TORNATA…

Colonia. Particolare della fontana dedicata al Carnevale di Colonia. La foto è mia.

Rieccomi qui, dopo Colonia, Dresda, Lipsia e due giorni e mezzo a Berlino.

Il blocco degli aereoporti provocato dal vulcano islandese mi ha colto a Colonia, costringendomi a modificare alla svelta i miei programmi di viaggio che prevedevano di andare a Berlino in aereo e poi dall’aeroporto di Berlino direttamente a Dresda con il pulman del Berlin Linien Bus.
Invece ho fatto Colonia-Berlino-Dresda tutto in treno, e siccome in quei giorni, con gli aeroporti bloccati, ovviamente tutti si riversavano sui treni, è toccato a me (ma anche a molte altre persone) viaggiare in piedi per tutto il tratto da Colonia sino ad Hannover, perchè l’ICE era rigurgitante di gente… Ma era un’emergenza, e nessuno di noi si è minimamente lamentato.

Tutto sommato posso dire che mi è finita bene, non ho avuto stravolgimenti nelle prenotazioni di alberghi e a parte questo cambiamento aereo-treno tutto è andato secondo i miei piani prestabiliti. Niente code, niente bivacchi, perdita economica molto contenuta.

Adesso sono di nuovo qua, e ho ripreso contatto con l’italica realtà…

Impressioni di viaggio? Tante, e prima o poi verranno fuori.

Theodor è stato un eccellente compagno, con cui mi sono intrattenuta  per molte ore specialmente di mattina. Io mi sveglio e mi alzo sempre molto presto, ma nei posti in cui sono stata prima delle dieci- le undici non si può fare praticamente nulla, e quindi quelle ore  le ho passate — molto piacevolmente — leggendo romanzi di questo signore che Thomas Mann chiamava affettuosamente “il vecchio Fontane”.

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15 risposte a TORNATA…

  1. utente anonimo ha detto:

    Bentornata! :-)Bart

  2. annaritav ha detto:

    Bentornata, cara Gabrilu, allora leggeremo presto le impressioni di questo viaggio, per fortuna non eccessivamente stravolto dalle intemperanze del vulcano islandese. Sono curiosa, come mai nei posti in cui sei stata prima delle dieci o delle undici non si può fare nulla? Mi crolla il mito della proverbiale efficienza teutonica? Buon Primo Maggio di incrollabile speranza in un futuro migliore.Salutissimi, Annarita

  3. gabrilu ha detto:

    BartSiam qui, siam qui,  vispi  e  pronti a leggere,  leggerci e   rileggerci !AnnaritaL'efficienza teutonica   c'entra   proprio  nulla  Il problema è  che in Germania (ma anche a Parigi, se è per questo  — insomma nei  Paesi  non proprio… ehm…  mediterranei   )  la maggior parte dei musei, chiese   etc. etc. ed anche la maggior parte dei negozi  e gallerie  apre  non prima delle dieci. Alcuni anche — appunto — alle undici.Penso  dipenda dal fatto   che prima di quell'ora in genere fa ancora freddo  e perciò  rispetto ai nostri (o almeno, miei) ritmi  la giornata risulta — come dire — tutta   "spostata"  in avanti.Il clou della giornata  in quei posti è  in quell'ora che  dalle mie parti   in genere  viene — da chi può —  consacrata   al pisolino, quell'ora  che   i napoletani chiamano, con felicissima espressione,   "la controra"…Abituarsi/riciclarsi  a questi ritmi diversi è meno  banale di quanto possa sembrare. Almeno, per  quanto mi riguarda.Allora: se il tempo è buono io esco egualmente alle  ott e mezza/nove  ed  anzi  approfitto delle strade semi deserte e dei negozi ancora chiusi per  andare a zonzo e fare fotografie senza  l'intralcio del grande traffico,  ma se il tempo non lo consente non mi resta che rimanere in albergo o installarmi in un Café   con un buon libro  

  4. stephi ha detto:

    stai certa che l'aria italica con il tuo ritorno (per me) guadagna!!quelle ore che precedono l'inizio di una nuova giornata, così nuove, così poco usurate, così disabitate ancora prima di riempirsi di gente…mi ti vedo nelle strade che si svegliano appena a scattare foto di un momento che solo a chi si sveglia presto si svelano…Bentornata!

  5. gabrilu ha detto:

    Stephi, che bello  che è stato girare per   Dresda e Lipsia  alle nove del mattino, per strada c'erano solo gli spazzini  — che mi guardavano  come fossi una matta —, tutto chiuso, solo qualche bar (pardon, Cafe     aperto…A Lipsia  ho trovato un me-ra-vi-glio-so  freddo cane  per la serie  che tutto quello che avevo  nel  trolley  me l'ero messo  addosso e se uscivo le mani  dalle tasche  mi cadevano dal freddo  e pure la   macchina fotografica  si metteva in sciopero  mentre  i pochi indigeni circolanti    giravano   tutti    spavaldi e disinvolti in t-shirt, che  bello!.In compenso, domenica a Berlino  stavo scoppiando    dal caldo  ed ho rischiato  il colpo di sole. Ottima occasione (che infatti non ho perso)  per farmi il giro  in battello sulla Sprea   per la serie: "cogliamo  l'attimo fuggente, che da queste parti devi cogliere l'oggi e non  rimandare mai a domani, che magari domani piove e  la Sprea  te la saluto   e  dunque  se non ora, quando?  "Scherzo, eh.Però  è vero che  da quelle  parti quando fa freddo fa freddo  e se c'è brutto tempo  c'è brutto tempo  e non ci sono discussioni,  ma  ragazzi/e,   è altrettanto  vero  che quando le giornate son belle, son belle  veramente!

