QUELLI CHE LOST

Lost-The Incident

La Quinta Stagione di LOST si è conclusa anche sulla RAI e questo, secondo la regola ferrea anche se non scritta vigente tra i lost-maniaci italiani, rende liberi di poter finalmente parlare senza rischiare di venir linciati per "spoileraggio". Orrendo termine che però rende l’idea.

Ma per tranquillizzare quelle due o tre persone che non hanno ancora visto quest’ultima stagione ma avessero intenzione di farlo, dico subito che non entrerò nel merito della storia, quindi chi ha voglia può leggere tutto il post senza temere di ricevere rivelazioni non richieste.

Mi va solo di fare qualche considerazione generale.

Secondo me questa Quinta Stagione (d’ora in poi la chiamerò QS) è stata una vera e propria cartina di tornasole, un test formidabile per stilare una tipologia di "Quelli che LOST".

Lascio da parte tutti coloro che LOST non l’hanno mai visto nè mai degnato di uno sguardo. Persone tutte rispettabilissime, veh, ci mancherebbe. Però queste persone, non avendo visto nemmeno una puntata non possono far parte della mia idea di tipologia del "Quelli che LOST"

Vediamo gli altri.

Innanzitutto ci sono "Quelli che LOST" lo hanno mollato già alla seconda e terza stagione. Sono stati parecchi e lo sappiamo bene.

Tra coloro che invece ancora lo seguono e che sono comunque ancora veramente tanti si sono formati due schieramenti agguerritissimi entrambi. Lo so perchè seguo molti forum su LOST (oh, yes!).

Allora.

Ci sono i "Quelli che LOST" che ad un certo punto si sono persi completamente nei meandri della storia e dei continui salti temporali dei personaggi nel passato, nel presente (ma quale presente? Perchè nemmeno di quale fosse  il presente, si era mai sicuri, in questa tornata di LOST) e nel futuro, nei rimandi e nei collegamenti con particolari, eventi, personaggi addirittura delle prime puntate (e quindi di ben tre anni fa).

Disperati, irritati, esasperati, questi spettatori non ci capivano più un accidente e quindi si sfogavano con gli autori che secondo loro "ci stanno prendendo per il naso", "non sanno più che cosa inventarsi", "non c’è un progetto, tirano fuori situazioni che non hanno nè capo nè coda a seconda dell’umore del momento".

 Il  tutto culminante nel  Grande Grido di Dolore:

"LOST non è più LOST"
e  (refrain)
 "Hanno rovinato una splendida serie televisiva" etc.

L’altro schieramento è formato da "Quelli che LOST" lo seguiranno tutto, fino in fondo, che non si sono persi e non si perderanno nemmeno una puntata, che quando non capiscono qualche passaggio si vanno a rivedere le puntate anche di tre anni fa per controllare, verificare, confrontare.

Già. Perchè ogni vero appassionato di LOST che si rispetti è fornito di DVD con tutta la serie completa in lingua originale, senza doppiaggio ed al massimo con sottotitoli.
E soprattutto con i titoli degli episodi, che sono molto significativi e che nella versione RAI hanno pensato bene (cioè, male) di eliminare

Questo secondo schieramento, al quale appartengo io, sostiene invece che questa QS, superati i primi momenti di reale disorientamento provocato soprattutto dai continui balzi temporali di cui dicevo sopra, ha in realtà recuperato e dato un senso a moltissimi eventi misteriosi delle Stagioni precedenti.

Certo, ha aperto anche altri misteri: basti pensare che il magnifico ultimo episodio intitolato The incident si chiude con ben due strepitosi finali paralleli che aprono baratri ricolmi di interrogativi… Non poteva che essere così, perchè la serie non è ancora finita, la suspense deve rimanere assicurata e la curiosità tenuta sempre viva, ma ci si è accorti che tanti fili sono stati riannodati, molte cose che erano sembrate inspiegabili sono risultate invece comprensibilissime.

Ho avuto anche io il mio bel momento di crisi,  eh, non credete.

A circa metà stagione, anch’io sono stata tentata di abbandonare il campo ma… ho resistito e adesso sono ben lieta di averlo fatto.
 
