ÉDES ANNA – DEZSÖ KOSZTOLÁNYI

Edes Anna

Édes Anna è il titolo originale dell’ultimo dei quattro romanzi scritti da Dezsö Kosztolányi, uno dei più grandi scrittori ungheresi del primo Novecento.

Giornalista, poeta, saggista, traduttore di autori francesi, tedeschi, italiani, affascinato dalla psicoanalisi (era amico di Sándor Ferenczi) raggiunse la fama con il romanzo storico Nerone il sanguinario a proposito del quale Thomas Mann gli scrisse una lettera in cui manifestava tutto il suo entusiasmo.

Ho scoperto Kosztolányi attraverso un altro grande scrittore ungherese che gli Happy Few che frequentano questo blog sanno bene quanto io ami, e cioè Sándor Márai che a Dezsö Kosztolányi dedica molte, appassionate pagine sia nei suoi due splendidi volumi di memorie pubblicati in Italia (Confessioni di un borghese e Terra! Terra!…) che ne L’ultimo dono, il bellissimo e straziante diario degli ultimi anni di vita di cui ho parlato qui.

La vicenda di Anna si sviluppa a Budapest nell’arco di un anno, dal 31 luglio 1919 all’autunno del 1921, in un’epoca storica travagliata, per l’Ungheria.

Parallelamente alle storie private dei personaggi principali del romanzo si svolgono infatti eventi decisivi per la storia ungherese: l’ultimo giorno della Comune, l’occupazione di Budapest da parte dell’esercito rumeno, l’entrata a Budapest di Miklós Horthy, la firma del Trattato del Trianon…

Kosztolányi apre il romanzo mostrando la fuga di Béla Kuhn che lascia Budapest su un aereo da lui stesso pilotato e la caduta dei Rossi per passare poi a descrivere le reazioni ed i comportamenti degli abitanti di un immobile condominiale del quartiere Krisztina a Buda in cui convivono e si affrontano famiglie della borghesia e i loro domestici, o meglio, le loro domestiche, visto che sono tutte donne.

Nel bel mezzo di tutti questi capovolgimenti politici, la signora Vizy, moglie di un consigliere ministeriale, ha un solo, ossessivo pensiero: cerca disperatamente la domestica ideale. Finora, mai nessuna domestica è riuscita a rimanere in casa per più di un mese o due. O si licenziano perchè arcistufe della padrona, o vengono licenziate dalla incontentabile, sospettosa, avara e dispotica Vizy.

Budapest Kisztina Korut 1930

Il portiere del condominio, uomo avido ed opportunista, arrogante comunista durante i Cento Giorni ma ora che è cambiato il vento molto ansioso di procurarsi protezioni presso la borghesia conservatrice, propone alla signora di assumere la propria nipote, Anna Édes (“édes” in ungherese significa “dolce” e inoltre, teniamo presente che in ungherese il cognome precede sempre il nome: Édes Anna, infatti: Dolce Anna).

Edes Anna

Effettivamente, non appena entrata nel vecchio e tetro appartamento borghese la diciannovenne Anna si rivela subito una specie di miracolo e si mostra ancora più perfetta di quanto i Vizy avrebbero potuto mai sognare ed al punto tale che tutti i condomini invidiano i due coniugi: Anna lavora molto e bene, è infaticabile, mangia pochissimo, nel suo giorno di libertà (poche ore ogni due settimane) preferisce rimanere in casa, non ha grilli per la testa e…cosa per la signora Vizy straordinaria… non ruba.
Sembra non avere che un solo desiderio: lavorare, lavorare, lavorare.

Marito e moglie sono al settimo cielo.

“Cominciò allora per loro un’esistenza idilliaca di cui sentivano permanentemente il gusto in bocca. L’impossibile si era realizzato; avevano messo le mani sulla domestica, quella vera, quella di cui avevano sognato”

La padrona è talmente contenta della sua domestica che cade malata quando Anna, che ha ricevuto una onesta proposta di matrimonio sembra decisa ad accettarla. Kosztolányi ci ricorda qui che la dialettica tra le classi va di pari passo con quella tra lo schiavo e il padrone: appartengono a due campi opposti ma dipendono l’uno dall’altro.

Così, indispensabile alla Vizy, Anna rinuncia a sposarsi, ma poco tempo dopo ispira una passione erotica tanto violenta quanto fugace a Jancsi, il nipote della padrona, ospite temporaneo degli zii.

Kosztolányi descrive a questo punto molto dettagliatamente le fantasie erotiche ed ancillari del giovane uomo ed i rapporti erotici tra lui ed Anna.

