RISCHIO DI SOFFOCARE PER LA NAUSEA…

Sandor MaraiSándor Márai

“Corposi cataloghi di case editrici, uno o due alla settimana. Libri a migliaia, a decine di migliaia, tutti pubblicati di recente, centinaia e centinaia per ogni genere. Rischio di soffocare per la nausea. Scrivere proposizioni semplici. Oppure soltanto parole. Leggere il dizionario. La letteratura è morta, viva il commercio librario” (27 gennaio 1984)

“Lo scrittore che al giorno d’oggi tenti di scrivere qualcosa di diverso da ciò che i grandi industriali della letteratura di consumo fanno ingurgitare al lettore somiglia a uno cui manchi una gamba, il quale con le sue protesi tenti di iscriversi come centometrista ad una corsa” (18 aprile 1984)

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7 risposte a RISCHIO DI SOFFOCARE PER LA NAUSEA…

  1. annaritav ha detto:

    La cosa triste è che Màrai scriveva queste verità già nel 1984 e guarda come siamo combinati oggi, a oltre vent’anni di distanza. Abbiamo preso così tanti antiemetici? 😦
    Salutissimi, Annarita

    P.S. Interessante la segnalazione di Andar per fiabe, mi procurerò presto il libro 🙂

  2. Menzinger ha detto:

    Bello il paragone della corsa, però dal 1984 le cose mi pare siano migliorate, non peggiorate. Print on demand, web, e-books hanno dato nuove possibilità agli autori.

  3. utente anonimo ha detto:

    Libri a migliaia, a decine di migliaia, tutti pubblicati di recente, centinaia e centinaia per ogni genere. Rischio di soffocare per la nausea.

    Per fortuna non ha dovuto vedere la pochezza di ciò che viene pubblicato ora (libri on demand compresi!)

    bacissimi Giusi Meister

  4. gabrilu ha detto:

    Annarita
    Come vedi, le gite “fuori porta” aiutano a prendere aria e possono persino riservare gradevoli sorprese.

    Giusi
    Eh… :-/

    Menzinger
    Tutte queste cose che citi aiutano lo sviluppo della “quantità” ma sicuramente non aiutano nel selezionare la “qualità”.

    E la qualità, per quanto mi riguarda, signori miei, la decide solo IL TEMPO.

    Che poi… orrore… oltre le cataste di libri che mi ritrovo tra i piedi nelle librerie dovrei pure scaricarmi e stampare “on demand”?!?!..

    Naaaa… ditemi che è un incubo…

  5. utente anonimo ha detto:

    ‘ditemi che è un incubo’

    NON LO E’!;D

    Giusi M.

  6. notterrante ha detto:

    proprio oggi ho finito di leggere “Le braci”…sono ancora segnata dal diario di Krisztina lanciato con tanta freddezza nel fuoco del camino… un libro che fa male, che scava, che fa un inchino al dolore puro…

  7. gabrilu ha detto:

    notterrante
    Ho riletto da pochissimo Le braci e l’ho trovato ancora più bello di quanto mi fosse apparso alla prima lettura, anni fa. Forse perchè nel frattempo ho letto tantissime altre cose di Marai e soprattutto i suoi volumi autobiografici e perciò, al di là della perfezione di scrittura, ho colto molto più per quanto riguarda contenuti e sottotesto.
    Ne riparleremo presto, sia di Marai che de Le braci.
    Ferragosto non si addice molto ad affrontare alcuni temi che, come dire… non sono proprio “da ombrellone” 😉
    Ciao 🙂

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