LA MOSCHEA DI PARIGI

Questo breve video l’ho realizzato a Parigi, nel 5° arrondissement dove, al 2 bis della Place du Puits de l’Ermite (Google Maps >>), dietro il Jardin des Plantes,a poche centinaia di metri dall’ Institut du Monde Arabe e dalle brulicanti e “pariginissime” (si può dire?) Rue Mouffetard e Rue Monge c’è un posto speciale e molto tranquillo: la grande Moschea di Parigi.  

Ai lati della porta d’ingresso della Moschea si leggono, incise sulla pietra, queste parole: “Siate i benvenuti, o fedeli. Entrate per ammirare quello che non vi sarà permesso di vedere altrove”.

La Moschea venne costruita intorno al 1920 per celebrare i 100 000 mussulmani caduti durante la guerra del 1915/18. La città di Parigi offrì il terreno dell’antico Ospedale della Pietà (75.000 mq). Gli architetti furono Robert Fournez e Maurice Mantout, ma furono artigiani marocchini, algerini e tunisini a realizzare i rivestimenti in marmo, in maioliche policrome, gli stucchi, le fontane di porfido e le porte di cedro.

L’ingresso della Moschea è marcato da una grande porta ornata da motivi floreali stilizzati. Superato l’ingresso, ci si trova in un cortile circondato da un colonnato e, in fondo, si arriva alla sala di preghiera. Ho trovato persone gentilissime e disponibili. La sala della preghiera è aperta e si può sbirciar dentro, ma ovviamente non è permessa l’entrata ai non islamici.

Dietro la Moschea, con ingresso in Rue Geoffroy Saint-Hilaire c’è invece l’ingresso ad una vera e propria oasi di pace: ci si trova infatti l’ Hamman, il bagno turco per non parlare della deliziosa sala da the e ristorante arredati in perfetto stile arabo (mi sembrava di essere in un locale di Algeri ma anche in alcuni posti qui a Palermo), con gli uccellini che svolazzano tra i tavolini ed in cui invece del rumore del traffico si sente solo il rumore dell’acqua delle fontanelle.

Qui si possono gustare vari tipi di cous cous e di tajine ma ci si può anche solo sedere ad assaggiare la pasticceria orientale accompagnata da tè alla menta, acqua o succo d’arancia (niente alcolici, perchè è una moschea!!).

Come spesso mi capita quando all’estero visito luoghi che hanno in qualche modo a che fare con la cultura araba non posso fare a meno di sentirmi un po’ a casa.

Nell’atrio della Moschea, per esempio, ed in particolare nelle decorazioni delle vasche e delle fontane ho ritrovato esattamente gli stessi materiali, gli stessi motivi ornamentali che qui a Palermo posso vedere ogni giorno a poche centinaia di metri da casa mia, nei giardini arabi del Castello della Zisa (qui un mio video)

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2 risposte a LA MOSCHEA DI PARIGI

  1. oyrad ha detto:

    Gabrilù, passo di volata a salutarti, per poi scomparire ancora alcuni giorni… causa cambio allacciamento telefonico…

    Proprio lavorando alla manutenzione degli stagni del mio giardino mi sono reso conto di quanto sia piacevole e rilassante, anche nella quiete di un bel posto, la presenza dell’ acqua… come si può intuire guardando questo tuo bel video ^__^

    Non conoscevo la moschea di Parigi: su Parigi dichiaro la più TOTALE ignoranza! 😦 Dunque grazie per avermi fatto scoprire questo luogo bellissimo.
    A presto… spero…

    Oy

  2. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    My Dear, proprio tu che mi hai consigliato quello splendidissimo libro sui giardini conosci benissimo il ruolo, l’importanza, il significato (estetico-architettonico se così si può dire) che l’acqua — più che quella zampillante, quella degli specchi immobili costituiti dalle vasche) ha nei giardini e nelle architetture arabe…
    Bacioni ^__^

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