MONACO. QUALCHE FOTO E DISORDINATE CONSIDERAZIONI

Monaco, Primo Maggio

Ho messo su Flickr alcune foto scattate a Monaco. Sono >>> qui.

Chi preferisse lo slide-show può andare direttamente >>> qui.

Questa volta mi sono dedicata molto più a filmare che a fotografare. Mi piace moltissimo tutta la fase successiva del montaggio, del lavorare con suoni e musiche di sottofondo.

Dal mio viaggio a Berlino ho ricavato un vero e proprio DVD della durata di circa un'ora e con tanto di menu interattivo che è stato molto piacevole vedere in compagnia sul televisore di casa seduti comodamente sul divano.

Certo, questo tipo di scelta, a parte il lungo (ma, ripeto, per me molto divertente) lavoro che comporta, ha come rovescio della medaglia che un DVD non è condivisibile sulla rete come possono esserlo le foto.

Metterò comunque, prima o poi, qualche spezzone su YouTube, dove però a causa della compressione cui vengono sottoposti i filmati la qualità risulta sempre necessariamente inferiore all'originale. Inoltre, su YouTube sono costretta a non usare le musiche che piacciono a me, perchè ci sono i vincoli del copyright e dunque devo utilizzare musiche libere da diritti ma che troppo spesso sono insipide e insoddisfacenti.

Tornando alle foto di Monaco: qui nel post ne ho messo alcune che per me rappresentano, per dirla molto sinteticamente, "le due facce di Monaco".

Quella della birra che scorre a fiumi, sempre e dovunque e quella dei meravigliosi musei e dei gioielli d'arte che si possono vedere a Monaco.

Ho fatto certo il giro delle birrerie più famose e importanti e siccome il Primo Maggio a Monaco lo festeggiano con Alberi della Cuccagna nelle piazze principali e con l'assalto alle birrerie e, se il tempo lo permette, ai Biergarten, ho avuto un "assaggio" di quello che dev'essere l'Oktoberfest. La piazza principale di Monaco, Marienplatz, era — giusto per fare un solo esempio — tutta una distesa di tavoli di legno dove la gente beveva en plein air

Decisamente, questo mondo mi ha molto interessato guardarlo, fotografarlo e filmarlo, ma è un mondo in cui non mi ritrovo. Non se ne abbiano a male coloro che invece (e sono tantissimi) adorano la birra e l'atmosfera delle birrerie di Monaco.

Spero proprio di non urtare la sensibilità di alcuno dicendo che in dieci giorni non ho bevuto nemmeno una birra e non ho mai mangiato in una birreria. Spero di poter tornare a Monaco, ma cercherò, per quanto mi riguarda, di evitare accuratamente l'Oktoberfest…

Sono stata all'Hofbräuhaus il Primo Maggio (metterò qualche stralcio dei video che ne ho ricavato, perchè ho filmato molto e fotografato poco). Però poi, quando ad un certo punto mi è venuta fame e sete, me ne sono andata in un bel posto tranquillo dove ho mangiato molto bene e bevuto ottimo vino. Per fortuna, in Germania hanno vini eccellenti.

La faccia di Monaco che mi è più congeniale e che mi è piaciuta immensamente è l'altra, quella dei musei, dei parchi e dei giardini. Ho trascorso due splendide giornate all'Alte Pinakotheke e alla Neue Pinakotheke

Monaco Neue Pinakotheke

Altre due giornate le ho passate immersa nel verde della parte "all'inglese" dell'immenso parco di Schloss Nymphenburg, il castello dei Wittelsbach in cui nacque Ludwig di Baviera, in mezzo ai cigni che popolano l'acqua dei canali e che zampettano tranquillamente accanto ai visitatori del parco.

Schloss Nymphenburg

Cigni di Nymphenburg

Come non pensare al "Mein liebe schwan" ed al cigno di Lohengrin?

Avevo scelto di andare a Monaco perchè mi interessava molto vedere analogie e differenze con Berlino in rapporto al passato nazista.

Non sono riuscita a dimenticare ad esempio nemmeno per un minuto che Monaco è stata la culla del nazismo, che il primo importante raduno del Partito Nazionalsocialista Hitler lo tenne proprio al secondo piano della bellissima, storica e immensa  birreria Hofbräuhaus, che fu da una delle finestre dell' Altes Rathaus — il Municipio Vecchio — che Goebbels nel 1938 pronunciò l'agghiacciante discorso che diede il via alla famigerata "Notte dei cristalli"  e che Dachau è un posto che dista poche decine di kilometri da Monaco e che lo si raggiunge addirittura in tram…

E poi anche Monaco, come Berlino, è stata oggetto di devastanti bombardamenti americani ed inglesi. Com'era stata ricostruita la città? Che scelte erano state fatte? Avevano guardato in avanti, come a Berlino, oppure avevano cercato di ricostruire esattamente come prima?

