8 DONNE E UN MISTERO – FRANÇOIS OZON (2002)

8 donne e un mistero 8 femmes

Dopo tanti ottimi ma angosciosi film che andavano dall'Alzheimer di Fiona/Julie Christie di Lontano da lei allo psicopatico serial killer di Non è un paese per vecchi al Johnny Depp barbiere tagliagole di Sweeney Todd e al novello "Citizen Kane revisited" de Il petroliere Daniel Day Lewis — bravissimo quanto si vuole ma mortifero anzicheno' —infatti non a caso il titolo originale del film è There will be blood — … beh, che vi devo dire… avevo proprio bisogno di riprendere fiato 🙂

Anni cinquanta. Una grande villa borghese in piena campagna immersa nella neve. Ci si prepara al Natale. Ma i festeggiamenti non ci saranno, perchè il padrone di casa viene trovato pugnalato nel suo letto.

La casa è completamente isolata dalla neve. I fili del telefono tagliati. Non è possibile chiamare la polizia neanche andandoci in macchina, perchè i copertoni delle ruote sono stati tagliati (ma va?!?).

In casa ci sono otto donne: è subito chiaro che solo una di loro può essere l'assassina. Ma quale ?

Le donne non possono muoversi dalla casa. Comincia una lunga giornata fatta di domande, di sospetti, di litigi, di tradimenti e di rivelazioni.

8 donne e un mistero 8 femmes

Già. Ma chi sono queste donne? Ed è qui che viene il bello.

8 donne e un mistero

Ci troviamo davanti ben tre generazioni di attrici francesi, tra cui mostri sacri come Danielle Darrieux, Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Isabelle Huppert. Che recitano (e cantano) con deliziosa ironia ed autoironia. Abbigliate con vestiti in puro stile anni '50. Guardiamole più da vicino, perchè una di loro è certamente l'assassina.

8 donne e un mistero

Mamy (Danielle Darrieux): suocera del caro estinto, donna tirchia e mezza alcoolizzata. Immobilizzata su una sedia a rotelle. Ma poi si scopre che quando vuole saltella come uno grillo.

Gaby (Catherine Deneuve): moglie del caro estinto, moglie e madre esemplare che però ben presto si rivela molto poco tale.

Suzon (Virginie Ledoyen), figlia maggiore di Gaby e del caro estinto. Di cose da raccontare ne ha, oh, se ne ha…

Catherine (Luidivine Sagnier), la figlia minore, insolente e pigra, la figlia preferita di papà. Dotata di fantasia e spirito d'iniziativa notevolissimi, non c'è che dire.

8 donne e un mistero

Pierrette (Fanny Ardant), sorella del caro estinto e dunque cognata di Gaby (Catherine Deneuve). Venale e con uno stile di vita molto discutibile: è stata anche spogliarellista. Oltre a tutto il resto.
Indossa uno schianto di vestito rosso fuoco.

Madame Chanel (Firmine Richard) Governante, cuoca e balia di Suzon e Catherine. Sembra un'ottima donna. Sembra.

Louise (Emmanuelle Béart) da due mesi cameriera personale di madame Gaby. Ma serviva bene anche il caro estinto, a quanto pare.

8 donne e un mistero

Augustine (Isabelle Huppert) Cognata del caro estinto e sorella di Gaby. Zitella acida, golosa, ipocondriaca, lingua di vipera e… vergine. Quanto le sarebbe piaciuto diventare l'amante del cognato!

…E poi, ovviamente, c'è Marcel, la vittima. Di lui vediamo solo la schiena con il pugnale conficcato nel mezzo. Ma in fondo, di lui che ci importa?

Che cos'è 8 donne e un mistero? Un giallo-musical. Comico, irriverente. Un film che prende in giro la grande commedia americana anni '50 facendo il verso alle varie Doris Day e Lucille Ball ma anche ai gialli all'inglese, ad Agatha Christie e ai suoi Dieci piccoli indiani (la casa isolata circondata dalla neve, l'assassino non può che essere uno dei convitati) ed al musical. Ciascuna delle otto attrici infatti ad un certo punto si mette a cantare incurante della ingombrante presenza in forma di cadavere del marito-padre-cognato -padrone.

