LA VECCHIA DI BAUDELAIRE

Maes
Nicolaes Maes (1656)
Vecchia sonnecchiante
Musées Royaux des Beaux Arts, Bruxelles

La petite vieille ratatinée se sentit toute réjouie en voyant ce joli enfant à qui chacun faisait fête, à qui tout le monde voulait plaire; ce joli être, si fragile, comme elle, la petite vieille, et, comme elle aussi, sans dents et sans cheveux.

Et elle s’approcha de lui, voulant lui faire des risettes et des mines agréables.

Mais l’enfant épouvanté se débattait sous les caresses de la bonne femme décrépite, et remplissait la maison de ses glapissements.

Alors la bonne vieille se retira dans sa solitude éternelle, et elle pleurait dans un coin, se disant: — «Ah ! pour nous, malheureuses vieilles femelles, l’âge est passé de plaire, même aux innocents; et nous faisons horreur aux petits enfants que nous voulons aimer!»

Charles Baudelaire, Le Spleen de Paris, Le Désespoir de la Vieille

La vecchietta rugosa si sentì riempire di gioia nel vedere quel bel bambino a cui tutti facevano le feste, a cui tutti volevano piacere; quell’essere grazioso, fragile come lei, e come lei senza denti e senza capelli.
E gli si avvicinò per fargli delle moine, per scherzare e farlo ridere.
Ma il bambino, spaventato, si dibatteva sotto le carezze di quella brava donna decrepita, e riempiva la casa di urla.
Allora la brava vecchia si ritirò nella sua eterna solitudine; e piangendo in un angolo diceva fra sé: «Ah, per noi vecchie femmine sventurate è passata l’età in cui piacere. Anche ai bambini innocenti che vorremmo amare, facciamo orrore!»

Charles Baudelaire, Lo spleen di Parigi, La disperazione della vecchia

Buttes Chaumont
Parigi, Parc des Buttes Chaumont
Foto Gabriella Alù, Maggio 2008
Advertisements

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Citazioni, Cose varie, fotografia, Francia e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a LA VECCHIA DI BAUDELAIRE

  1. utente anonimo ha detto:

    Bella poesia, bel ritratto. Quando sono a Venezia torno sempre a vedere la Vecchia di Giorgione.
    Il mio italiano è probabilimente più o meno comé il tuo francese lo leggo bene, lo parlo abbastanza bene e lo scrivo molto male.
    Ciao

  2. Marmott79 ha detto:

    L’innocenza dei bambini si dimostra anche nell’assenza di falsità.
    Forse piange perché vede nella vecchia il riflesso della decadenza che lo coglierà, o forse piange semplicemente perché lombrosamente vede nella decadenza del corpo la decadenza dell’anima… Baudelaire non era certo politically correct.
    La foto è stupenda, non solo per il tema, ma per l’utilizzo che hai fatto dei colori.

  3. Climacus ha detto:

    è l’innocenza degli adulti che si manifesta nell’assenza di falsità, quella dei bambini -a mio parere- è più simile a quella dei vecchi e la si coglie essenzialmente nello spostamento delle pulsioni sessuali su altri oggetti, il che suona terribilmente freudiano. Parlare di innocenza è però sempre una gran perdita di tempo se non ci sono accuse.
    Sulla vecchiaia ricordo un passo di Sandor Marai (morto suicida a 89 anni) da “Le braci” (1942)

    “Si invecchia un poco alla volta: in un primo momento si attenua la voglia di vivere e vedere i nostri simili. A poco a poco prevale il senso della realtà, ti si chiarisce il significato delle cose, ti sembra che gli eventi si ripetano in maniera monotona e fastidiosa. Anche questo è un segno di vecchiaia. Quando ormai ti rendi conto che un bicchiere non è altro che un bicchiere e che gli uomini, qualunque cosa facciano, non sono altro che creature mortali. Poi invecchia il tuo corpo; non tutto in una volta, certo, invecchiano prima gli occhi, oppure le gambe, lo stomaco, il cuore. Si invecchia così, un pezzo dopo l’altro. Poi a un tratto invecchia la tua anima: anche se il corpo è effimero e mortale, l’anima è ancora mossa da desideri e ricordi, cerca ancora la gioia. E quando scompare anche questo anelito alla gioia, restano solo i ricordi e la vanità di tutte le cose; a questo stadio si è irrimediabilmente vecchi. Un giorno ti svegli e ti strofini gli occhi e non sai più perché ti sei svegliato. Conosci già esattamente quello che il giorno presenterà alla tua vista: la primavera o l’inverno, gli scenari abituali, le condizioni atmosferiche, l’ordine dei fatti. Nulla di sorprendente può ormai accadere: non ti sorprendono più neanche gli eventi inattesi, insoliti o raccapriccianti, perché conosci tutte le probabilità, hai previsto già tutto e non ti aspetti più nulla, né in bene né in male… questa è la vera vecchiaia”

  4. Climacus ha detto:

    bella fotografia, comunque 🙂

  5. gabrilu ha detto:

    Elsa
    Infatti ero indecisa se mettere proprio la vecchia di Giorgione. Poi ho preferito questa per il suo aspetto così dimesso, relegata in un cantuccio… Sai, sono di quelle scelte iconografiche che si fanno d’istinto, più che per considerazioni razionali
    Marmott79
    Hai ragione, non si può proprio dire che B. sia un tipo politically correct… Non è autore che sento molto vicino, però scriveva meravigliosamente bene. Lo Spleen è forse il suo testo che preferisco.

    Marmott79 e Climacus
    Il testo di Baudelaire mi è tornato in mente sia riguardando quella mia fotografia (che avevo scattato proprio per quella bizzarra compresenza nella stessa immagine di due generazioni tanto distanti) sia perchè sono rimasta davvero molto colpita dalle parole di Alice Munro che avevo trascritto in un post di qualche giorno fa.

    Strano, in questo testo di Baudelaire io ero rimasta colpita poco dalla questione dell’innocenza. Forse anche perchè non credo che i bambini siano poi così tanto “innocenti” come ci fa piacere pensare che siano.
    Mi aveva colpita soprattutto, invece, la focalizzazione sul “piacere/non piacere”, che interpreto in un senso molto più ampio che quello meramente fisico, pure importantissimo.

  6. utente anonimo ha detto:

    Cara Gabrilù, ricordo tutto un anno di corso monografico sui petits poèmes en prose di Baudelaire…

    Bello tutto.

  7. utente anonimo ha detto:

    Almeno i bambini, vi prego, almeno i bambini lasciatemi credere che siano innocenti.

  8. utente anonimo ha detto:

    la camera doppia è il luogo dove le contraddizioni tra vita interiore e realtà esterna, bellezza sognata e squallore reale esplodono
    ho immaginato una situazione simile ai nostri giorni….



  9. gabrilu ha detto:

    Anonimo #8
    Grazie per la segnalazione  🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...