Edes Anna

Ma, al di là di queste descrizioni molto crude e realistiche, chi sia, cosa pensi, cosa senta realmente Anna rimane un mistero.

E’ una ragazza ingenua, povera di spirito, intellettualmente un po’ limitata o semplicemente un essere estremamente chiuso e riservato? Anna non si ribella ai suoi padroni, ma nemmeno dà mai alcun segno di amarli.

…E poi succede che una notte, finito di lavare i piatti e di riordinare la cucina, Anna la dolce, la dolce Anna uccide, accoltellandoli selvaggiamente, ferocemente, la signora Vizy ed il marito.

Lo dico per il semplice motivo che la cosa è annunciata chiaramente già nella quarta di copertina del libro…

La ragazza confessa subito l’omicidio ma non dice e non fa nulla per difendersi, per minimizzare la sua responsabilità.

Perchè ha ucciso? Kosztolányi non fornisce alcuna risposta, lascia il lettore libero di immaginare ciò che vuole, anche che si tratti di un atto assurdo che a noi oggi fa inevitabilmente venire in mente l’omicidio commesso da Mersault ne Lo straniero di Camus

Edes Anna

L’obiettivo di Dezsö Kosztolányi non è dunque quello di creare della suspense e nemmeno quello di scrivere un romanzo poliziesco o un thriller; con uno stile impressionistico e attraverso scene apparentemente anodine ci fa penetrare nel profondo di una relazione tra padroni e servi, ci fa sentire emozioni che la stessa Anna non è capace di formulare, ci fa presagire a poco a poco ma con certezza che il dramma è inevitabile.

La storia di Anna riflette l’idea che lo scrittore ha dell’umanità e del mondo che lo circonda.
Kosztolányi è convinto che le persone costituiscano un mistero inesplicabile e che ciascun individuo è unico, singolo e insostituibile. Si oppone a qualsiasi teoria che favorisca soluzioni semplicistiche.

Rifiuta ogni pensiero che ricorre ad una sola ed unica ragione o causa per spiegare la diversità degli esseri umani e della vita.

Il vecchio e saggio presidente del tribunale che deve giudicare Anna giunge, nel corso del processo, alle stesse conclusioni:

“Sapeva che nessun atto criminale poteva essere spiegato semplicemente enumerando una o più cause. Tutta la vita deve essere presa in considerazione. La giustizia non è in grado di fare luce”

Ciascuno dei personaggi del romanzo, narratore compreso, sono invitati a pronunciarsi sul crimine di Anna. Nemmeno il lettore può sottrarsi alla necessità di formulare egli stesso una propria ipotesi interpretativa del gesto di Anna.

Édes Anna è un eccellente romanzo psicologico ma anche, pur se in minor misura, sociologico perchè ci fa viaggiare nel tempo e scoprire la vita dei borghesi in Ungheria durante gli anni del primo dopoguerra.

Non si tratta però di un romanzo a tesi, perchè lo sguardo di Kosztolányi non esprime preferenze di classe; lo scrittore si comporta come una sorta di entomologo che osserva una società di insetti.

Il romanzo si svolge quasi tutto all’interno del condominio, è un “Huis clos”; Anna non esce quasi mai, di casa.

Però quando lo fa, noi lettori la seguiamo nei suggestivi vicoli di Buda e scopriamo assieme a lei l’interno di quegli edifici davanti ai quali forse ci è capitato qualche volta di passare come turisti.

Édes Anna è anche ferocemente satirico ma è scritto con uno stile avvolgente, sempre sommesso e, voltando le pagine del libro, ci sembra di sentir sussurrare la voce interiore dei personaggi senza che mai l’autore intervenga con analisi e spiegazioni dei loro comportamenti.

Dezso Kosztolanyi

Dezso Kosztolanyi Anna la douce

Dezsö KOSZTOLÁNYI, Anna la douce (tit. orig. Édes Anna), traduz. dall’ungherese al francese e prefazione di Eva Vingiano de Pina Martins, p.315, Paris, Viviane Hamy, 1992

  • Dezsö Kosztolányi >>
  • Il libro (in francese) >>
  • L’edizione del romanzo da me letta è questa traduzione francese dall’originale ungherese. La traduzione dal francese delle citazioni contenute nel post è mia.
  • Le immagini sono tratte dal film ungherese Édes Anna >>

 
see Nel 2014 il romanzo è stato poi pubblicato anche in italiano dalla casa editrice Anfora. Ne parlo >>qui

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9 risposte a ÉDES ANNA – DEZSÖ KOSZTOLÁNYI

  1. carloesse ha detto:

    Peccato. Non ho mai studiato il francese. Oddìo, un po’ me la cavo lo stesso, qualche storia a fumetti l’ho anche letta, articoli anche, ma un romanzo non lo azzarderei mai. Fammi sapere se esiste una qualche edizione italiana, anche del passato, perchè il libro mi parebbe ghiotto. 