Non voglio farla tanto lunga, ma avendo seguito tutta la serie con divertimento ed attenzione, mi sono fatta questa idea: credo che il vero spiazzamento, per molti di coloro che si erano entusiamati il primo e forse anche il secondo anno ma che poi hanno gettato la spugna non sia stato causato tanto dai salti temporali, dal complicarsi della trama, dal numero dei personaggi principali e secondari che aumentava sempre di più etc. quanto da un altro fattore.

All’inizio, molti di noi (me compresa, sia chiaro) avevamo considerato LOST una serie televisiva come tante altre, una fiction di azione, avventura, suspense. Una serie televisiva alla quale si poteva assistere rilassati, uno spettacolo di puro intrattenimento. Di alta qualità ma pur sempre di semplice, puro intrattenimento.

LOST si è rivelato però — soprattutto a partire dalla Terza Stagione — tutt’altra cosa.

Ci siamo accorti che LOST non si può seguire distrattamente, che richiede una enorme concentrazione ed attenzione, una grande capacità mnemonica. Come ho già detto, infatti, sono moltissimi i riferimenti e le allusioni ad episodi delle prime stagioni, episodi e particolari cui allora magari non avevamo dato importanza perchè ci erano sembrati marginali e che si rivelano adesso, invece, molto importanti per capire quello che succede.

La differenza fondamentale rispetto ad altre anche ottime serie televisive (e ce ne sono parecchie) consiste secondo me nel fatto che LOST richiede una partecipazione attiva da parte dello spettatore, gli chiede di decifrare simboli, di operare connessioni, di decodificare allusioni letterarie.

Lo "spettatore ideale" di LOST non è uno spettatore passivo. Gli viene chiesto di metterci del suo. Di mettere alla prova la sua memoria, la sua capacità di connettere elementi anche lontanissimi, di decodificare, di decifrare.

Il livello dell’azione, del colpo di scena, del "e adesso che succede?" è solo il primo livello. Era il più evidente, e forse è questo che in una prima fase ha attratto molte persone. Scoprire poi, strada facendo, che molte cose non ti venivano semplicemente "spiegate" ma che eri tu, spettatore, a dover far lavorare il cervello per comprenderle… beh, per molti questo è risultato veramente spiazzante.
Come anche accettare il fatto che non tutto può essere spiegato, che non sempre il motore degli eventi può esser (ri)conosciuto.

LOST si reinventa e si inventa continuamente, anno dopo anno ha assunto connotati sempre nuovi. I personaggi principali hanno subito evoluzioni ed involuzioni impensabili, in una normale fiction. Le loro azioni non hanno mai una sola motivazione, di nessun evento esiste il rapporto "effetto da un’unica causa".

 LOST è una rete.

Forse è per questo che molti l’hanno mollato ma è forse anche per questo che quelli che non lo hanno fatto ci si appassionano sempre di più.

La decisione di chi l’ha molltato è assolutamente comprensibile e legittima, intendiamoci: LOST è diventato faticosissimo da seguire.

Se posso permettermi una  boutade che deriva da una citazione dallo stesso LOST, direi che… rischia di farti sanguinare il naso, nello sforzo  che fai per cercare  di ricordarti tutto.

Lost-The Incident

Io mi sto rivedendo una per una tutte le puntate di questa ultima stagione e vado a consultarne altre delle prime stagioni e più lo rivedo e più scopro particolari di cui non mi ero accorta prima.

Insomma trovo perfettamente comprensibile che molta gente preferisca un prodotto meno difficile, più rilassante ed in cui non ci sia bisogno di far sanguinare tanto la propria materia grigia.

Rimane il fatto però che quelli di noi che non si sono arresi stanno traendo davvero gran divertimento da questo che ormai è innegabile, secondo me, essere l’evento televisivo che, a livello di fiction ha veramente cambiato il modo di fare televisione.

… Ed ora scusate, ma devo andare a ripassarmi l’episodio S03E02.

Lost-The Incident


N.B.
Le immagini sono tratte dall’episodio S05E17 intitolato The Incident.

E già che ci sono: lo sapevate che la clip originale americana di presentazione della QS si intitola In search of Lost Time (Alla ricerca del tempo perduto)?.  Ma  sì ‘! Ma   davvero?!   Ma  vah!!!!

Così, tanto per dire.

E ringraziatemi anche,  eh, chè  non vi ho detto  nulla   del "chi è" e  del "dove" e del  "perchè" delle  graziose  immaginette che ho messo.

