GUERRA E PACE – Il genio militare

Nel quartier generale dello Zar Alessandro, il principe Andrea Bolkonsky assiste ad una riunione degli stati maggiori dell’esercito russo che discutono come affrontare la guerra scatenata da Napoleone. Siamo nel 1812.

Andrea Bolkonsky in Guerra e Pace di Bondarchuk“Il principe Andrea, ascoltando quelle conversazioni in diverse lingue e quelle supposizioni, quei piani, quelle refutazioni e quelle grida, non faceva che meravigliarsi di ciò che tutti dicevano […] e perchè tutti dicono un genio di guerra? […] i migliori generali che ho conosciuto sono uomini sciocchi o distratti. Il migliore di tutti è Bagratiòn, come lo stesso Napoleone ha riconosciuto. Ma anche Bonaparte! Ricordo la sua faccia soddisfatta, espressione di una mente limitata, sul campo di Austerlitz. Non solo un buon condottiero non ha bisogno di genio o di qualità particolari, qualunque siano, ma al contrario, deve mancare delle più alte e migliori qualità umane: d’amore, di poesia, di tenerezza, del dubbio filosofico ed indagatore. Deve essere limitato, fermamente convinto che ciò che egli compie è molto importante (altrimenti non avrebbe sufficiente pazienza), e soltanto allora sarà un valoroso condottiero. Dio lo scampi dall’essere un uomo: se sarà un uomo, amerà qualcuno, avrà pietà di qualcuno, penserà a ciò che è giusto e ingiusto. Si comprende che fin dall’antichità abbiano forgiato per essi la teoria del genio, poichè essi hanno il potere.”
(Leone Tolstoj, Guerra e Pace)

post-itA proposito di Tolstoj: guardando le chiavi di ricerca con i quali i visitatori arrivano a questo blog tramite Google, ho notato, nelle ultime settimane, un numero molto elevato di stringhe del tipo “Tolstoj Into the wild Sean Penn”.
Infatti nel film Into the wild uno degli autori preferiti e più citati dal protagonista Alex Supertramp (Emile Hirsch) è proprio Tolstoj.
Beh, se vedere il film di Sean Penn fa venir voglia di leggere Tolstoj, non posso che  esserne  lieta

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6 risposte a GUERRA E PACE – Il genio militare

  1. giuba47 ha detto:

    Questa citazione di Tolstoi è davvero superba. Davvero bisogna tornare ai classici… Giulia

  2. gabrilu ha detto:

    Giulia
    Guarda, sono a poco più della metà della rilettura integrale ed è una meraviglia. Un libro immenso, Guerra e pace. Quando uno legge roba simile le difficoltà, poi, a tornare ai romanzi “normali” sono davvero tante.
    Con le citazioni mi sto frenando ed autocensurando di molto, sai. Ma ne arriveranno delle altre, non credo sarò capace di resistere 🙂
    Tanto, vale sempre la Regola d’Oro che chi vuole legge e chi non vuole non è obbligato a leggere 🙂

  3. PrimoCasalini ha detto:

    L’osservazione di Tolstoj non è moralistica, è semplicemente vera. Magari senza aver letto Tolstoj non molti anni fa ci si è arrivati e lo si racconta in corsi manageriali: la qualità (che poi è una non-qualità) di un leader operativo deve essere la cosiddetta capacità negativa, cioè escludere dal proprio universo mentale tutto ciò che non riguarda la stretta operatività. Perché un leader operativo ha un solo strumento fondamentale: la rapidità efficace, che permette di intervenire giocando sull’anticipo dei tempi. Il fatto che Tolstoj ci sia arrivato semplicemente guardando quelli che conosceva ed estrapolando è mirabile, perché tutto il resto gli era contro. Se qualcuno ha dei dubbi, si legga qualche riga del De bello gallico: lo stesso modo di scrivere di Cesare è coerente su come era lui (e lo doveva essere). Che poi, solo dopo, Tolstoj ne tragga anche conclusioni moraliche era invitabile, visti i tempi e pure come era fatto lui.

    saludos
    Solimano

  4. Moher66 ha detto:

    Conosco un sacco di potenziali condottieri
    :-))
    Elena

  5. giuba47 ha detto:

    Lasciaci le citazioni, non ti frenare, Giulia

  6. gabrilu ha detto:

    Solimano
    Sulla questione “dicesi leader colui che…” ci hanno fatto e continuano a fare una barca di quattrini un sacco di cosiddette scuole di formazione per dirigenti di azienda.
    Elena
    Già. Però dipende dall’idea di “condottiero” che uno ha in testa… 😉
    Giulia
    Intanto vado a scolarmi un par di bicchierini di Vodka ^__^

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