QUELLI CHE LOST [2]

Lost  Quarta Stagione

A proposito di LOST, un frequentatore di questo blog che preferisce firmarsi "__M__" mi ha inviato una mail che contiene spunti interessanti e che a proposito della questione "spiegare i misteri o lasciarli insoluti? Ed eventualmente, quanto spiegare e quanto lasciare alla libera interpretazione degli spettatori?" esplicita un punto di vista ancora più… come posso dire… radicale del mio 

Ho chiesto ad __M__ l’autorizzazione a pubblicare la sua mail, per poter condividere le sue idee  con tutti noi.

Ha detto si e lo ringrazio.

Ho lasciato il testo così come l’ho ricevuto.

Di mio ci sono i grassetti (ho voluto sottolineare i passaggi che mi hanno interessata maggiormente), la scelta e l’inserimento delle immagini e l’aggiunta di alcuni link che hanno solo una funzione "di servizio".

Detto che ho letto con interesse il tuo post su Lost, e detto che sono anch’io un appassionato (lo seguo dalla prima puntata) alcune riflessioni più o meno collegate al tuo post.

  • Concordo con te quando parli di Lost come serie da seguire attivamente.

    E’ innegabilmente un pregio e in un certo senso anche il suo limite, in quanto si presta all’accusa di essere "truccata"; io preferisco una serie di questo tipo, ma capisco le obiezioni.

    Non so se hai mai visto Twin Peaks, beh in buona sostanza siamo da quelle parti come strategia di scrittura.


  • Addirittura io mi spingo oltre: non vorrei che venisse spiegato alcunché (o quasi…): credo che Lost sia una serie profondamente metacinematografica, nel senso che ha messo al centro del suo racconto la manipolazione.

    Non è un caso che reputi la terza stagione la migliore: qui il tema della manipolazione psicologica operata da Ben era centrale; ma in un senso più generale la manipolazione dello spazio e del tempo fanno da sfondo a tutto il racconto.

    Lost  Benjamin Linus

    Quello che veramente la distingue dal resto, è che il tema della manipolazione è stato a tratti portato alle estreme conseguenze (e quindi in campo…) con la manipolazione dello spettatore (specialmente nella sotto-trama di Desmond all’epoca delle sue "profezie").

    Ebbene, io mi sarei fermato lì: avrei anzi amplificato a dismisura il caos tra flashback/forward per sublimare il tutto in un finale lynchiano alla Twin Peaks. Invece per motivi più o meno comprensibili, gli sceneggiatori hanno scelto di "spiegare" nelle ultime due stagioni l’inspiegabile.


  • Reputo la quinta stagione la peggiore di Lost proprio per le considerazioni precedenti: il logos cancella inevitabilmente la tensione mitica delle stagioni precedenti (la mia preferita è la terza, e le puntate della quarta prima dello sciopero degli sceneggiatori, credo verso la 12/13 circa). Tra l’altro espone la spiegazione alle banali critiche sulla congruità di quello che spieghi; non voglio assolutamente dibattere su questo livello, ma alcune scelte sono ridicole (es: tutta l’idea della bomba, Sayid che estrae il primario a fissione da una bomba a fusione in 5 minuti, non si potevano inventare qualcos’altro?; i ridicoli dialoghi di Juliet nell’ultima puntata; etc.). Insomma tolto lo spazio vuoto che doveva riempire lo spettatore non resta spazio se non per sbagliare per gli sceneggiatori…
  • Lost  S05 Sayid

    Lost  S05 Juliet


  • Oltre al difetto "strategico" la quinta stagione mi pare abbia anche qualche difettucio spicciolo: forse sono diventato ipercritico, ma mi pare che si sia un po’ esagerato comprimendo molti avvenimenti in poco spazio. Ci sono puntate – specialmente quelle prima del ritorno sull’isola, non sono preciso perché ho visto la serie in lingua originale qualche mese fa, mentre la davano in USA – che mi sembrano un po’ affrettate, come se l’urgenza di dire tante cose portasse a una certa mancanza di attenzione ai dettagli.
  • Più o meno questi sono i pensieri che di getto hai rievocato con il tuo post  

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    Informazioni su gabrilu

    https://nonsoloproust.wordpress.com
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    10 risposte a QUELLI CHE LOST [2]

    1. utente anonimo ha detto:

      Interessante l’idea del finale alla Lynch, però secondo me le risposte che sono arrivate sono comunque un interessante punto di vista.

