L’INTRANSIGENTE

Vladimir Nabokov
Vladimir Nabokov

Ho finito ieri di leggere le Intransigenze di questo signore qui che si vede nella foto.

Raramente ormai un libro riesce — come c’è riuscito questo — a prendermi così tanto, a farmi ridere a crepapelle e da sola, ad estasiarmi per la brillantezza di scrittura (che bello, trovare qualcuno che sa davvero scrivere), per l’intelligenza delle argomentazioni. A farmi approvare e condividere entusiasticamente anche concetti e opinioni dalle quali a volte dissento drasticamente. Per riuscire a farmi tutto questo ci vuole proprio un outsider, e questo signore un outsider lo è. Decisamente.

Questo libro l’ho divorato in due giorni nonostante mi fossi imposta calma e lentezza (tanto, non partecipo ad  alcuna  delle imbecilli sfide del tipo “quanti libri leggi in otto settimane e 1/2” o altre  simili cose idiote che tanto successo hanno nel web).

Epperò non ce l’ho fatta ad andar piano e il libro l’ho finito in fretta.

In fretta?! La prima lettura. Certo. Ma Intransigenze non è volume di quelli che io catalogo con un “finito questo, avanti il prossimo”. Perciò, mentre mi riservo e riprometto (pigrizia mia permettendo = campa cavallo, ma non è detto che l’erba crescerà) di parlarne comme il faut (cioè con un minimo di ordine e senso) non resisto alla tentazione di sciorinar qui, alla rinfusa e alla come la va la va, alcuni… ehm.. come dire… ehm… “citazioni scelte”. Lo so, lo so dovrei citarlo tutto, e Mr. Nabokov, così attento ai punti ed alle virgole ed alla integrità dei suoi testi so che mi sta mandando maledizioni ed anatemi dall’oltretomba per questo scempio che faccio dei suoi limpidi scritti ma… come potrei citare un libro tutto per intero? Finirei per riscrivere il Pierre Menard… o per esser imputata di violazione di copyright.

Però posso sempre consigliare vivissimamente di acquistare il libro e di leggerlo, no? Ed è quello che infatti mi auguro. E cioè che il testo di Nabokov venga letto in integrale.

Nel frattempo, però… magari qualche piccolo assaggino/spigolatura

Dostoevski
“Chi non è russo non capisce due cose: che non tutti i russi amano Dostoevski quanto lo amano gli americani; e che la maggior parte dei russi che amano Dostoevski venerano in lui il mistico, non già l’artista. Era un profeta, un giornalista dalla lingua sciolta e un teatrante da strapazzo. Ammetto che alcune sue scene, alcune delle sue terribili, farsesche baruffe, sono divertentissime. Ma i suoi assassini dal cuore tenero e le sue prostitute dalla grande anima non si possono sopportare, nemmeno per un istante — il sottoscritto, in ogni caso, non li sopporta”

Hemingway e Conrad
“Hemingway è certamente il migliore dei due […] Di Conrad […] non posso accettare lo stile da negozietto di souvenir, con le navi in bottiglia e le collane di conchiglie dei clichè romanticheggianti. In nessuno di questi due scrittori riesco a trovare qualcosa che mi piacerebbe avere scritto”

Freud
“Se gli ingenui e il volgo continuano a credere che tutti i malanni mentali si possono guarire con un’applicazione quotidiana di vecchi miti greci alle parti intime, facciano pure. La cosa non mi tocca”

Il Dottor Zivago di Pasternak
“Considero il libro una ben misera cosa: goffo, trito e melodrammatico, con situazioni scontate, avvocati lussuriosi, ragazze inverosimili e viete coincidenze. […] Quando gli hanno dato il Premio Nobel ho applaudito pensando ai suoi versi. Nel Dottor Zivago, invece, la prosa resta lontana dalle vette della sua poesia”

La Nausea di Jean Paul Sartre
“Il nome di Sartre, mi risulta, è associato a una marca di filosofia di caffè molto di moda”