Pensavo a tutto questo, e avevo sempre in mente le pagine dei libri di Sebald

Ma non è certo questo un tema che posso liquidare in tre righe alla fine di un post, perciò mi fermo qui. Il rischio di scadere nella banalità degli stereotipi è troppo grande.

Mi basta dire che questi pensieri sono sempre stati molto presenti dentro di me, durante la mia piacevolissima permanenza a Monaco.

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15 risposte a MONACO. QUALCHE FOTO E DISORDINATE CONSIDERAZIONI

  1. oyrad ha detto:

    Non mi piace la birra… l’ho bevuta due, tre volte in vita mia… e basta. Non mi fa impazzire :-/ Dunque ti capisco… anche io non sarei riuscito a lasciarmi “coinvolgere” dai banconi delle birrerie di Monaco 😉

    Mi interessano molto le foto degli interni museali che hai scattato… io poi adoro le pareti colorate dei musei del nord Europa… a differenza del bianco terribile che c’è in molti musei italiani – grazie al cielo anche le pareti della pinacoteca di Brera, recenemente, sono state “colorate”.

  2. GiusiMeister ha detto:

    Mi vado subito a vedere le foto!^_^
    Ed è meraviglioso questo tuo lavorare con le immagini per ricostruire la memoria del viaggio appena compiuto:)
    Io non sarei in grado di farlo dal punto di vista tecnico, ma chissà, un giorno…
    ah, a proposito, io mai stata né a Monaco né a Berlino. Ancora…;)
    baci tanti!

  3. daland ha detto:

    Certo cassate e cannoli sono su altro pianeta… ma un assaggino di Marzipan?

  4. utente anonimo ha detto:

    Grazie per le belle foto: non sono mai stata a Monaco e mi ha fatto molto piacere vederne le immagini. E’ sempre interessante fare un giretto qui da te! Un caro saluto.
    Paola

  5. Engrik ha detto:

    Bè, non potrai negare che la Hofbrauhaus sia spettacolare!! anche se era il ritrovo preferito di Hitler, io ci ho passato una serata indimenticabile.
    Ricordi a parte, di Monaco ho visitato solo Dachau, e già il fatto di associare una città ad un campo di sterminio è agghiacciante; ero rimasto anche io colpito dal fatto che oggi il campo è immerso nella città. Ero curioso di chiedere agli abitanti come facessero a convivere stretti stretti con un passato così ingombrante vicino alle vetrine sfavillanti e alle piazze ingombre di geranei rossi… ma mi sono trattenuto (clichè?).

  6. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    Carissimo, non sai quanto ti ho pensato, nella sala della Neue Pinakotheke interamente dedicata ai dipinti di Caspar David Friedrich, in cui sono esposte alcune sue opere famosissime ed altre che io ancora non conoscevo. Sono rimasta affascinata in particolare da un piccolo dipinto che rappresenta quattro pini sotto la neve. Lo conosci? E’ meraviglioso. Se non lo conosci posso mettere qui la foto che ho scattato. Certo è scattata senza flash e tecnicamente non è un granchè, ma ci tenevo troppo a… portarmi a casa quel quadretto ^__^

    Sono state tante le scoperte di autori e quadri meravigliosi che non conoscevo.
    Alle Neue Pinakotheke non ci sono solo i Picasso e i Girasoli di Van Gogh…

    Giusi
    Ma io sono un’autodidatta, quello che faccio con foto e filmini l’ho imparato a forza di tentativi (molti) ed errori (tantissimi).
    Se ci riesco io, ti assicuro che può riuscirci chiunque 🙂

    Daland
    …Guarda che a me la cucina tedesca piace, eh, ed ho mangiato sempre in locali tedeschi.
    Sono mica una di quelle che pretende gli spaghetti al dente con pomodoro fresco e basilico colto direttamente dalla piantina sul balcone anche nel deserto del Sahara, tutt’altro.

    Considero il cibo una componente essenziale della cultura di un Paese, e dunque cerco sempre di mangiare, nei posti in cui vado, i piatti tipici della cucina locale.
    Certo poi a volte le cose che mangio mi piacciono, altre volte no (questo mi pare normale) ma non mi pento mai di aver fatto comunque l’esperienza.

