LE MUSÉE IMAGINAIRE DE MARCEL PROUST – ERIC KARPELES

Musée imaginaire de M. Proust
Eric KARPELES, Le musée imaginaire de Marcel Proust. Tous les tableaux de À la recherche du temps perdu (tit. orig. Paintings of Proust: A Visual Companion to In Search of Lost Time), traduz. dall’inglese al francese di Pierre Saint-Jean, p. 352, 206 illustrazioni di cui 196 a colori, Thames & Hudson, ISBN 2878113268

E’ con vero entusiasmo che oggi voglio parlare di questo splendido ed utilissimo libro, irrinunciabile per tutti coloro che amano À la recherche du temps perdu, l’immensa opera di Marcel Proust.

Ecco finalmente realizzato qualcosa che tutti i proustiani hanno da sempre desiderato: un’opera che elencasse e riproducesse le opere d’arte figurative che Proust cita o di cui parla nella RTP.

Ecco un’opera la cui realizzazione ho sempre sognato, sin dagli ormai lontanissimi tempi in cui, a diciotto anni, lessi per la prima volta Alla ricerca del tempo perduto

Un’opera che se fosse esistita prima mi avrebbe evitato ore ed ore di ricerche su libri e soprattutto su Internet per scovare e visualizzare i dipinti di cui parla Proust.

Il merito è di un pittore e critico d’arte americano, Eric Karpeles, che ha pubblicato presso la casa editrice Thames & Hudson (in francese, ma per coloro che preferiscono l’inglese esiste l’edizione originale americana) questo Le musée imaginaire de Marcel Proust.

Il lavoro che ha realizzato Karpeles è davvero monumentale, perchè ne Alla ricerca del tempo perduto sono evocate, citate, descritte più di 200 opere d’arte di più di cento artisti.

Eric Karpeles le ha meticolosamente rintracciate una per una, le descrive e le riproduce di volta in volta nella pagina destra del volume mentre nella pagina sinistra colloca il testo estratto dalla RTP con l’indicazione del contesto nel quale il dipinto appare.

La stuttura del volume è molto intelligente nella sua semplicità: il libro è diviso in capitoli, ciascuno dei quali corrisponde a un volume della Recherche. Subito dopo l’introduzione abbiamo dunque il capitolo dedicato a Du côté de chez Swann, poi quello per À l’ombre des jeunes filles en fleur e così via.

Le opere d’arte vengono riprodotte e commentate nell’ordine esatto in cui compaiono nel testo della RTP (“in ordine di apparizione”, potremmo dire).

Il primo dipinto citato nella Reherche è di Corot. L’ultimo di Chardin.

In appendice al volume — molto elegante, in carta patinata e con ottime riproduzioni — troviamo anche un ricco apparato di note e un comodo indice analitico alfabetico di tutti gli artisti citati.

Nella lunga e densa prefazione/saggio, Karpeles analizza con molta finezza i rapporti tra Proust e la pittura.

Come i lettori di Proust sanno, nella RTP le tre grandi arti sono rappresentati da tre personaggi emblematici. La musica da Vinteuil (e la sua celebre Sonata), la letteratura dal romanziere Bergotte e la pittura da Elstir.

Se il personaggio di Vinteuil è fortemente ispirato a César Franck, e se quello di Bergotte ha molte delle caratteristiche di Anatole France, il personaggio del pittore Elstir è frutto di parecchie influenze. Eric Karpeles rintraccia in Elstir le caratteristiche dei pittori che Proust amava, tra cui Gustave Moreau, Degas, Turner, Renoir, Monet, Vuillard. Qualche esempio: il quadro di Elstir che rappresenta un mazzo di asparagi esisteva nella realtà, ed era stato dipinto da Manet. Ma altri moltissimi esempi sarebbe possibile citare.

Più in generale, quando si evocano i legami tra Proust e la pittura, si pensa subito al celeberrimo “petit pan de mur jaune” (“la piccola ala di muro gialla”) della Veduta di Delft di Vermeer esposta al Mauritshuis dell’Aja. Nel romanzo, quando il quadro viene esposto temporaneamente a Parigi lo scrittore Bergotte, benchè molto malato vuole a tutti i costi recarsi a vederlo. Bergotte muore davanti al dipinto ripetendo: “Petit pan de mur jaune avec un auvent, petit pan de mur jaune.”

Proust conosceva molto bene la storia dell’ arte ed era un assiduo frequentatore dei musei parigini, specialmente del Louvre. Adorava i musei, mentre da casa sua aveva bandito le riproduzioni. Le pareti della sua stanza di asmatico erano nude.