Il Don Chisciotte di Cervantes
“Un libraccio crudo e crudele”

E.M. Forster
“La mia conoscenza delle opere di Mr. Forster si limita ad un romanzo che non mi piace; e in ogni caso non è lui il padre di questa vieta favoletta sui personaggi che sfuggono di mano; è vecchia quanto le penne d’oca, anche se naturalmente si può solidarizzare con i suoi personaggi quando si dibattono per sottrarsi a quel viaggio in India — o dove altro Forster li vuole portare. I miei personaggi sono galeotti condannati ai remi”

… E potrei continuare a lungo, per esempio citando gli autori che invece a Nabokov piacciono, ma è meglio andarsi a leggere l’originale, piuttosto che le mie spigolature

Vladimir Nabokov
Nabokov a caccia di farfalle
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12 risposte a L’INTRANSIGENTE

  1. utente anonimo ha detto:

    da Giuliano:
    L’ho letto anch’io l’anno scorso, Nabokov è un fenomeno e un caratteraccio. E’ divertente quando gioca a sdoppiarsi, a triplicarsi… a volte esagera, non bisogna semnpre prenderlo sul serio, ma è una lettura molto piacevole. E si ride spesso, il che è una bella cosa.
    (A me piace molto anche la sua vita da entomologo)

  2. utente anonimo ha detto:

    Non sapevo di condividere addirittura con Nabokov le mie “riserve” su Hemingway e Conrad; di certo non avrei saputo esprimerle tanto efficacemente quanto lui!
    Un saluto da Ghismunda

  3. utente anonimo ha detto:

    io adoro quell’uomo e i suoi libri!
    (peccato che, prima di leggere intransigenze, avessi la sua credo unica apparizione televisiva- ad apostrophe. dice all’incirca quelle cose lì, ma con una mimica facciale strepitosa e un accento da far innamorare:)
    ovviamente, questo post mi ha messo di ottimo umore:)
    f.

  4. PrimoCasalini ha detto:

    Dico la mia sui giudizi di Nabokov, non vedo perché non dirla.
    Dostoevski. Un ragionamento analogo anche se meno duro, lo fa Borges nella sua prefazione a La invenzione di Morel di Bioy Casares. Nel dubbio fra Borges e Nabokov, scelgo Dostoevski.
    Hemingway e Conrad. Concordo riguardo Hemingway, non riguardo Conrad, che è come certe donne di bellezza difettiva, che i difetti le rendono ancor più belle. Come Conrad in Chance e Nostromo. Ma quali navi in bottiglia…
    Freud. Concordo al 90%, non al 100%. Questo perché Nabokov parla di “parti intime” e poi aggiunge “questo non mi tocca“, un lapsus freudiano bellissimo.
    Il dottor Zivago. Concordo al 100%.
    La Nausea. Concordo al 100%.
    Don Chisciotte. Dissento al 90%, perché qualche volta Cervantes è crudele, ma il Don Chisciotte non è certo un libraccio crudo.
    E.M. Forster. Concordo al 90%. Ma sulla vieta favoletta dei personaggi che sfuggono di mano Nabokov ha torto marcio, perché è una cosa che succede. Ad esempio a Thackeray con Becky Sharp e a Tostoì con Anna Karenina. Difatti gli autori si vendicano ed entrambe le personaggie fanno una brutta fine.
    E Nabokov? Un grandissimo, da restare a bocca aperta.

    grazie Gabrilu e saludos
    Solimano

  5. utente anonimo ha detto:

    Che bello, che bello, che bello… Potrei scrivere un commento, ma sto già correndo in libreria..
    Gabrilu, che fonte preziosissima sei…

    Bartleboom

  6. Moher66 ha detto:

    Gabrilu sei veramente pestifera, almeno quanto Nabokov, nemmeno un assaggio di ciò che a lui piace, ma sono sicura che la cosa sia voluta, e per di più funziona: non è l’unico motivo, ma aumenta la curiosità di leggerlo!!
    Ciao :-))))
    Elena

