SVICOLANDO

Un vicolo di Cefalù

Me ne sono andata una settimana a mare, a Cefalù

Una settimana e forse più senza computer, senza connessione, senza cavi, senza cercare un Internet Point e svicolando in un vicolo come quello che ho fotografato qui sopra quando per caso mi capitava di vederne uno nelle strade principali (ormai, un Internet Point lo si trova ovunque…)

Il tutto è stato estremamente salutare.

Ho letto  tre libri uno più tosto dell’altro dei quali può darsi parlerò qui.

Sono persino   riuscita  (anche se con fatica) a non stramazzare  per lo sconforto nell’apprendere i risultati elettorali, e mi riferisco non solo all’Italia ma a tutta l’Europa, che mi sembra si colori sempre più di un bruno funesto.

Anyway.
Chiudo  questo post con  un mio  self portrait cefaludense.
E’ bene, di questi tempi, cercar di mantenere i piedi per terra.
Sperando che un cavo MT non si trasformi — com’è, come  non è — in un  cavo AT.
…Perchè ci siamo  vicini, io credo.

Anyway
  

gabrilu  a Cefalù
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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Cose varie, viaggi. Contrassegna il permalink.

17 risposte a SVICOLANDO

  1. utente anonimo ha detto:

    Anch’io la prossima settimana me ne starò placidamente “scollegato”, al mare coi figli.. Ogni tanto ci vuole, vero? Devo decidere ancora quali libri portarmi dietro.
    Ho finito di leggere “Le ossa di Berdicev”, e non riesco a scriverne. A parte le quattro stellette..
    Bentornata!

    Bartleboom

  2. gabrilu ha detto:

    Bartleboom
    Prima o poi lo scriveremo, spero, un post dal titolo (voilà!):

    “Libri DI viaggio, libri DA viaggio”

    E se per caso lo scrivessimo in tanti, un post così, sarebbe poi divertente assai confrontare le scelte e le opzioni di ciascuno di noi.

    Le ossa di Berdicev
    Sono sicura che tu capisci che io ti capisco PER-FET-TA-MEN-TE.
    E sono arcisicura che non ho bisogno di dirti altro.

    Ciao Bartleboom, grazie e… buon mare a te, tua moglie ed agli ometti!

    P.S.
    Bellissimo, il tuo ultimo post sulle correnti filorusse della Lettonia.
    (Ma che ti leggo sempre, questo lo sai già, spero. Mica avrò bisogno di ripetertelo sempre)
    Ri-ciao

  3. oyrad ha detto:

    Anche io ho fatto recentemente un po’ di vacanza, dato che ormai erano tre anni che non vedevo un posto diverso dalle mie “case” (quella vecchia che ho faticosamente venduto, e ora quella nuova che ho faticosamente comprato). Sono stato a Roma una settimana, ho visto tante altre cose… compresa la casa dell’Anglista 🙂 Sono stato al cimitero a-cattolico… è uno dei posti più incantevoli che abbia mai visto! 😀 Ho visto la piccola mostra dedicata a Beato Angelico – bella perchè ridotta a poche ottime opere provenienti dall’estero. Ho scartato invece quella dedicata a Giotto… l’idea di andare a vedere Giotto dentro il Vittoriano non mi allettava affatto… :-/

    Alla partenza, mi sono attardato alla libreria Lazzarelli di Novara… dove – ormai mesi fa – avevo preso “Vita e destino”…

    Sullo stesso scaffale ho trovato “La Madonna a Treblinka”… e così l’ho preso – ricevendo tra l’altro i complimenti della commessa, che ha giudicato il mio acquisto “una vera chicca!”. 🙂

    E’ un testo molto intenso, e drammatico… che in alcune parti merita di essere analizzato minutamente, con attenzione.

    Adesso ho intenzione di recuperare un libro che, in nota, viene indicato come uno dei più completi saggi dedicati alla fortuna critica-culturale della “Madonna Sistina”.Ti terrò informata 🙂

    Bentornata ^_____^
    Oy

  4. annaritav ha detto:

    Bentornata :-@
    Tra poco sarà anche il mio turno di rimanere scollegata. Il consorte ha pianificato un tour austeniano e non vediamo l’ora di partire :-))
    I vicoli sono sempre irresistibili, anche io non me li faccio mancare, quando mi capitano 😉
    Oyrad, birbante! Sei venuto a Roma e non ce lo hai detto? Ci si poteva incontrare per due chiacchiere e un ottimo caffè vicino al Pantheon! :-)) Noi abbiamo visto la mostra su Giotto, a prte la location non proprio affascinante, ci ha accompagnati un’esperta d’arte che ha reso la visita assai interessante.
    Salutissimi!