I colori sono decisi e cercano di riprodurre quelli del vecchi technicolor. Non ci si stupirebbe di veder piombare sulla scena, da un momento all'altro, Lana Turner e scoprire che la località in cui si trova la casa delle otto donne si chiama… Peyton Place, per esempio.

8 donne e un mistero 8 femmes

Insulti, recriminazioni, scheletri nell'armadio si sprecano. Il decoro borghese che ci viene presentato all'inizio del film si sbriciola miseramente rivelando la presenza, in questa deliziosa famiglia, di tutti e sette i vizi capitali conditi da un tocco di incesto e di saffismo.

Eppure, e nonostante non se lo aspetti nessuno, il film si rivela alla fine un vero giallo: con tanto di colpo di scena in grande stile e con le spiegazioni del come e qualmente il fattaccio è avvenuto.

8 donne e un mistero è basato su una piéce teatrale, ed infatti si svolge praticamente tutto in un unico ambiente, il grande salotto di casa.

Ciascuna delle otto donne è caratterizzata da un brano musicale che canta e balla. Le canzoni sono state scelte tra quelle molto care ai francesi, ed alcune di esse sono famose non solo in Francia. La mia preferita è la canzone di Aragon-Brassens cantata da Danielle Darrieux, ma notevole è anche quella di Françoise Hardy sussurrata da Isabelle Huppert. Per non parlare del fatto che vedere Catherine Deneuve cantare e ballare alla Sylvie Vartan è da alzarsi in piedi e mettersi a battere le mani.

* Ludivine Sagnier : T'es plus dans l'coup papa (Sheila)
* Isabelle Huppert : Message personnel (Françoise Hardy)
* Fanny Ardant : À quoi sert de vivre libre (Nicoletta)
* Virginie Ledoyen : Mon amour, mon ami (Marie Laforêt)
* Firmine Richard : Pour ne pas vivre seuls (Dalida)
* Emmanuelle Béart : À pile ou face (Corynne Charby)
* Catherine Deneuve : Toi jamais (Sylvie Vartan)
* Danielle Darrieux : Il n'y a pas d'amour heureux (Louis Aragon, Georges Brassens)

8 donne e un mistero 8 femmes

8 Femmes, regia François Ozon Sceneggiatura di Ozon & Marina De Van, libero adattamento dal testo di Robert Thomas.

Cast: Fanny Ardant, Emmanuelle Béart, Danielle Darrieux, Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Virginie Ledoyer, Firmine Richard, Ludivine Sagnier Premi: Migliori attrici (tutto il cast) European Film Awards (2002).
Durata 113 min., anno di produzione 2002, Francia

Questo post è stato pubblicato anche su Abbracci e pop corn il 14 marzo 2008

Annunci

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Cinema, Francia. Contrassegna il permalink.

13 risposte a 8 DONNE E UN MISTERO – FRANÇOIS OZON (2002)

  1. sabrinamanca ha detto:

    ciao Gabri,
    l’ho visto tanti anni fa ma ne conservo un delizioso ricordo.
    Quando è che ripassi?
    Io mi sono ripresa e vago (e divago) per musei appena ho due ore libere…

  2. oyrad ha detto:

    Deve essere veramente delizioso… e poi c’è la Deneuve… 😉

  3. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    A te che hai un debole per il look degli anni ’50 piacerebbe molto, credo.
    In quanto a Catherine Denevue ti capisco. Anche io sono una sua grande ammiratrice. Però qui ha da vedersela con Fanny Ardant, che è strepitosamente affascinante (oltre che brava)…

  4. gabrilu ha detto:

    Sabrina
    Durante il cosidetto inverno raramente mi sposto da Palermo, si sta così bene, qui. Ma ora che arriva la primavera comincio a guardarmi attorno e non è escluso che un pensierino per a Parigi non lo faccia… Vedremo ed eventualmente ti faccio sapere.