  7. gabrilu ha detto:

    Giuliano
    Però non bisogna nemmeno prenderlo troppo poco sul serio. Specialmente nelle opere narrative e nelle lezioni di letteratura. Queste interviste furono realizzate quando ormai era all’apice della notorietà, letto ed apprezzato in tutto il mondo, settantenne, e poteva ormai permettersi di dire quello che gli pareva (non che non l’avesse fatto anche prima, eh 😉
    Ghismunda
    Fa sempre piacere trovarsi in buona compagnia, vero? ^__^
    Anche se io a proposito di Conrad dissento vigorosamente, lo considero un grande scrittore. Però capisco perfettamente i motivi per i quali poteva infastidire molto Nabokov
    Fiamma
    La trasmissione di Apostrophe c’è tutta, su YouTube. Basta cercare mettendo “Nabokov” come chiave. Peccato però che l’audio è pessimo e non si sente quasi nulla. Per fortuna ci sono le didascalie della traduzione in spagnolo che aiutano molto. E poi, si, hai ragione: basta già guardare la faccia di Nabokov per uscirne soddisfatti ^__^
    Solimano
    Nabokov nelle interviste si diverte, si diverte un sacco e si vede. I giudizi sono tutti tranchant, si diverte molto a provocare.
    Tutt’altra cosa i testi delle sue lezioni di letteratura: anche quando i giudizi non sono favorevoli, sono però molto argomentati e supportati e, anche quando ci si trovi a non condividerli, risultano però di tutto rispetto.
    Bartleboom
    Sono sicura che ti divertirai 🙂
    Elena
    Certo, mi sarei sbrigata subito citando i pochi autori che gli sono graditi, mentre la lista di quelli di cui dice peste e corna è lunga e molti ho dovuto lasciarli fuori. Però un pizzico di sadismo ce l’ho anch’io di mio, e la lettura di Nabokov evidentemente me l’ha rinforzato 😉

  8. utente anonimo ha detto:

    ho il dvd- potrei guardarlo e riguardarlo mille volte:)
    (ce ne fossero ancora- di programmi televisivi così!)

  9. gabrilu ha detto:

    Fiamma
    Ah, vabbè, ma allora tu provochi! Sei peggio di me! ^__^
    Fornire tutte le coordinate di questo DVD, please! (E soprattutto dire come lo si può ottenere)

  10. utente anonimo ha detto:

    è un dvd della serie “apostrophes” (mi pare proprio sia al plurale), che era una trasmissione di bernard pivot. io l’ho comprato in libreria a parigi (a l’écume des pages, in boulevard saint- germain), ma credo si trovi tranquillamente anche su amazon. purtroppo non so copiare i dvd, altrimenti te ne manderei una versione farlocca:)

  11. Paolo Zardi ha detto:

    Un amico dice che Nabokov è il Maradona della letteratura. Libro divertentissimo e pieno di intelligenza – anche quando provoca. Dissento su almeno la metà dei suoi giudizi (ad esempio sbaglia su Conrad) ma tutti mi hanno fatto “pensare”.

    • gabrilu ha detto:

      @Paolo Zardi
      concordo su quasi tutto (qualche turbamento per l’accostamento a Maradona, che non amo particolarmente, ma credo di capirne il senso). I giudizi ed i gusti di Nabokov in fatto di letteratura meriterebbero un discorso che non può essere affrontato in poche righe, perché significherebbe approfondire l’idea che N. aveva della letteratura, del “fare letteratura” perché è da questo che derivano molti suoi giudizi che a prima vista sembrano paradossali. Ma cmq, lui riesce a sentenziare in un modo così brillante e spiritoso da renderlo in ogni caso irresistibile. Almeno, è questo l’effetto che fa a me 😉
      Grazie!

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