MEDAGLIE INCOMPARABILI

Ruggero Raimondi nel ruolo di Don Profondo canta “Medaglie incomparabili” ne Il Viaggio a Reims di Gioachino Rossini

L’allestimento è quello del 1984 e per quanto mi riguarda (e chi non la pensa come me peste lo colga) rimane mitico e leggendario — ha avuto:

Claudio Abbado dir. d’orchestra

Un cast di cantanti che all’epoca era il meglio del meglio e cioè:

Cecilia Gasdia, Lucia Valentini Terrani, Lella Cuberli, Frank Lopardo, Ferruccio Furlanetto, Enzo Dara, Ruggero Raimondi, Carlos Chausson, Lucia Valentini-Terrani, Chris Merrit, Montserrat Caballé, Giorgio Surjan.

Regia di Luca Ronconi

Scenografia di Gae Aulenti.

Non credo di dover spiegare perchè questo cast era superbo.

Da tempo cerco disperatamente un decente DVD di quell’allestimento, ma non lo trovo. Io posseggo solo la VHS della registrazione da me stessa medesima realizzata quando una delle serate venne trasmessa dalla RAI

La RAI d’antan, of course. Oggi ce le sogniamo, robine del genere.
Per quanto mediocre sia la qualità della mia VHS, assicuro che la custodisco come nemmeno il Santo Graal.

Se però qualcuno dei viandanti che si trovano a passare da queste parti mi desse  notizia di un DVD da acquistare, della cosa sarei molto grata.

Ci sono due modi di vedere/ascoltare questa intervista.
Una modalità è quella di essere attenti prevalentemente agli elementi tecnici.

L’altra (ed è quella che ho privilegiato io, che di tecnica del bel canto molto ignorante sono) è quella di apprezzare la modalità con cui Raimondi spiega i problemi di un cantante lirico.

Per esempio: cosa comporta il cantare dovendo muoversi e recitare sul palcoscenico.

E poi, scusatemi tanto, ma ho enormemente apprezzato la perfetta dizione italiana di Raimondi ed il suo corretto uso di congiuntivi e condizionali.

Tutte cose che dovrebbero esser normali e scontate ma che ahinoi oggi non lo sono.
E poi m’è piaciuta la tranquillità con cui parla del grande lavoro e dei problemi che stanno dietro una performance che magari sulla scena dura poi solo qualche minuto.

Basta, mi fermo qui, chè potrei continuare “pur troppo”.

  • Il Viaggio a Reims (l’opera) >>
  • Il libretto dell’opera >>
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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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13 risposte a MEDAGLIE INCOMPARABILI

  1. canechecorre ha detto:

    non so nulla di quello di cui parli..boh..deve essere una cosa per pochi

  2. oyrad ha detto:

    Di recente ho sfogliato una vecchia monografia dedicata ai progetti di Gae Aulenti: c’erano anche numerose fotografie di allestimenti di opere e spettacoli teatrali… chissà se… mumble… c’erano anche gli scatti fotografici dedicati a questo allestimento de “Il Viaggio a Reims”… in settimana controllo… se riesco a farne delle fotografie “di soppiatto” te le farò avere… purtroppo presso la biblioteca dove il volume si trova c’è da rispettare un protocollo “bizantino” per quanto riguarda scansioni e fotografie digitali… :-///

  3. amfortas ha detto:

    Cara gabrilu, tieniti stretta il tuo video RAI, testimonianza di una serata probabilmente irripetibile dal lato artistico.
    Raimondi piace molto anche a me, è un grande artista e un uomo assennato.
    Purtroppo negli ultimi anni il declino vocale si è accentuato, e l’ho sentito spesso in difficoltà…mi piacerebbe che si ritirasse per tempo, ecco.
    Alcune sue registrazioni sono di riferimento assoluto, altre comunque di ottimo livello, sono tra le mie preferite.
    Il suo Filippo II con Giulini, per esempio.
    Presenza scenica soggiogante, sempre, anche quando non è in serata.
    Ciao.

  4. gabrilu ha detto:

    canechecorre e non ti viene nemmeno un pizzico di curiosità di scoprire qualcosa di nuovo? 🙂

    Oyrad
    Ti ringrazio, carissimo, sai quanto mi piaccia Gae Aulenti. Però sono già soddisfatta di vedere la sua scenografia… come dire… “live” 🙂

    Amfortas
    Come hai ragione.
    Anch’io vorrei sempre vedere che i bravi cantanti, attori, ballerini riuscissero a trovare la forza di uscire di scena quando sono ancora se non all’apice almeno in una fase della vita in cui possono ancora offrire performances decorose.
    Mi piacerebbe ricordarli tutti al meglio, e non dover assistere al loro lento declino. Con qualcuno/a mi è capitato (non voglio far nomi) e la cosa è stata davvero triste.
    Però mi rendo conto che è difficilissimo, per gli interessati, stabilire da un giorno all’altro: “ora basta”.

    I cantanti lirici hanno la chance, almeno per un certo tempo, dei recitals, anche se penso che sarebbe sempre meglio un taglio netto.
    Ma mi rendo conto che è facile pontificare dal di fuori, come sto facendo io…
    Ciao 🙂

  5. Moher66 ha detto:

    Deve essere bello, purtroppo non ho alcuna possibilità di aiutarti nella tua ricerca, come immaginerai.
    Ma grazie di divulgare cose per pochi, cosi c’è possibilità che i pochi diventino (pochi) di più..
    :-))
    Ciao!
    Elena

  6. giuseppeierolli ha detto:

    E sì, fu una serata davvero eccezionale, anche perché era la prima ripresa moderna dell’opera, che fino a poco tempo prima era considerata perduta (l’articolo della Johnson sulla ricostruzione della partitura uscì nel Bollettino del Centro Rossiniano di Studi del 1983). Me la ricordo come una delle più belle serate operistiche mai viste, una di quelle serate magiche in cui tutti gli elementi dell’opera lirica (canto, orchestra, recitazione, regia ecc.) diventano una cosa sola. Raimondi fu davvero bravissimo (come tutti gli altri, del resto), ma uno dei ricordi più divertenti che ho è la Cuberli che canta l’aria del cappellino perduto e poi ritrovato, un pezzo formalmente da “opera seria” che lei riuscì a rendere con un umorismo squisito.