  2. gabrilu ha detto:

    carloesse, il libro **é** ghiotto.
    Non esiste, che  io sappia, una  traduzione e pubblicazione italiana, altrimenti  avrei parlato di questa.
    Se e quando  parlo di un libro che ho letto in francese  non lo  faccio  per  snobismo o spocchia, ma perchè  lo ritengo un buon libro,    mi piace   che cmq  si sappia che esiste e infine… perchè magari può interessare chi il francese  lo legge.

    Sempre più spesso mi succede di cercare libri,     di non trovarli in italiano e di scoprire  invece  che   in Francia sono stati tradotti e pubblicati  già da tempo  (vedi i Carnets di Grossman, ad esempio, di cui ho parlato solo qualche giorno fa,  giusto per dirne una,  ma avrei  molti altri  esempi).

    E    chissà il bendiddio che sono sicura è  a disposizione di  chi è in grado di leggere  bene  in inglese… . Il mio inglese è troppo ruspante  per consentirmi di  affrontare  un romanzo o un qualsiasi saggio,  purtroppo.

    In Italia ormai siamo indietro anche in queste cose.

    Però se entriamo in  una qualsiasi  nostrana  libreria inciampiamo in pile di  mezze calzette  che non solo  scodellano robaccia  a gogo ma portano pure la fascetta "vincitore del  Premio PallaPinco". 

    In italiano di Kosztolanyi  (che, tra parentesi, in ungherese tradusse anche Pirandello)  c’è   Allodola, edito da Sellerio.   L’ho    cercato ma era momentaneamente non disponibile.

  3. utente anonimo ha detto:

    Gabri, complimenti ancora per il tuo blog. Ti leggo spesso anche se intervengo raramente.

    Ti posso dare una bella notizia. Esiste una traduzione di Edes Anna in Italiano. Il libro è stato pubblicato da Baldini&Castoldi nel lontano 1937 con il titolo Anna Edes. Forse mi piace di più la traduzione del titolo in francese.

    La tua recensione rende comunque benissimo il significato del nome.

    Ciao
    Marianna

     

  4. gabrilu ha detto:

    Marianna, grazie  davvero per l’informazione   🙂
    Non ho avuto il tempo di fare ricerche approfondite ma temo molto  che  quell’edizione del  1937 (!!!)   sia introvabile, oggi… Forse in qualche biblioteca  pubblica, chissà.
    Cmq è certo una buona notizia
    Ciao  e a rileggerti,  spero  🙂

  5. selva1 ha detto:

    Che aria interessante si respira da te. Sempre!
    Grazie Gabrilu, i tuoi post  fissano punti che a volte sfuggono in lettura e soprattutto in valutazione. Spesso da te leggo osservazioni che affinano il giudizio, rendono acuta l’osservazione…e questo in merito ad ogni lettura.
    Si legge, sì, ma occorre anche imparare sempre più e sempre meglio questo  " leggere"  . Fondamentale, a mio avviso,  e credo che non si finisca mai di aggiungere del nuovo alla propria sensibilità in lettura.

    Grazie ancora.

    clelia 

  6. utente anonimo ha detto:

    Che meraviglia di recensione! Buon anno, cara Gabriella!
    Andrea

  7. gabrilu ha detto:

    Selva1/Clelia
    Ognuno di noi  mette  giù pezzettini di  mosaico…
     
    Andrea
    Ciao  e Buon Anno anche a te!
    Mi affretto a farlo, chè  mo’ sta già arrivando     Pasqua 

  8. utente anonimo ha detto:

    Grazie anche alla tua recensione qui e su aNobii, un editore italiano si è deciso di affidarmi l'incarico di ritradurre questo bellissimo romanzo.
    Ciao,
    Andrea

  9. gabrilu ha detto:

    Andrea
    WOW!  Ma che magnifica notizia!
    Sono contentissima perché così   anche in Italia sarà finalmente disponibile una traduzione di questo bellissimo romanzo, perché la traduzione è stata affidata a te e dunque in ottime mani, e non ultimo perché (consentimi un pizzico di  legittimo  io credo compiacimento) l'apprendere che con un mio post ho contribuito un po' a tutto questo  mi gratifica davvero tanto.

    Mi raccomando, appena il libro sarà pubblicato  fammelo sapere, eh!

    Ciao, grazie e… buon lavoro!  

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