    …Marzapane, dici? Eh, certo che si, ma mi riprometto di farne belle scorpacciate quest’estate, a Lubecca 😉

    Paola
    Grazie e a te, e spero di rileggerti presto

    Engrik
    Ma io non nego nulla, carissimo!
    Le birrerie di Monaco sono splendide, sia quelle più grandi e famose (sono stata anche, per es., a quella di Landsbergerstrasse, collocata proprio dentro la fabbrica di birra Augustiner e vicino alla zona dell’Oktoberfest) sia in quelle più … “a dimensione umana”. Sono tutti posti bellissimi.

    Io mi riferivo alla tipologia di convivialità, che non fa per me.
    Ma con questo, sia chiaro, non intendo certo dare alcun giudizio, è solo un problema mio, quel tipo di divertimento non è congeniale al mio carattere, tutto qui. Niente di più e niente meno.

    Per la seconda parte del tuo commento: anche io avevo sempre la stessa tua domanda in testa, soprattutto quando mi trovavo di fronte persone anziane che non solo certe cose devono averle vissute, ma che comunque, anche in base ad un elementare ragionamento statistico, devono avere avuto genitori, zii, amici coinvolti direttamente, in un modo o nell’altro, in certi avvenimenti.

    Però, appunto, bisogna andarci con i piedi di piombo perchè il rischio di sparar subito sentenze e di far di tutta l’erba un fascio assolvendo o accusando indiscriminatamente a destra e a manca è altissimo.

    L’unica cosa che noi “esterni” possiamo fare è guardare, osservare, ascoltare con attenzione, disponibilità ed apertura mentale e… cercare di ragionare.

  7. talpastizzosa ha detto:

    Eccomi qui il tuo falchetto è arrivato 🙂 per leggere alcune tue considerazioni su una delle mie città preferite. Noto dalle tue parole che certamente non è una città che ti ha lasciato indifferente e di questo sono contenta. Monaco è una città che offre tutto dal divertimento alla tranquillità, dipende da come si vuol vivere questa città! Aspetto altri post. Ma tu hai letto “Come mio fratello” di Uwe Timm? non ricordo bene.

  8. talpastizzosa ha detto:

    A proposito di Uwe Timm lo sai che vive a Monaco? Nato ad Amburgo ma vive a Monaco

  9. oyrad ha detto:

    Oh, Gabriella, sì… voglio vedere il piccolo Friedrich! 🙂

    Se quest’estate raggiungerai Dresda, vedrai – assieme alla irrinunciabile “Madonna Sistina” e ai meravigliosi Correggio – anche “La grande riserva”, uno dei più famosi dipinti di Friedrich.

    E se riuscirai anche a spingerti fino ad Amburgo, potrai vedere il mio dipinto preferito, “Il naufragio della Speranza”… ^______^

  10. GiusiMeister ha detto:

    “L’unica cosa che noi “esterni” possiamo fare è guardare, osservare, ascoltare con attenzione, disponibilità ed apertura mentale e… cercare di ragionare.”

    Quanto è vero, Gabri!

  11. gabrilu ha detto:

    Talpa
    E come potrebbe, Monaco, lasciare indifferenti?!

    No, Uwe Tim ancora non l’ho letto, ma è nella mia lista d’attesa. Occorrerebbero dieci vite per leggere e fare tutto quello che si vorrebbe..
    Si, sapevo che è di Amburgo ma che vive a Monaco.
    Ciao, ed arrivederci alle prossime puntate 😉

    Oyrad
    Eccoti qua il piccolo Friedrich. Il titolo è, se non ricordo male, semplicemente Pini sotto la neve

    Ma con Friedrich e la Neue Pinakotheke non ho mica finito, eh.

    Giusi
    Molto più facile a dirsi che a farsi, però…

  12. oyrad ha detto:

    E’ m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o. Non lo ricordavo… E’ un dipinto tenerissimo… ^_____^

  13. GiusiMeister ha detto:

    vero!:) Ma già provarci è importante. Provare a fare qualcosa, in ogni caso, ci cambia.

    Friedrich!!!*.*

  14. utente anonimo ha detto:

    Dalle tue foto questo castello sembra proprio bello 😀
    Fino ad ora mi era sconosciuto 😦
    Grazie per l'articolo!
    Giuseppe

  15. gabrilu ha detto:

    Giuseppe
    Si, il castello è bello e molto suggestivo, soprattutto se si conosce la storia di Ludwig di Baviera, la sua passione per i castelli e per i cigni. Ho montato un piccolo video in cui si vede soprattutto il parco, del castello di Nymphenburg, e come puoi vedere ho dedicato parecchio spazio ai cigni

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