  6. utente anonimo ha detto:

    Sono perfettamente d'accordo, in Germania, non è come qui, che quando fa freddo non fa proprio freddo, e le belle giornate non sono veramente belle, l'Italia è un posto di mezze misure, in Germania fanno più sul serio che da noi. Anche tra il 1940 e il 1945, hanno fatto sul serio.

  7. utente anonimo ha detto:

    BENVENUTA!!!!Giusi Meister

  8. oyrad ha detto:

    Bentornata anche da parte mia!Son tutto un fremito nell'attesa di leggere le tue impressioni, di vedere le tue foto… su Dresda soprattutto… YUM!  Un abbraccio, Oy

  9. gabrilu ha detto:

    Anonimo #6Trovo la battuta di pessimo gusto.Giusi    OyradLo so, lo so che tu fremi   per Dresda  Ho fatto parecchi filmini  ma con le foto questa volta  non m'è andata granchè bene, considerato che spesso le condizioni metereologiche  non erano ottimali, per la luce.  Cmq quelle che ho fatto e che sono presentabili le  metterò  on line, ma non subito perchè in questi giorni ho problemi di connessione e caricamento  su Flickr.Intanto però voglio subito rassicurarti: si, sono andata alla Gemaldegalerie ed ho visto la Madonna Sistina, che è  collocata in modo eccezionale: le è stata destinata una parete intera,  alla quale si arriva con un avvicinamento graduale  dopo un'infilata di sale successive  che consente una prospettiva bellissima.Non ho osato tirar fuori la macchina fotografica, e  cmq che senso avrebbe avuto, farlo?Altra splendidissima cosa  "La donna in bianco" di Tiziano con l'illustrazione di tutte le fasi del restauro.E poi tanti Cranach, e a Lipsia  due deliziosi   Caspar David  Friedrich  che ancora non conoscevo 

  10. stephi ha detto:

    nonostante la battuta veramente discutibile di anonimo #6,come spesso accade con i luoghi comuni, contiene un nocciolo vero:e lo si sente molto a livello meteorologico, questo clima più contornato, più distinto; e solo dopo tutto questo tempo in Italia (ma specialmente in Sicilia adoro la certezza del sole!) sento con quasi commozione il desiderio profondo di primavera, di calore che si traduce nei modi più variegati dei miei connazionali di adorazione (un balcone a Berlino è un plusvalore enorme di una casa e al primo raggio di sole lo allestiscono neanche fossima alla cote d'azur/ non ho trovato l'accento come si fa?)Ps.: sequenza di apertura grandiosissima in Heimat2 

  11. gabrilu ha detto:

    StephiQuesta tua notazione sul  "plusvalore"  del possedere una casa con balcone  in   Berlin mi ha ricordato che in quella domenica assolata  che ho trascorso lì, guardando dalla finestra della mia  Pension avevo di fronte  a me un palazzo in cui, su un   balconcino   che non era poi questo  granchè ma che evidentemente era molto per chi abitava l'appartamento, un signore si godeva   beatamente il sole  steso su un sedia a  sdraio che occupava  tutto lo spazio, e si vedeva anche da lontano  che  lui era felice e beato come   fosse stato  su una spiaggia delle Canarie…   Da quando sono  tornata in  Panormus tutti quelli che incontro mi dicono: "Ma  come   è/come sei   abbronzata!!!"Ed io rispondo:  "Si, certo,  sono abbronzata   perchè sono stata in un posto del  Nord.Stando qui al Sud  dove di sole ne abbiamo sempre  anche troppo  ci viene naturale cercare sempre  l'ombra, e perciò non ci abbronziamo. Ma se andiamo  in un Paese freddo, cerchiamo  il sole, e quando lo troviamo, ce lo godiamo finalmente tutto.Così ho fatto io, ed è per questo che sono abbronzata   

  12. utente anonimo ha detto:

    Bentornata!Inutile dire che ci sei mancata parecchio…Barbara

  13. utente anonimo ha detto:

    Bentornata!Parto per Berlino martedì prossimo… se il vulcano me lo consente, snorf.Qualche consiglio succulento particolare??P.S. sono curioso di sapere di quei Caspar David Friedrich…Engrik

  14. gabrilu ha detto:

    EngrikCosa intendi per "succulento"? Se  intendi gastronomia, beh a Berlino non puoi almeno  una volta non mangiare  il mitico  Currywurst  (che poi non è  che  un wurstel con ketchup e curry  Lo trovi dappertutto, ma i miei preferiti sono quelli che si mangiano in piedi alle bancarelle   per  la strada   Se invece intendi  monumenti, musei, luoghi particolari… non oso suggerire nulla, perchè ciascuno di noi, quando  viaggia e/o va in  vacanza  ha obiettivi, ritmi ed interessi  personalissimi.Le cose "imprescindibili" di Berlino le trovi tutte  nella guida  che per me  è la Bibbia, e cioè la Lonely Planet. Poi sta a te seguire il tuo fiuto  ;-)In ogni caso,  vedrai che Berlino  non ti deluderà (Si, per ora viaggiare in aereo è  peggio che una lotteria, io ne so qualcosa. Acc, con tutti i guai che già abbiamo ci mancava solo  il vulcano islandese, arghhh)

  15. utente anonimo ha detto:

    Che, tra l'altro ha un nome impronunciabile, così puoi solo maledirlo genericamente: "Maledetto… vulcano islandese"!!! ;-)Beh, ci hai pure ragione… il wurstel me lo consigliava anche la guida :-)Grazie!Engrik

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