  7. gabrilu ha detto:

    Moher66
    Cara Elena, dobbiamo essere ottimisti! Le vie dell’arte sono davvero infinite e misteriosissime 🙂

    Giuseppe
    D’accordo su tutto e aggiungo di mio: per me la vera scoperta fu la Montserrat Caballé della quale avevo sempre apprezzato la voce (ci mancherebbe) ma avevo considerato, in scena, sempre più o meno come una… donna immobile.

    Invece in questa rappresentazione, nel ruolo di Madama Cortese, non solo si muove e volteggia sul palcoscenico come una libellula, ma è di una comicità davvero irresistibile (hai presente ad es. quando Cecilia Gasdia/Corinna le arruffa le penne dell’acconciatura?).
    Che cosa non riesce a fare, un bravo attore/cantante nelle mani di un bravo regista!
    (si, anche per me Lella Cuberli è straordinaria ma, come hai detto tu, furono tutti davvero straordinari).

  8. giuseppeierolli ha detto:

    In effetti nell’edizione di Vienna la Caballé fu una sorpresa. A Pesaro c’era la Ricciarelli, bravissima anche lei.

  9. gabrilu ha detto:

    Giuseppe
    Sollo, sollo. Lo so, lo so.

    La Ricciarelli non l’ho mai vista in scena, ma nel CD del Reims che posseggo (ebbene si, ho anche il CD, sono una fanatica del Gioachino) lo canta lei, il ruolo di Madama Cortese, e mi pare se la cavi più che egregiamente.

    Sulle scelte … umh… vogliamo benevolmente dire… mediatiche (?!?) … della Ricciarelli dopo quegli anni, preferisco stendere un velo pietoso.

    Non mi piace infierire sulle persone che un tempo mi pareva avessero del buono.

    Sulle quali avevo intellettualmente ed emotivamente investito.

    Persone che m’era sembrato possedessero (oltre che innegabile talento) anche sale, nella zucca.

    …Ecco. La Ricciarelli è una che preferisco ricordarmela nel Viaggio a Reims

    Devo aggiungere altro?

    Grazie e ciao 🙂

  10. utente anonimo ha detto:

    Ho trovato il tuo blog cercando notizie sul concerto di Abbado a Napoli, il prossimo 28 Marzo. Mi son gustata sia il video che l’intervista. Ho un piccolo blog che si occupa di cucina, ed anche di musica, papaveri e papere, dove tento di proporre dei dischi di classica e lirica in un blog di cucina. Sono un’appassionata di musica e cucina, (Rossini fa parte della mia teogonia: Bach è il Padre, Mozart è il Figlio e Rossini è lo Spirito) e ritengo che musica classica (lirica, jazz ecc) vada perfettamente d’accordo con la buona cucina (anche Rossini, la pensava così). Sono lieta di aver incontrato questo spazio, verrò a trovarti spesso. Il DVD in questione non l’ho trovato neanche io, tieniti stretta il tuo VHS, cara, davvero certe cose sono uniche ed irripetibili. Quando Abbado e Grassi fecero della Scala qualcosa di eccezionale, quando alla Rai trasmettevano non solo maratona d’estate curata dalla Ottolenghi, ma anche le prime della Scala. Ciao, buona serata. Rossana

  11. gabrilu ha detto:

    Cara Rossana, hai dimenticato di segnalarmi/ci il link al tuo blog che, come dici si occupa di cucina ed anche di musica, papaveri e papere, mi piacerebbe molto vederlo perchè il connubio musica-cucina è davvero molto… ehm… prelibato 🙂
    Anche in letteratura ce n’è tanta, di buona cucina, slurp!
    Sarà perchè io sono un’ottima mangiatrice ed una pessima cuoca, ma sono sempre deliziata quando trovo accoppiate di quel tipo.
    Ciao e spero di rivederti ^_^

  12. mamikazen ha detto:

    Tieniti stretto il VHS… e anche il videoregistratore, ché tra un po’ smetteranno di fare anche quelli.
    Adoro le Medaglie, ma in questi giorni in cui sono un po’ giù ascolto in continuazione “Signori, ecco una lettera”, credo riuscirebbe a galvanizzare anche una mummia…

    Non ti dispiace se, come si dice, “ti linko”, vero? Vero???

  13. gabrilu ha detto:

    mamikazen
    Eh, si, hai ragionissima: “Signori ecco una lettera” è semplicemente… non so nemmeno io trovare le parole per esprimere il mio entusiasmo.

    Chi vuole può goderselo qui

    Sono tutti uno più strepitoso dell’altro.
    Io avevo messo “Medaglie” in onore di Ruggero, ma tutto “Il viaggio” è straordinario…

    Ho guardato il tuo blog, è una vera delizia. Colto e spiritosissimo. Me lo leggerò con gran gusto.

    Però non hai attivato i Feed, e non posso metterlo nel mio blog-roll.
    Perchè non provvedi?
    Ciao, e spero di rivederti, da queste parti ^__^

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