“Grâce à l’art, au lieu de voir un seul monde, le nôtre, nous le voyons se multiplier, et autant qu’il y a d’artistes originaux, autant nous avons de mondes à notre disposition” (“Grazie all’arte, invece di vedere un solo mondo, il nostro, lo vediamo moltiplicarsi, e finchè ci saranno artisti originali, noi avremo parecchi mondi a disposizione”), scrive Proust

Tra i suoi pittori preferiti c’erano Mantegna, Carpaccio, Giotto, Rembrandt, Tiziano, Chardin del quale amava la maniera di trascendere l’ordinario, il quotidiano: bicchieri, frutta, oggetti umili che rinviano all’essenza, proprio come nella RTP la madeleine o il ciottolo ineguale di un pavimento. Ma forse il suo pittore preferito in assoluto era proprio Vermeer e questo in un’epoca in cui il pittore olandese non era ancora così famoso e celebrato come lo è oggi.

La conclusione cui giunge Karpeles è che “Vermeer e la morte di Bergotte esprimono il credo fondamentale di Proust secondo cui la vita è nulla e l’arte è tutto”.

Nel suo amore per l’arte, Proust aveva seguito per molto tempo con passione John Ruskin (aveva persino tradotto in francese, lui che conosceva pochissimo l’inglese, alcuni testi del grande critico d’arte britannico) ma poi se ne era distaccato, criticando l’idolatria di Ruskin per una bellezza che Proust considerava superficiale: “Il grande critico non è stato in grado che di vedere le seducenti meraviglie del mondo esteriore che distraggono dalle verità necessarie che esse in realtà dissimulano”.

La pittura serviva anche, a Proust, come oggetto transazionale, nel senso psicoanalitico del termine, tra il mondo interiore affettivo ed il mondo esterno reale.

Nel suo libro Karpeles mostra la varietà, la complessità dello sguardo di Proust ed il risultato è un libro utilissimo ed appassionante sia per quanto riguarda l’arte che per la letteratura

Eric Karpeles
Eric Karpeles
  • L’autore >>
  • Il libro nell’edizione francese >>
  • Il libro nell’edizione inglese >>
  • Pagine dedicate a Paintings in Proust sul sito dell’autore >>
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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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25 risposte a LE MUSÉE IMAGINAIRE DE MARCEL PROUST – ERIC KARPELES

  1. Moher66 ha detto:

    Che meraviglia, l’arte nell’arte..
    🙂
    Elena

  2. gabrilu ha detto:

    Elena
    è veramente un bellissimo libro. Chi sa mai se e quando lo tradurranno e pubblicheranno anche in italiano?
    Meriterebbe, perchè è un libro che può essere apprezzato anche da chi non ha letto nemmeno una riga, di Proust…

  3. utente anonimo ha detto:

    Chissà, forse un giorno verrà pubblicata un’edizione della Ricerca contenente le riproduzioni delle opere citate e le immagini dell’Album Proust…

    Alessissimo84

  4. gabrilu ha detto:

    Alessissimo84

    Spero proprio di no!!!

    Già l’ultima edizione Pleiade ha bisogno di un autotreno, per essere trasportata (e anche l’ultima edizione italiana dei Meridiani non scherza…) 🙂

    No, io sono per un’edizione della RTP in molti agili volumetti (come lo era la mai troppo rimpianta prima edizione Einaudi, che io per mia fortuna ancora posseggo), e poi monografie sulle singole tematiche in volumi rigorosamente a parte.

    Per la serie: “chi poi vuole approfondire, approfondisce”.

    Ciao 🙂

  5. utente anonimo ha detto:

    Grazie per la preziosa segnalazione! Avvio l’acquisto, oltretutto ho notato che il volume costerebbe meno di quanto ho speso per procurarmi i libri d’arte dove trovare solo alcune delle opere citate da Proust. ciao

  6. utente anonimo ha detto:

    Cara Gabrilu,
    mettendo da parte il mio proposito, sarei anche io molto felice se l’opera da te recensita fosse pubblicata anche in italiano. Penso che l’unica casa editrice che possa farlo sia la Mondadori Electa.
    Quanto alla Einaudi, guardando il tomone-elenco telefonico in cui è stata racchiusa la Ricerca, a me viene sempre da sorridere per la scellerata iniziativa editoriale.

