LE SALSICCE MEZZANOTTE

Tino Buazzelli

Nero Wolfe (Tino Buazzelli)

Quel gran simpaticone e terrificante misogino che è Nero Wolfe, il detective creato da Rex Stout ha, come credo tutti sanno, due grandi passioni: la coltivazione di orchidee e l’alta cucina.

Nero Wolfe, sia detto en passant, fu magnificamente interpretato per la RAI, negli anni 1969-1971, dal grandissimo Tino Buazzelli. Al suo fianco, nel ruolo di Archie Goodwin, suo simpaticissimo e scanzonato assistente e factotum c’era Paolo Ferrari. La regia televisiva era di Giuliana Berlinguer. Altri tempi, altra televisione…

Ma non divaghiamo.

Il libro che ho riletto in queste sere è stato proprio Alta cucina, un giallo ambientato in un grande albergo americano in cui Nero Wolfe, invitato a partecipare come ospite d’onore al convegno dei quindici più grandi cuochi del mondo si trova (ma no?! maddavero?! ma come mai?!) a dover risolvere il mistero di un morto ammazzato.

In Alta cucina il nostro Nero smania anche — per ben tre quarti del libro — per ottenere da un cuoco catalano (uno dei Quinze maîtres) la ricetta delle famosissime e secondo lui eccezionali “salsicce mezzanotte”. Nell’ultima pagina del libro finalmente ci riesce, a farsi dare l’agognata ricetta.

Considerato il periodo festivo, ho pensato di “girarla” anche a voi, chissà qualcuno volesse cimentarsi nell’impresa…

Tino Buazzelli Paolo Ferrari

Tino Buazzelli con Paolo Ferrrari nel ruolo di Archie Goodwin

 
SALSICCE MEZZANOTTE
2 cipolle
1 spicchi d’aglio
30 gr cioccolato
2 cucchiai grasso d’oca
3 cucchiai brandy cucchiai di burro
3 cucchiai brodo di manzo
3 cucchiai vino rosso
timo, rosmarino, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano, pane grattugiato q.b.
100 gr. pancetta bollita100 gr. lonza di maiale arrosta
200 gr. arrosto d’oca
200 gr. fagiano arrosto
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio pistacchi sbucciati
intestini di maiale
Tritate le cipolle e l’aglio e rosolatele nel grasso d’ oca. Versate prima il brandy fino a coprire le cipolle, poi il brodo ed il vino rosso. Aggiungete un pizzico di timo e rosmarino e spolverate con zenzero, noce moscata e con un’idea di chiodi di garofano. Cuocete a fuoco lento per dieci minuti e aggiungete sufficiente pane grattugiato per ottenere una polpa. Cuocete ancora per 5 minuti. Aggiungete prima il bacon bollito e l’arrosto di lonza, poi l’arrosto d’oca e di fagiano. Tutta la carne deve essere sminuzzata. Condite col sale e con una generosa dose di pepe nero, aggiungete il pistacchio e lasciate cuocere a fuoco lento finchè l’impasto di carne abbia la consistenza del ripieno di una salsiccia fresca.
Raffreddate completamente.
Lavate e scottate gli intestini di maiale.
Riempiteli con l’ impasto di carne, strozzando di tanto in tanto con del filo per ottenere le salsicce.
Cuocetele sotto il grill del forno, dopo avere bucato qua e là la pelle.
salsicce mezzanotte DVD

…Se per caso vi capitasse di storcere il naso o di lamentarvi per la difficoltà di realizzazione di questo piatto racconsolatevi rimembrando che, nel romanzo, Nero Wolfe pur di ottenere questa ricetta arriva a far cose…. ma cose…

Gialli Mondadori

La copertina di Alta cucina nella mitica collana Gialli Mondadori illustrata dall’altrettanto mitico Lojacono

 
  • I mille volti di Nero Wolfe >>
  • Chi poi volesse cimentarsi con altri piatti preferiti dal nostro raffinato gourmet troverà — come dire — pane per i suoi denti in questo libro di ricette.
  • I DVD della serie televisiva completa >>
  • Qualche video su YouTube

Nero Wolfe (T. Buazzelli) e il suo cuoco Fritz Brenner (Pupo de Luca) in cucina >>

Nero Wolfe (T. Buazzelli), Archie Goodwin (P. Ferrari) e la botanica >>

 

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Arte e Spettacolo, Citazioni, Cose varie, Libri, presi dalla rete e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a LE SALSICCE MEZZANOTTE

  1. SENZAQUALITA ha detto:

    la ricetta è interessante (insomma, sepoffa’) – resta il dubbio se servire le salsicce prima o dopo il cioccolato

    auguri, gabri

  2. annaritav ha detto:

    Interessantissimo post, come sempre! Mi piacciono molto le ricette “letterarie” e quando mi capitano libri come questo, non me li lascio sfuggire. Ogni tanto li sfoglio, mi solletica l’idea di tentare una ricetta, poi lascio perdere e mi accontento della lettura…
    Buona domenica😉
    P.S. La ricetta delle Salsicce mezzanotte è interessante, solo che rabbrividisco all’idea del cioccolato…

  3. matisse ha detto:

    Che giro dell’oca occorre fare per trovarne il grasso?😐 Tutti a pranzo da Senza Qualità! Io porto i 12 cucchiai🙂

  4. gabrilu ha detto:

    Gabryella ed Annarita
    in realtà il vero mistero è cosa farne, di quei 30 gr. di cioccolato, perchè nel testo che ho ricopiato non è mica specificato 🙂

    Ho imparato a non raccapricciare più davanti a Kamasutra di ingredienti che sulla carta mi fanno rabbrividire. Tutto sta nel “come” vengono poi usati.