      Prendiamo ad esempio la figura di Locke. Se fosse tutto finito con la terza stagione, sarebbe rimasto un personaggio idealizzato. L’uomo di fede. Punto. Nella quinta invece abbiamo visto che tutto il mito creato attorno a quel personaggio alla fine era nato dall’interazione resa possibile dai viaggi nel tempo. Questo ha fatto in modo che, almeno ai miei occhi, il personaggio venisse ridimensionato e reso più verosimile (qualunque cosa voglia dire questa parola nel mondo di Lost :D).

      In pratica ogni stagione è un punto di vista nuovo su tutto il quadro di insieme. Ad esempio non mi stupirei se nella sesta stagione Jacob e socio si rivelassero due personaggi molto meno mistici di quello che ci sono apparsi nel season finale.

      Questo non ci impedisce comunque di lambiccarci il cervello fino a gennaio con le teorie più astruse e non importa se alla fine scopriremo che erano tutte sbagliate perché poco conta che debbano essere condivise dagli altri (autori compresi).

      Non a caso il mio finale ideale è la famosa spiegazione data da Dave ad Hurley. Quella sì che sarebbe una manipolazione con i controfiocchi! Sei stagioni a prenderci per i fondelli… sarebbe una genialata o no? 😀

    2. utente anonimo ha detto:

      Grazie a questo blog, sono andata a vedere nella wikipedia, e ho scoperto che Lost è un’operazione mediatica di cultura. Infatti in esso ci sono personaggi che si chiamano Kate Austen, che è una scrittrice famosa, e John Locke, che è un famoso filosofo. Ho quindi deciso che non ne perderò una puntata.

    3. oyrad ha detto:

      Credo che l’economia narrativa stessa di LOST richieda di approdare a delle risposte… anche se, in fin dei conti, dovessero risultare insoddisfacenti. LOST, a differenza di Twin Peaks, è (ancora) una “grande narrazione” sviluppata con risorse linguistiche e “mediali” (finalmente) inedite. LOST è in questo certo più “classico” della claustrofobica (e – si conceda -magnifica) serie di Lynch e Frost.

    4. gabrilu ha detto:

      Per dire anche io la mia, ricopio qui quello che ho scritto in risposta al commento di woodstock74 nel primo post su “Quelli che LOST” e cioè:

      “ormai la vera differenza all’interno degli spettatori “sopravvissuti”, e cioè di coloro che non hanno mollato LOST è proprio tra coloro che vorrebbero la catarsi finale con spiegazione dei misteri e quelli che vorrebbero aver spiegato solo il minimo indispensabile per poter da una parte continuare a fantasticare e giocare (perchè di gioco, si tratta, e nel senso nobile del termine) e dall’altra non rimaner delusi dalle spiegazioni.
      Rimarremo tutti delusi, gli uni e gli altri, di questo sono convinta, ma non importa molto, a dirti la verità.
      Mi sarò cmq divertita, e molto, per ben sei anni, e non è già tanto, questo?

      Su altri aspetti di LOST magari ci torneremo, chissà ^__^

    5. Menzinger ha detto:

      Una serie che ti trascina. Per ora sono fermo alla quarta stagione, ma l’attenzione non scema. Attendo i DVD della quinta.

    6. amfortas ha detto:

      Mah…non so, io dopo l’entusiasmo iniziale mi sono un po’raffreddato.
      Ho sempre pensato che questo Lost debba molto a Kurosawa, ad esempio, quindi mi sembrava comunque un serial interessante.
      Dalla terza stagione in poi ho cominciato a notare la pochezza degli attori, che mi pare oggettiva, e questo non è mai un buon segno 🙂
      Ora aspetto con un po’ di timore la prossima stagione, ma non ho alcuna intenzione, tutto sommato, di smettere.
      Vedremo, no?
      Ciao gabrilu.

    7. oyrad ha detto:

      Scusatemi tanto… sono monotono… ma mi piace segnalarvi questo post che ho scoperto stamattina, e che trovo molto interessante: http://minimaetmoralia.wordpress.com/2009/09/18/i-segreti-di-twin-peaks-i-parte/#more-716

    8. oyrad ha detto:

      Ops! Ho appena visto che è anche nel tuo blog-roll… 😛 Pardon…

    9. gabrilu ha detto:

      Menzinger
      Puoi scaricarteli dalla rete ^__^
      Amfortas
      Non sono d’accordo su quello che dici degli attori però vabbè.
      Litigheremo mica per questo, no? ^_^
      Oyrad
      Ormai lo sanno pure su Marte che c’hai una passione per questo signore qui

      Io lo apprezzo molto ma non sono una fan(atica).

      Il link nel blog roll l’ho messo dopo aver letto il tuo commento.
      Perciò grazie per la segnalazione 🙂

    10. oyrad ha detto:

      eh eh… touchè! 😉

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