CARAVAGGIO E COUS COUS

Una  mattina di primavera, a vedere la mostra di Caravaggio al Museo Pepoli di Trapani

I Caravaggio   splendidi e questo non c’è bisogno di dirlo. Ma il piccolo museo di Trapani mi piace perchè ospita anche, nelle sue collezioni permanenti, bellissime opere in corallo, maiolica, ori e argenti e sculture di presepi.
C’erano un sacco di ragazzini, quel giorno. Mettevano allegria,   non hanno disturbato la visita ed ho fatto una piccola video clip. Purtroppo non ho potuto fotografare nè filmare  i presepi di corallo,  è vietato…

Dopo Caravaggio e i coralli, cosa di meglio di un buon cous cous di pesce? A Trapani è una specialità, e uno dei posti in cui lo si gusta al meglio è   >>questo.

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9 risposte a CARAVAGGIO E COUS COUS

  1. babilonia61 ha detto:

    Che bello questo articolo, cara Gabrilu, quanti ricordi ha portato al presente! Rammento bene quegli anni passati a Trapani, sbirciando e sfogliando libri nell’atavica biblioteca Fardelliana, che conserva fra le tante cose un testo di Sant’Agostino (incunabolo) stampato a Colonia nel 1467.
    Eppoi le saline, la vicinanza con Marsala e la bella Mothya, i bei ficus degli ancestrali parchi cittadini. Mah! stamani tutte queste e tante altre immaggini hanno affollato la mia mente … grazie a te.

    Felicità.

    Rino, nei ricordi passati.

  2. sabrinamanca ha detto:

    Ma che bella giornata! Mi sembra quasi di sentire le grida allegre dei ragazzini e gli odori della cucina…
    Qui piove, piove, piove…

  3. gabrilu ha detto:

    Mi chiedo sempre, quando metto post di questo tipo e le mie modestissime video clip, se possono interessare qualcun altro oltre che me stessa
    e sono sempre un po’ titubante. Poi mi dico: “evvabbè…”
    Rino
    ti sembrerà incredibile, ma Trapani la conosco pochissimo e questa era la prima volta che andavo al Pepoli.
    Di Trapani conosco bene solo il porto e le strade vicine, perchè Trapani è per me soprattutto il punto di passaggio per prendere il traghetto o l’aliscafo per le isole Egadi (Favignana soprattutto) oppure per prendere il pulman per Erice.
    Come spesso avviene con le cose che si hanno a portata di mano, si dice “prima o poi…” e poi spesso questo “poi” diventa mai.
    Vedo che tu conosci il trapanese molto meglio di me 🙂
    Sabrina
    Siamo stati fortunati a non beccare una giornata con vento di scirocco, che da quelle parti, quando soffia, è veramente micidiale…
    Salutami Paris. Mi manca molto (sospirone)

  4. oyrad ha detto:

    E’ bellissimo Gabrilù… E poi le tue scelte musicali sono sempre eccellenti… 😉
    Peccato… avrei visto volentieri i presepi di corallo… 😦

    A proposito di mostre, in dispensa ho un post, ancora in fase di lavorazione, dedicato ad una meravigliosa mostra siciliana…
    Spero di poterlo proporre entro la prossima settimana…

  5. woodstock74 ha detto:

    Che bella atmosfera. In Sicilia ci sono stata due volte (Eolie e poi zona di Siracusa-Taormina-Catania) e tutte e due le volte avrei voluto restare per sempre

  6. Moher66 ha detto:

    Che bella mattinata, Caravaggio+Cous cous, non c’è male davvero. Belli i tuoi video, sempre con una perfetta colonna sonora 🙂
    Elena

  7. amfortas ha detto:

    Devo ammetterlo, sono stato attirato dal cous cous di pesce, del quale sono uno dei migliori cuochi in assoluto.
    Come sempre, complimenti per il video, le scelte musicali e la passione che ti anima.
    Ciao!

  8. utente anonimo ha detto:

    Beh, se Amfortas sa fare bene il cous cous di pesce, non gli resta che invitarci tutti credo a Trieste, che è una delle mie città.
    Solo che se si trovano insieme lui, Gabrilu e Giuliano, chi ci salva da Wagner?
    Il video mi mostra un bel posto in cui non sono mai stato, perché la legge del West è questa, senza remissione: più posti belli conosci, più scopri che ce ne sono tanti altri belli che non conosci.
    Caravaggio. Ho visto per un quarto d’ora il Caravaggio televisivo, poi non c’è l’ho più fatta, era una iniziativa che una volta si sarebbe chiamata socialdemocratica: di tutto in modica quantità, col bilancino. Il bilancino del farmacista col Caravaggio? Eh… eh… Siccome sul Caravaggio di Derek Jarman ho scritto tre post, ne scriverò un quarto: lui sì che ha capito qualcosa, e ce lo mostra, faziosamente in modo caravaggesco.

    grazie Gabrilu e saludos
    Solimano

  9. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    Ma allora non l’hai abbandonato, il tuo blog, per fortuna.
    Son qui che cerco di indovinare a quale meravigliosa mostra siciliana tu ti riferisca… Me ne viene in mente una, vedremo se è la stessa alla quale penso io
    Barbara
    Ti ringrazio. In quanto alla Sicilia… beh, sono contenta del tuo entusiasmo, ma vedere i posti da turisti è una cosa, abitarci è un’altra…Non sono sempre rose e fiori.
    Elena
    La primavera da queste parti è bellissima e cerco di approfittarne.
    Amfortas
    Un triestino ottimo cuoco di cous cous? Uhm. Mumble mumble. Verrei a Trieste solo per metterti alla prova, guarda 😉
    Però mi hai fatto venire in mente un mio amico torinese d.o.c. che era talmente goloso della cassata siciliana che si era fatto dare la ricetta e la faceva (buonissima) in quel di Torino.
    Solimano
    La multiculturalità si può esprimere anche ascoltando il tedesco Wagner mangiando un arabo cous cous cucinato da un triestino verace giudicato da una giudice sicula , n’est pas? (smile)

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