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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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17 risposte a QUELLI CHE LOST

  1. talpastizzosa ha detto:

    io sono una che resiste perchè mi piace la fatica di LOST, invece mio marito si è arreso e quando lo vede è una continua domanda ma la mia risposta è SILENZIO, spiego dopo. Bel post, mi piace quando scrivi di Lost, mi piace quello che dici sui personaggi e del loro modificarsi… a me piacciono proprio i salti temporali perchè così metto in ordine tutto. Aspetto l’ultima serie e aspetterò un tuo finale post!! 🙂

  2. talpastizzosa ha detto:

    mi piacciono i salti temporali perchè aggiungo anche… un mio amico tedesco direbbe in perfetto italiano BELLO … BELLISSIMO

  3. utente anonimo ha detto:

    Ma alla fine (o in questa quinta stagione) si saprà che cavolo ci faceva un orso polare nel bel mezzo di un’isola tropicale? Io ho visto solo la prima serie (bellissima)…ma spero di recuperare presto…e di perdermici (dentro la rete)…
    Rendl

  4. gabrilu ha detto:

    Talpa
    Me la vedo, questa scena di te e tuo marito seduti sul divano davanti alla TV con te che cerchi di seguire e con lui che non ha voluto seguire ma che pretende di aver conto e ragione ed aver un “Lost in pillole” ^__^
    Non conosco nè te nè lui, come sai, ma sei riuscita egualmente a rendermi visibile il quadretto 🙂

    Rendl
    L’orso polare, dici? S ti spiegano perchè andava a spasso su un’isola tropicale?
    Scusa Rendl, ma come pensi che posso risponderti se non in perfetto “Lost-style”? Non posso che risponderti con un bel

    NI
    ^__^

    Guarda che con LOST non ho mica finito, di sproloquiare, eh.
    Solo, c’è da fare i salti mortali per trattare alcuni argomenti/temi che mi sembrano interessanti riuscendo a non entrare troppo nel merito della storia.
    Vedremo.
    Intanto ciao e grazie 🙂

  5. talpastizzosa ha detto:

    :)) dovresti vederlo quando chiede “e questo chi è?” con una faccia ed io “zitto”

  6. utente anonimo ha detto:

    Ciao, sono una lettrice fedelissima ma anche silenziosissima del tuo blog che trovo tra i più belli della rete e che leggo praticamente ogni giorno.

    Ho guardato solo la prima stagione di LOST e poi ho abbandonato non per mia volontà. Adesso ho comprato i cofanetti delle prime 3 stagioni e voglio guardarmelo tutto per bene.

    Fatta questa lunga e poco interessante premessa il motivo per cui ti scrivo è questo : guardi anche Fringe ???
    La serie sempre di Abrams e che ho letto in giro sia destinata a incrociarsi con Lost ?

    Scusa la curiosità.

    Un salutone

  7. PhileasFogg ha detto:

    Stupendo LOST! Sono una di quelle che non molla e si appassiona. Guardo pochissima tv, ma lost non lo posso perdere 🙂

  8. gabrilu ha detto:

    Talpa
    Posso darti un suggerimento?
    Completa la frase dicendogli :

    “Zitto, che sennò TI FACCIO SANGUINARE IL NASO”

    Poi dimmi se funziona e finalmente se ne sta zitto e buono e ti lascia vedere LOST in santa pace — che già ne abbiamo tanti, di problemi da risolvere, noi lostiani, nevvero?

    Anonimo #6
    No, no conosco “Fringe”. Ho solo visto su Internet il lungo trailer e ho letto più o meno di che si tratta.
    Tu ne hai visto qualcosa di più? Credo di aver capito che è già parecchio avanti, con la storia, o no?
    Ciao, grazie e… spero di rileggerti 🙂

    PhileasFogg
    Sei una donna?!? Pensa te, io ti immaginavo come David Niven, baffetti compresi 🙂
    Lieta di apprendere che sei anche tu una lost-maniaca ^__^

  9. utente anonimo ha detto:

    Ciao, di Fringe per il momento è uscita la prima stagione.
    La seconda comincerà negli USA il 17 Settembre, quindi, se hai voglia, hai tutto il tempo di recuperare.
    Avevo letto in rete che Fringe era nato per illustrare le teorie che potrebbero spiegare quello che succede in Lost, ma non avendo visto Lost non so se è vero.
    Credo che l’impianto sia un po’ lo stesso, tipo simboli sparpagliati che rimandano ad episodi precedenti o successivi, indizi nascosti, un “osservatore” che appare in ogni episodio e a cui i fan si divertono a dar la caccia in ogni puntata.
    Insomma a me è piaciuto.