    Il cioccolato viene adoperato, per esempio, anche per il coniglio al cioccolato o il maiale al cioccolato, piatti prelibatissimi, gnam gnam ^__^

    P.S. Tengo a riprecisare, per correttezza di informazione, che io come cuoca sono a livelli di mera sopravvivenza.
    Forse per questo una delle mie letture preferite sono le ricette.
    …Però mi piace mangiar (e bere!) bene, eccome, se mi piace ^__^

    matisse
    Solo 12, matisse?
    Ehm… guarda che i Quinze Maitres erano 15.
    Che se ci assommiamo Nero Wolfe ed Archie Goodwin fanno 17 (o sbaglio? La matematica non è mai stata il mio forte…)
    Ma io di te mi fido mica tanto, eh. Se hai scritto “12” ci avrai avuto un tuo perchè :-/

    …Però orbene si, hai ragione:

    Tutti a cena da Gabryella/Senza Qualità.

    Che come dovrebbe esser noto pure agli analfabeti, di qualità ne ha sin troppe.
    Oggi scopro pure — rio destino — che non ha fatto una piega nemmeno di fronte alla ricetta delle Salsicce mezzanotte. Arghh.

  5. EditDomjan ha detto:

    Cara Gabriella, stavolta mi inserisco solo per augurarti buone feste e un felice anno nuovo! Con affetto e gratitudine, Andrea

  6. gabrilu ha detto:

    Cara Andrea, sono le persone come te che mi danno motivo per continuare in questo blog.

    Ringrazio te ed anche loro, se mi permetti ^__^

  7. oyrad ha detto:

    Mi deliziano assai questi tuoi post cultural-culinari… MMMMMMMMMMM!!! ^____^

    Anche a me piace moltissimo leggere le ricette… ma non sono capace di cucinarmi neppure un uovo al tegamino – che, tra l’ altro, è un piatto semplicissimo ma che adoro… anche senza bacon & affini.

    A proposito di televisione e cucina, ricordo una trasmissione di un po’ di anni fa intitolata “Gustibus”, che andava in onda su Raitre. Era qua e là ingenuotta, ma ricordo con piacere quando venivano riproposti menù “filologici” con ricostruzioni di pranzi “d’ epoca”. Ricordo una puntata dedicata al Settecento veneziano… con una tavola dove erano stati presentati i piatti cucinati presso le antiche residenze del patriziato, e in tutt’ altro contesto i pasti consumati dai pescatori della laguna e dai contadini della campagna veneta…

  8. khinna ha detto:

    o.t. sono un po’ afasica in questo periodo, ma quando ho voglia di buona cucina ops, buone letture passo e leggo. Che tu abbia sempre questa energia, per quelli come me un po’ stanchi! Ti auguro un buon natale baci cris

  9. amfortas ha detto:

    Ideale per uno come me, che ha il colesterolo nel sangue, diciamo così🙂
    Che bei ricordi!
    Buazzelli era straordinario, in questa serie.
    Ciao!

  10. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    chi non sa cucinar, scrive (o meglio: copya e incolla) di cucina.
    Come faccio io.
    Ciao caro ^__^

    khinna
    Energia, dici?!
    Mi guardo intorno, la cerco — l’energia — e non la trovo.
    Come per la Titina
    Ciao Cris 🙂

    Amfortas
    Laddove mangiar ci sia vietato, che almeno scriverne e leggerne concesso ci sia.
    Non sei d’accordo? ^__^

  11. maurizio2 ha detto:

    I partecipanti erano in dodici perchè uno era appena morto e due non avevano potuto partecipare, alla riunione dei “Quinze maitres” a Kanawha Spa; poi ognuno poteva invitare un ospite…..

  12. maurizio2 ha detto:

    Sulle ricette letterarie:
    nel romanzo di Amitav Ghosh “Il palazzo degli specchi” ricordo che ad un certo punto vengono sommariamente descritti alcuni stuzzicanti abbinamenti tra carni o verdure e fiori; questi piatti dovrebbero far parte del patrimonio cultural/gastronomico di isolate popolazioni dell’interno della Birmania.
    Come in quasi tutti i libri di Ghosh, mi sono chiesto più volte dove finisce la realtà e dove inizia l’invenzione…..

  13. gabrilu ha detto:

    Maurizio2
    Hai ragione, sul numero effettivo dei partecipanti al convegno. Infatti dovevano eleggere un nuovo chef per rimpiazzare quello morto. Ed è vero quello che dici sugli ospiti, infatti Wolfe e Goodwin erano ospiti di due dei cuochi.
    Io ho semplificato un po’ 😉

    Di Ghosh non ho ancora letto nulla, perciò non ti so dire.
    E’ uno di quegli autori che in libreria prendo sempre in mano ma poi ricolloco nello scaffale. Evidentemente non è ancora venuto, per me, il suo momento…
    Ciao e grazie 🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...