  5. gabrilu ha detto:

    Oyrad
    Spero mi scuserai se non riesco a considerare “La madonna a Treblinka” di Vasilij Grosmann come una semplice “chicca” bibliografica trullallero trullallà.

    Per il resto.. ovviamente ti invidio molto.
    Mi fa piacere che Roma ti piaccia (ancora).
    Roma è [era?] bella, c’è stato un decennio della mia vita in cui andavo a Roma una settimana si e l’altra pure, e riuscivo persino a ritagliarmi cose gradevoli da vedere.
    Parlo di bar, sale da the, quelle cose lì (chè dei musei son tutti capaci di parlare, chè quelli sono e lì stanno. Almeno sinora. Del doman non v’è mai certezza)

    Oggi non ci vado da anni, a Roma.

    Non ho alcuna voglia di tornarci, sospetto che sia un città ormai quasi invivibile (per la serie= allora me ne rimango a Palermo che peggio di così è proprio difficile) , ma ok, va tutto bene.

    E’ bello che ci sia gente cui Roma appaia ancora bella.

    Raccontatemene.

  6. utente anonimo ha detto:

    Saluti da Roma!^_^
    E invece io ci spero che, prima o poi, tu possa venire a Roma. Mi impegno a fartela -ancora!- apparire bella e desiderabile, nonostante il traffico e il rumore.
    Roma, come sai, è tante cose.
    Io mi perdo a guardare le edicole sparse per la città, i vicoli dimenticati dai turisti, e complici le belle serate tiepide, mi godo le ville romane che riempiono sempre il cuore di stupore. Nonostante tutto. Nonostante il tempo scorra e porti via tanta bellezza.
    Insomma: ti aspetto a Roma..;)
    Io ci verrò a Palermo, quindi, poi, toccherà a te…
    baci infiniti!

    Giusi Meister

  7. oyrad ha detto:

    Il libro di Grossman è stata – come ho del resto specificato nel mio commento – una lettura terribile… resa se possibile ancor più angosciante dal contesto in cui mi sono ritrovato a leggerlo: nella sala d’attesa alla stazione di Novara. Mi ha molto scosso sentire all’improvviso (o meglio, percepire in modo “diverso”) i rumori e i fischi dei treni che passavano mentre seguivo il viaggio della Madonna e del suo Bambino fino ai campi di concentramento. Infatti ricordo di aver interrotto la lettura per l’angoscia, e di aver guardato le finestre che davano sui binari, oscurate dalle ombre sfuggenti dei vagoni: ho ripreso a leggere il testo solo più tardi. Non so ancora se è stato un bene o un male leggere un libro di tale argomento in una stazione ferroviaria – ero in verità ansioso di leggerlo, dato che da molto speravo di poterlo avere fra le mani: girando fra librerie a Milano non ero mai riuscito a trovarlo. E forse in questo senso andrà interpretato il termine “chicca” usato (così “su due piedi”) dalla commessa – per altro preparatissima! – della libreria: un testo che, visto dall’ottica di un… “venditore di libri”, è da ritenersi prezioso e importante allo stesso tempo, in quanto difficile da trovare altrove.

    Con immensa delusione – e non poco disappunto! – ho da poco scoperto che il saggio di Pier Cesare Bori, “La Madonna di San Sisto di Raffaello” (Il Mulino) è ormai fuori commercio 😦

  8. oyrad ha detto:

    Roma è la città che più amo: mi piace moltissimo… e forse m’intenerisce anche per i suoi gravi problemi – un traffico allucinante, la sporcizia, la disorganizzazione di molti musei, e soprattutto l’inaccessibilità di molti siti di notevole importanza storica e artistica – un esempio: Sant’Ivo alla Sapienza è aperta solo la domenica mattina… e basta! San Silvestro al Quirinale è inaccessibile, se non dietro autorizzazione del Ministro dei Beni Culturali (Ooeeee… che esagerazione!) Fortunatamente sono riuscito a vedere la galleria Colonna – aperta solo il sabato – dove, tra l’altro, è stato girato il finale di “Vacanze romane”. Detto questo, tuttavia, è una città che ha bellezze che tolgono il fiato!