    Un caro saluto a te, che da lungo tempo sei diventata l’angelo custode delle mie scelte letterarie. 🙂

  7. utente anonimo ha detto:

    Dimenticavo la firma: Alessissimo84

  8. gabrilu ha detto:

    dispersioni
    Infatti.
    Nel post non ho parlato esplicitamente dell’eccellente rapporto qualità-prezzo, sia nella versione francese che in quella americana, ma credo si intuisse egualmente.
    Se pensiamo che capita di trovare a 30 Euro immondi romanzacci stampati con dieci refusi a pagina su orrida carta… non so se mi spiego.

    P.S. Con Grossman abbiamo mica finito, eh? 😉

    Alessissimo
    Anche Gallimard (si, credo proprio sia Gallimard, adesso non ho voglia di andare a controllare) ha pubblicato tutta la RTP in un unico, micidiale tomone che pesa tre quintali e che io accetterei in regalo solo per tenerlo a portata di mano come arma di difesa impropria 🙂
    Eppure, mi risulta che ci sono persone che apprezzano il fatto di avere tutta l’opera in unico volume.
    Per me è incomprensibile, ma insomma l’importante è che possiamo scegliere tra varie opzioni. L’importante, alla fine, è il contenuto.

  9. Moher66 ha detto:

    L’edizione Einaudi è quella che avevo in casa ed è quella che ho letto della Recherche. Credo che non l’avrei mai letta se mi fossi trovata davanti un formato vocabolario Zingarelli…
    🙂

  10. utente anonimo ha detto:

    Non capisco. Io ho un libro pressoché identico, èdito dall’associazione che si occupa del patrimonio proustiano, il libro risale alla fine degli anni Novanta (mi serviva per il dottorato e andai fino a Illiers-Combray per comprarlo).
    Non ricordo il titolo esatto e il libro è nella mia casa italiana…

  11. utente anonimo ha detto:

    Uff, l’utente anonimo ero io.
    Artemide Diana o Jacqueline che dir si voglia.

  12. gabrilu ha detto:

    ArtemideDiana

    Sarebbe utile se tu potessi fornire le indicazioni bibliografiche esatte del libro di cui parli.

    Così come presenti la cosa non è molto facile capire quale possa essere l’oggetto del contendere.

    Riguardo quella che tu indichi genericamente come associazione che si occupa del patrimonio proustiano immagino tu ti riferisca a la Société des Amis de Marcel Proust et des Amis de Combray.

    http://pagesperso-orange.fr/marcelproust/

    Associazione che si trova giustappunto ad Illiers_Combray.

    http://www.marcelproust.it/luoghi/illiers.htm

    ….Si, penso proprio che se tu potessi fornire qualche particolare in più risulterebbe di grande utilità per tutti.

    Ciao e grazie 🙂

  13. alexandra3 ha detto:

    Proust si era costruito il suo museo mentale? Una galleria creata dalla sua sensibilità critica. Come il teatro mentale di Mallarmé che prendeva appunti nel suo palco (Crayonné au théâtre). Ci vorrebbe un’edizione italiana per questo libro.
    Un caro saluto,

    Alessandra

  14. gabrilu ha detto:

    Alessandra
    Più che una sorta di “museo mentale”, a me pare che P. “usasse” le arti figurative per la sua propria arte.
    Un po’ quello di cui parla Virginia Woolf in un suo saggio e del quale avevo già scritto in un post che avevo intitolato “Il terzo occhio”

    http://nonsoloproust.splinder.com/post/19205530/IL+TERZO+OCCHIO

    Ciao 🙂

  15. utente anonimo ha detto:

    Il libro, ce l’ho in Italia. In questo momento non ho memoria alcuna del suo titolo. D’istinto, “Proust et les peintres” (ma potrei dire una stupidaggine).

    Ho controllato su internet: sì, è il giusto titolo e mi rendo conto che attualmente si vende a 250 euro!

    Auteur : M. Valles-Bled
    Editeur : Musee De Chartres
    Parution : 1991
    Nombre de pages : 536

  16. utente anonimo ha detto:

    ero io, Artemide.

    Gabrilù, ma accade solo a me di non riuscire a leggere le tre lettere su fondo argento da aggiungere per veder pubblicato il commento?

    J

  17. gabrilu ha detto:

    Artemide-Diana
    Cara Jacqueline, grazie. Sono andata a cercarlo anche io e l’ho trovato su
    http://www.priceminister.com

    http://tinyurl.com/clhayc

    Sarebbe interessante confrontare i due volumi. Ma il primo è ormai oggetto di antiquariato e il secondo pare sia momentaneamente esaurito sia in inglese che in francese (mi piace ipotizzare che tutti i proustiani si siano fiondati a comprarlo :-).
    Speriamo torni presto in circolazione.