  5. annaritav ha detto:

    Vedo che stai rubando la scena a Solimano & co. con questi post cinematografici, deliziosi anzichenò! Complimenti. Questo film mi è piaciuto molto, mi ricorda una serata al cinema finalmente rilassante, eh, sì, perché non esiste solo l’impegno! Di Ozon ho amato molto anche il recente “Angel”, che stranamente mi è piaciuto più del libro di Elizabeth Taylor ( qualcuno equivoca ancora sull’autrice) perché ha dato slancio e respiro alla parte più propriamente romantica e un po’ da feuilleton della storia. Pollice retto anche per tutti gli altri film che hai citato, a cominciare da Sweeney Todd che nel finale mi ha fatto quasi piangere. Esagerata? Il cinema è una magia meravigliosa, diversa dal libro, ma complementare. (Eccezion fatta proprio per il diabolico barbiere, la cui vera storia è tutt’altra, macabra musica) Mi fermo, sto dilagando ;-p
    Buona serata, Annarita

  6. melpunk66 ha detto:

    non so perchè, ma forse lo sospetto, a me i film di ozon annoiano terrbilmente. tent’è che nella mia mente il termine ozon si associa a quello di pesantezza. non discuto le doti di regista, è il risultato che si scontra con il mio sentire

  7. gabrilu ha detto:

    Annarita
    Non oserei nemmeno pensare di poter minimamente competere con la Premiata Ditta di Abbracci e Pop Corn!
    Il fatto è che da una ventina di giorni sono immersa nella lettura delle duemila e passa pagine di Guerra e pace e non ho letto altro su cui poter scrivere. E’ stata una full immersion nel vero senso della parola. Perciò mi sono data al cinema.
    Il fatto è che dopo il primo, il secondo timido tentativo ho cominciato a prenderci gusto e ora mi diverto molto 🙂
    Però adesso dell’operona di Tolstoj mi restano solo un centinaio di pagine , perciò a breve ricomincerò a scrivere “anche” di libri. Ma al cinema ormai non credo saprò più rinunciare ^__^
    Melpunk
    Mah, non so. Io di Ozon ho visto solo questo e mi sono divertita moltissimo, altro che annoiarmi! Come può annoiare un film così brillante e così ben recitato? Non so che dirti 🙂

  8. PrimoCasalini ha detto:

    Se dovessi fare una graduatoria fra tante ottime attrici, non avrei dubbi: Isabelle Huppert, da La merlettaia a La pianista, da Il buio della mente a Grazie per la cioccolata, da Colpo di spugna a La pianista. Ha saputo vivere con pienezza nella professione le varie fasi di vita, cosa rarissima. Un piccolo dubbio ce l’avrei solo riguardo a Danielle Darrieux, la conosco molto poco, però quel poco è tanto. Se poi si parla come donna, Isabelle Huppert ancora, ma sono cose private…

    saludos
    Solimano

  9. giuba47 ha detto:

    L’ho visto anni fa e mi è piaciuto. Davvero eccellente la recitazione, Giulia

  10. madeinfranca ha detto:

    …quando lo vidi pensai
    alla bravura reale delle vere attrici..
    l’autoironia, la capacità di calarsi in ruoli che andavano a stravolgere il “figé” che il pubblico aveva di loro…
    e poi…(bravura del soggettista?)
    quelle canzoni che parevano dire
    -ognuna-… di ognuna di loro…
    e ancora… (bravura del regista?) quel technicolor fatto di pochi colori proprio come quello -il primo- che vidi quand’ero ragazzina…

    proprio vero, cara Gabrilù, insieme al ricordo del film stesso,
    hai portato una boccata d’aria…
    rispolverandolo!

    bisousrosejaune!

  11. utente anonimo ha detto:

    ciao che bel post!!!!

  12. gabrilu ha detto:

    Solimano
    Difficile fare una graduatoria. Son tutte belle e brave, con caratteristiche diverse. Sono sicura che Monsieur de Lapalisse sarebbe d’accordo con me.
    Giulia e Madeinfranca
    Ormai lo sapete che uno dei miei “pallini” è la parola “professionalità”. Ecco, queste non sono solo belle donne, sono at-tri-ci.
    Anonimo #11
    Grazie 🙂

  13. utente anonimo ha detto:

    l’ho visto pochi giorni fa ,bellissimo c’è virginie ledoyen!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...