    Comunque ora, dopo tanti soggiorni, sono abbastanza “sazio” di Roma… è ora che punti ad altre mete… 🙂

  9. gabrilu ha detto:

    oyrad e Giusi, lo so bene che Roma è bellissima, non volevo certo denigrarla. Solo che le ultime volte in cui ci sono andata l’ho trovata molto, molto incasinata e poco… come dire… fruibile.
    Gli è che già qui a Palermo (che è, anzi sarebbe, una città splendida) non ne posso più dell’ “estetica del degrado” e di quegli elementi che per i turisti fanno tanto folklore ma che per chi ci abita e lavora è tutt’altro…

    Oyrad
    so bene che non avevi sottovalutato il libro di Grossman, ma se non ti avessi provocato un pochettino non avresti scritto questo bellissimo ed azzeccatissimo commento che — posso dirlo? — con tutte le stazioni ferroviarie di cui è costellato fa di esso un testo molto “sebaldiano”.
    Ciao e un bacione 🙂

  10. oyrad ha detto:

    🙂 Gabrilù, ti dirò… in effetti mi sento molto “sebaldiano”… almeno per certe cose. Non ho ancora letto nessuno dei suoi libri, ahimè… Ma da quello che hai scritto nei tuoi post… beh… sento che mi piacerà moltissimo…

    Ancora a fine anni ’90 il mio “sogno” era andare a vivere a Roma: ora non più. Devo anche dire che, purtroppo, una volta andavo a Roma e mi sentivo… “a casa”, ma ultimamente non ho più provato questa sensazione. Ora ci vivrei abbastanza volentieri forse due o tre anni… ma non di più.

    (Comunque proprio a Roma, sulla scia di un tuo positivo commento “anobiiano”, ho acquistato “Undici solitudini” di Richard Yates… undici racconti… uno più bello dell’altro!)

    @ Annarita: scusami se non sono passato a trovarti… ma in verità io credevo che tu abitassi fuori Roma… zona castelli romani… 😦 Hai fatto bene a visitare la mostra di Giotto… a me è bastato vedere il Vittoriano sotto il sole a picco per perdere il coraggio… 😉

  11. gabrilu ha detto:

    Bello, il libro di Yates, eh, Oyrad?
    E dire che io non sono una appassionata di racconti, ma mi inchino davanti ai fuoriclasse, e Yates lo è.

  12. mamikazen ha detto:

    Machebello.
    Quasi quasi scendo a comprare le sigarette… (e un biglietto per Cefalù).

  13. gabrilu ha detto:

    mamikazen
    OK bella. Vai pure comprare le sigarette.

    Però poi torna, eh, mi raccomando.
    Non fare come tutti quelli che dicono “… vado/scendo un attimo a comprare le sigarette (ed il resto è noto) 😉

  14. utente anonimo ha detto:

    complimenti per il blog, capitato qui per caso, sono cefaludese :=)

  15. utente anonimo ha detto:

    dimenticavo, spero tu ti sia trovata bene a cefalù ciaoooo

  16. talpastizzosa ha detto:

    anche tu ogni tanto fuggi dal mondo? io sono appena tornata dalla zona d’isolamento (così chiamo il Cilento) ma sono senza lavoro quindi sarò a riposo per un bel pò 🙂

  17. gabrilu ha detto:

    anonimo #14
    Lieta che ti sia piaciuto.
    Ciao 🙂

    talpa, ogni tanto mi fa bene staccare completamente soprattutto con Internet.
    Per fortuna non soffro di dipendenza da cavi
    Mi spiace per quello che dici a proposito del lavoro, purtroppo in questi ultimi tempi ne ho sentite parecchie, persone anche che conosco che hanno questo tipo di problema.
    (Ma dobbiamo chiuderci la bocca, sennò si passa per disfattiste, no?)
    Ciao 🙂

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