    Per quanto riguarda il rileggermi, spero anch’io di si, ma, ahimè, il contributo che posso portare al tuo meraviglioso blog è talmente minimale che non so quando risuccederà 🙂

    Angelita (la stessa ha cui hai risposto su Anobii :))) … la rete è strana a volte …)

  10. gabrilu ha detto:

    Angelita
    Ah, si, Angelita! Si, certo, e ti rinnovo i miei auguri di Buona Lettura 😉

    Dunque: quello che mi dici su Fringe rischia di appassionarmi ma anche di “incartarmi”.

    Cerco di spiegarmi: se io ancora sto qui a cercare di non sprofondare con LOST mi devo andare pure ad impelagare in contemporanea con un’altra serie che (ti cito testualmente) sarebbe nata per ” illustrare le teorie che potrebbero spiegare quello che succede in Lost… oddio, credo che prima o poi mi si aprirà la strada dl manicomio 0__0

    …Però mai dire mai ^__^

    Il contributo che puoi dare tu?!
    E che, non mi hai appena fatto scoprire una cosa che non conoscevo?

    Scrivi, scrivi, chè tutti abbiamo sempre cose da scoprire.
    Ciao e grazie 🙂

  11. PhileasFogg ha detto:

    Eh sì, cara gabrilu 🙂 a dispetto del mio nick donna sono! Ti ho “scoperta” su anobii dove ho una piccola libreria virtuale anch’io 🙂

  12. utente anonimo ha detto:

    AAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

    ha cui !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    orrore, brivido, terrore, raccapriccio

    devo imparare a rileggere quello che scrivo

    scusa scusa scusa

    Ciao 🙂

  13. gabrilu ha detto:

    Angelita (anonima #12)
    Un refuso può capitare a tutti, tranquilla, niente di grave.
    Però la prossima volta cerca di strillare più a bassa voce
    🙂
    Ciao bella, a presto 🙂

  14. utente anonimo ha detto:

    Aspettavo questo post! Appertengo alla categoria dei fedelissimi (ma non ho i dvd, e non ho mai seguito le serie in lingua originale pur sapendo di perdermi molto) e penso si poter affermare che questa serie sia quella che mi è piaciuta di più. Complicata, complicatissima, ma proprio per questo irresistibile. Svelare complicando è al limite del geniale!
    Da sempre faccio tesoro delle tue analisi, sarò felice se vorrai entrare in particolari e collegamenti che sicuramente mi saranno sfuggiti… dai, ormai non è più spoiler per nessuno!

    Gloria

  15. gabrilu ha detto:

    Gloria
    “Svelare complicando”, dici: sintetica ed efficace definizione ^__^
    Ci torneremo, su LOST, e prestissimo 😉

    Ho cancellato il tuo commento comparso in doppione.

    In questo periodo Splinder ce ne fa vedere di tutti i colori, con i commenti.
    L’importante è che sappiamo che eventuali ritardi, doppioni etc. non dipendono ne da me nè da voi.
    Ciao e grazie 🙂

  16. woodstock74 ha detto:

    Mamma mia!
    Io sono una di quelle che DEVE sapere come va a finire…
    Ovviamente ho le mie teorie, come tutti, ma ci ho rimuginato e rimuginato e adesso DEVO sapere se c’ho preso!
    Evviva Lost!
    p.s. i miei personaggi preferito sono Sawyer e Ugo

  17. gabrilu ha detto:

    woodstock74
    Ma infatti, cara Barbara, ormai la vera differenza all’interno della schiera degli spettatori “sopravvissuti”, e cioè di coloro che non hanno mollato LOST è proprio tra coloro che vorrebbero la catarsi finale con spiegazione dei misteri e quelli che vorrebbero aver spiegato solo il minimo indispensabile per poter da una parte continuare a fantasticare e giocare (perchè di gioco, si tratta, e nel senso nobile del termine) e dall’altra non rimaner delusi dalle spiegazioni.
    Rimarremo tutti delusi, gli uni e gli altri, di questo sono convinta, ma non mi importa molto, a dirti la verità.
    Mi sarò cmq divertita, e molto, per ben sei anni, e non è già tanto, questo?
    Ciao 🙂

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