più di mille blog sul cinema, di cui il 95% parla dei film appena usciti, più qualche Hitchochk e qualche Wilder.
    Nelle chiavi di ricerca Google c’è di tutto, ma non di rado ci sono ricerche sfiziose: cercano quella cosa ben precisa e finisce che la trovano.
    Da noi (per il momento) fa impressione la differenza fra Visite e Pagine viste, sarà anche l’effetto della cattura delle immagini, ma non credo che sia solo quello (eppoi le immagini sono importanti, specie se non sono le solite). E’ che gli va di scavare e di curiosare.
    Per me il primo Comune che farà delle convenzioni con Multisale è quello che avrà ragione: comodi, tranquilli, un grande film su grande schermo, un ottimo sonoro, la botteguccia dei DVD e dei Castoro, vuoi mettere? Lo scatolotto va benissimo, ma il Bondarchuck (se ti piace) servito in quel modo ci vai e te lo godi. Bisogna, con molta gentilezza, tagliar fuori i cinefili, non per cattiveria, ma perché ho il diritto di vedermi Lawrence d’Arabia ed il Ponte sul fiume Kway e magari pure Il Colosso di Rodi (con Lea Massari!) e naturalmente l’Odissea di Rossi con la Papas e Fehmiu e via andare, sono solo degli esempi. Se possedessi io una multisala, lo farei come business… ma ho altro da fare! Che serve? Una buona cultura generale, fatta non tanto di storie della letteratura ma di Autori, neanche molti, ben conosciuti ed amati. E’ faticoso ma divertente, se ne imparano cinque o sei nuove ogni giorno (specie dagli altri guest).

    saludos
    Solimano

  2. utente anonimo ha detto:

    Ciao Gabriella,

    due righe solo per augurati una buona domenica ma, soprattutto, per farti i complimenti per i post degli ultimi giorni sul cinema: tutti interessantissimi.
    Roberto

  3. gabrilu ha detto:

    Solimano
    Mi va bene tutto, di quello che scrivi, solo, non sarei così tranchant nei confronti di chi scrive di film recenti, Lo dico anche pro domo mea, visto che a me piace vedere e parlare **anche** di film di oggi. Anche perchè, a differenza di quanto mi succede con la letteratura, in cui le mie preferenze vanno, come ormai credo sia noto, soprattutto ai classici, nel cinema mi piace molto **anche** “star sulla palla” delle novità. Perciò non mi guardare storto, se ogni tanto scrivo anche di film di oggi (smile).
    Non so se ho capito bene la tua frase “bisogna, con molta gentilezza, tagliar fuori i cinefili, non per cattiveria, ma perché ho il diritto di vedermi Lawrence d’Arabia ed il Ponte sul fiume Kway e magari pure Il Colosso di Rodi (con Lea Massari!) e naturalmente l’Odissea di Rossi con la Papas e Fehmiu e via andare, sono solo degli esempi..
    Però, se l’ho capita bene, dichiaro di esser d’accordo con te.
    Roberto
    Il cinema mi piace e mi piace parlarne. Sto anche approfittando del fatto che per ora sono immersa nella lettura di Guerra e pace e non posso scrivere di altri libri…
    Ti ringrazio per gli apprezzamenti 🙂

  4. giuba47 ha detto:

    Amo molto il cinema anche se anch’io vado meno spesso e li vedo in DVD… Amo ancora, però il grande schermo anche se sono assolutamente vere le tue considerazioni. La cosa che più detesto sono i cellulari che squillano o che si accendono durante la proiezione.

  5. amfortas ha detto:

    Io sono ancora legato al film + dibattito, un classico da cineforum, ormai diventato una specie di spauracchio di fantozziana memoria.
    Quindi al cinema ci vado raramente, è diventato, in percentuale estremamente rilevante, uno dei tanti posti dove si pratica l’ usa e getta.
    Inoltre, col passare degli anni, e me ne dispiaccio, non è considerazione snobistica, mi sento sempre più incompatibile con le masse.
    La maleducazione è sovrana, non c’è nulla da fare. Succede anche a teatro, non luogo che frequento molto più spesso, come sai bene, ma almeno è tutto più ovattato e c’è spazio per godere consapevolmente dello spettacolo, dell’artista.
    Ciao.

  6. gabrilu ha detto:

    Giulia ed Amfortas
    Avete toccato un tasto al quale sono iper-sensibilissima assai: quello della maleducazione al cinema e a teatro.
    Le ultime volte che mi è capitato di andare al cinema era tutto un parlare a voce alta, cellulari che squillano, cellulari che lampeggiano. E poi ci sono quelli che ritengono indispensabile informare il vicino di posto ma purtroppo anche quelli della fila davanti e di dietro che “ecco, ora lui apre la porta”… “sta uscendo per strada” e… “ah, lei c’è rimasta male” etc. etc. come se fossero alla pagina 777 di televideo.
    Un tempo bastava voltarsi a guardarli perchè si zittissero immediatamente e magari chiedessero scusa. Adesso anche se gli dici chiaro e tondo e ad alta voce “volete stare un po’ zitti e farmi vedere il film?” ti guardano con l’occhio a palla come se il matto/la matta fossi tu.
    E allora in me, che ci posso fare, si scatenano davvero istinti omicidi.

  7. Giuliano95 ha detto:

    Mi sono letto tutto e c’è poco da aggiungere, sia in positivo che in negativo. Di bello c’è che, dall’invenzione della VHS in qua, possiamo sfogliare i film come i libri: se me lo avessero detto non ci avrei mai creduto. Di nuovo, e di brutto, ci sono appunto i telefoni portabili – nel cinema, e non solo, che qualche volta verrebbe da dire “scusi, potrei farmi i fatti miei per almeno un’oretta?” , ma penso che peggiorerei le cose.
    Al saldo del negativo metto anche il microfono a teatro. Ormai lo usano tutti, anche i grandi come Moni Ovadia: ma io il microfono a teatro non lo sopporto.

  8. aleike ha detto:

    Io se posso scelgo sempre in prima battuta il cinema, perche’ l’emozione che provo di fronte allo schermone, e’ immensa, ormai non sono piu’ una ragazzina e mi emoziono quasi ogni volta che mi staccano il biglietto, ci sono mille ritualistiche, e amo molto andare da sola, non perche’ mi dia fastidio la compagnia, ma se il film mi piace, preferisco non parlare, rimanere assorta nel mio stato di trance. Vedere tutto “grande” per me e’ piu’ bello. Ma ben vengano i dvd, le vhs, che pur se desuete non buttero’ mai perche’ ho dei piccoli gioiellini, e sia gli uni che le altre mi permettono di vedere sempre e comunque quello che voglio. Considero il dvd di un film che voglio vedere una cosa da prendere in considerazione in seconda battuta, se non sono proprio riuscita a vederlo in sala. Sul fatto della gente che parla….lasciamo stare. Proprio sull’ultimo di Woody Allen, due cretine dietro di me, tutto il tempo e’ stato un continuo “ah si?ma va. hai visto?e si, gli piacerebbe!quanto e’ scemo.Ora chiede aiuto allo zio”. Ma io mi chiedo, COME SI PUO’???

  9. gabrilu ha detto:

    Aleike
    Anche a me piace molto andare al cinema o a teatro da sola, ed esattamente per gli stessi motivi cui accenni tu.
    Ciao 🙂

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