    In quanto alle lettere argentate…
    Casco davvero dalle nuvole, Jacqueline.
    Non mi risulta che Splinder metta una “barriera” di questo tipo per i commenti.
    Io sicuramente non ne metto alcuna.
    Chiunque può commentare liberamente i miei post, sin’ora per mia fortuna non ho avuto mai bisogno di mettere alcun filtro.

    Perciò non so proprio che dirti…
    Se c’è qualcun altro che ha lo stesso tuo problema mi piacerebbe saperlo, però.
    Ciao 🙂

  18. utente anonimo ha detto:

    Ho potuto confrontare “le musée imaginaire de Proust” e “Proust et les peintres” che un amica mi ha prestato. Il libbro di Eric Karpeles ha il vantaggio della simplicità per l’informazione e come si trove i pitturi nella Ricerca, e il suo prezzo alla portata di molte persone. “Proust et les peintres” è quasi un opera d’arte e usci per la mostra “Proust et la peinture” che venne fatta al Musée des Beaux Arts di Chartres nel 1991. E’ il risultato d’un lavoro enorme fatto da molti specialista di Proust, (e anche ha un bel prezzo). Ma per lo studio di Proust è un opera particolarmento preziosa per tutti gli informazioni che sono dati.

  19. gabrilu ha detto:

    Anonimo #18
    Grazie del contributo.
    E’ chiaro che, a questo punto mi piacerebbe moltissimo vedere/leggere Proust et les peintres, ma di acquistarlo non sono proprio in condizione, ed una consultazione in biblioteca mi è difficile, abitando in Sicilia :-/
    Grazie comunque, queste considerazioni possono sicuramente essere di grande utilità per altri che dovessero passare di qui e fossero interessati all’argomento ^__^

  20. utente anonimo ha detto:

    Le opere artistiche che riescono a fondere ispirazioni diverse, arti diverse, sono secondo me importantissime: hanno a che fare con la traducibilità del linguaggio che è qualcosa di più complesso e di più completo della realizzazione di un manufatto estetico, o di una sequenza di parole-immagini. Il libro che recensisci sembra interessante, la tua recensione è ottima, come pure il tuo sito su Proust. Tempo fa lessi un saggio per certi versi simile, sul pittore manierista Pontormo, solo che in quel caso la sottotrama del suo diario personale, eviscerata attraverso alcune sue opere, era davvero ben nascosta e con certi artifici liguistici svelata. Ciao,

    Gioacchino

  21. gabrilu ha detto:

    Gioacchino
    Grazie per il contributo e per le tue belle parole.
    A presto 🙂

  22. utente anonimo ha detto:

    L’ho comprato, è arrivato ieri ed è bellissimo.

    In edizione inglese, perchè di francese non spiccico neanche una parola.

    Adesso è lì vicino a me mentre mi leggo Dalla parte di Swann e me lo sfoglio ogni tanto.

    Avevi ragione comunque, lo può leggere anche chi non ha mai letto Proust.

    Ciao e grazie
    Angelita

  23. gabrilu ha detto:

    Angelita
    Bene! Sono molto contenta per te!
    L’avessi avuto io, un libro del genere quando ho letto per la prima volta la RTP…
    A quei tempi non c’era nemmeno Internet, era complicatissimo trovare le riproduzioni e molte cose le ho dovute semplicemente… immaginare.
    Adesso gli strumenti di consultazione a disposizione per chi voglia approfondire un qualsiasi argomento sono davvero tante…
    Ciao 🙂

  24. utente anonimo ha detto:

    salve che differenze c'é tra L'ECRITURE ET LES ARTS E QUESTO LIBRO?GRAZIEMARY

  25. gabrilu ha detto:

    MaryIl volume  "Proust, l'ecriture et les arts"  è il catalogo della splendida mostra  che venne allestita anni fa  (1999-2000)  alla Bibliotheque Nationale de France http://expositions.bnf.fr/proust/index.htmhttp://expositions.bnf.fr/proust/salles/index.htmHo avuto la gran fortuna di esserci stata, a quella mostra. Il solo  entrare nella sala centrale della  mostra e vedere  esposte, penzolanti dagli alti soffitti  i manoscritti originali delle "paperolles"  mi ha ripagato alla grande del viaggio  Palermo-Parigi che avevo fatto appositamente…Il libro lo si può acquistare  per es.  sul sito della Fnachttp://livre.fnac.com/a828775/Jean-Yves-Tadie-Proust-l-ecriture-et-les-artsCiao  🙂

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