DI COME E QUALMENTE DONNA GABRILU DA PANORMO VENNE CONQUISTATA E RAPITA DAL CAVALIERO MANCEGO E DAL SUO FAMOSO SCUDIERO

Don Chisciotte - Gustavo Dore

Inoperoso lettore […] Io non voglio magnificarti il servigio che ti rendo nel farti conoscere così nobile e onorato cavaliere, ma che tu mi sia grato della conoscenza che farai del famoso Sancio Panza, suo scudiero […] E con ciò, Dio conceda salute a te e non dimentichi me. Vale

>>> Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, il Prologo <<<

 

Sono già in condizione di assicurare Messer de Cervantes che la conoscenza da ieri avviata con il suo cavaliero mancego ed il di lui famoso scudiero sta risultando già di enorme giovamento alla mia salute (soprattutto mentale) e confido che nel prosieguo di quella che prevedo frequentazione molto  intensa e serrata il mio umore vieppiù migliorerà.

Miguel de Cervantes Saavedra

…Ebbene si, ho cominciato ieri sera la lettura del Don Chisciotte, che a seguito dell’ “arrivano i nostri!” su questo blog del 7° Cavalleggeri (ma forse più appropriato sarebbe parlar di  Cavalieri Erranti) costituito da suoi sostenitori, appassionati e fans  avevo promesso avrei preso in mano in autunno.

7° cavalleggeri

Avevo già detto di possedere la splendida edizione Millenni Einaudi, che però trovo molto poco maneggevole, e che mi sarebbe piaciuto trovare un’edizione italiana suddivisa in — magari diciamo due? — agili volumetti.

Ci sarebbe, in effetti, quella della Mondadori Oscar Classici, ma per fortuna prima dell’acquisto l’ho sfogliata e… mi sono imbufalita.

Ma come?! Sono tutta lieta di aver trovato l’operona in due volumi e poi scopro che tutte — dico — tutte le note sono relegate in fondo al 2° volume?! Cioè, secondo loro io avrei dovuto stare non con un solo volume, ma con due volumi aperti contemporaneamente per poter leggere testo e note?

Ah, si, non c’è che dire: ottima soluzione per una comoda lettura a letto, sul divano, sull’autobus etc…

Mah.

Alla fine mi sono decisa ed ho poi acquistato il volumone della BUR che nonostante la mole è però tutto sommato morbido e abbastanza maneggevole. E poi ci sono le illustrazioni di Gustave Dorè e l’introduzione di Borges (che però come sempre faccio con tutte le introduzioni, leggerò solo alla fine).

Insomma, ormai ci sono dentro fino al collo e questo, assieme al fatto che mi sto dedicando alla sistemazione delle foto e dei filmini del viaggio in Germania credo che rallenterà un pochettino il ritmo abituale dei miei post.

Ma tutto non si può avere nè fare, ed   io farò quel che potrò…

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23 risposte a DI COME E QUALMENTE DONNA GABRILU DA PANORMO VENNE CONQUISTATA E RAPITA DAL CAVALIERO MANCEGO E DAL SUO FAMOSO SCUDIERO

  1. annaritav ha detto:

    È stato una lettura dei tempi della scuola e devo ammettere che fino a questo momento non mi aveva mai punto vaghezza di riprenderlo in mano. Come il solito poi arrivi tu e ricomincio a meditare sulle pile di libri che pencolano in camera… che faccio? ne sfilo e uno e ne infilo un altro? Oppure faccio sedimentare ancora un po' ? Per adesso proseguo con Trollope, centellinando, come consigli tu, e torno al mio vecchio amore: le sorelle Bronte. E poi non vorrei contenderti il cuore del cavaliere dalla triste figura! Salutissimi, Annarita

  2. gabrilu ha detto:

    Annaritatu scrivi  che non ti ha ancora  "punto vaghezza"?!Ah, quanto mi piacciono  queste cose!  SLURP!Sedimenta, sedimenta,  Annarita, e  vai  sempre e solo  dove ti porta il libro.Ti assicuro:  seguire il proprio fiuto/estro   risulta  sempre  la cosa migliore.Trollope: non dirlo a nessuno,   neh.Lo dico solo a te in un orecchio:  paranoicamente attanagliata da un accesso paranoico (repetita a volte juvant)   la tenutaria di  questo blog   ha  ordinato  sul sito della  Fnac  due trollopiani  tomoni       che in Italia non sono  stati mai tradotti (almeno sin'ora, che io sappia).Per la paranoica serie:  "…e se poi dovessi rimaner senza?!"I due libri  "an fransè"   andranno ad incrementare Il   mio  Tesoretto/malloppo    Trollope, che     custodisco gelosamente, e guai a chi me lo tocca.Per leggerli,  poi,  c'è tempo  O almeno, lo spero

  3. stephi ha detto:

    noooo, Gabriella, anche tu fai diventare le prefazioni sempre postfazioni? anch'io sempre…

  4. utente anonimo ha detto:

    Non ho ancora letto Don Chisciotte, quasi quasi ti seguo a ruota.A proposito di Trollope, adesso sono disponibili tutti i romanzi del ciclo di Barset. Incoraggiata dal tuo post di qualche tempo fa,  li ho ordinati e già ricevuti. Non resta che leggerli… ( assai ponderosi ma penso molto piacevoli ).Ciao,Giacinta

  5. gabrilu ha detto:

    Giacintasu Don Chisciotte non oso proferir verbo, chè   come  ai miei  Happy Few  è ben noto  io  sono  l'ultima arrivata   ("…ma come?!  Non hai mai letto  Don Chisciotteeeeeee?!?!?  buuuuuhhhhh, che vergognaaaaaaa!"). Tra i frequentatori di questo blog ci sono veri e seri esperti che forse adesso  leggono ma stanno  appollaiati   su  un trespolo e ben   silenti   in attesa che io dica la mia prima  stupidaggine  sull'argomento  (prima o poi accadrà, ma che importa?)  per poi giulivamente e allegramente saltarmi addosso   Ti dico solo, sul Don Chisciotte, che meno male che esiste.Una meraviglia.Per la serie: ma come ho fatto ad essermelo persa, fin'ora?!Su Trollope invece mi  arrischio a sbilanciarmi:E' divertentissimo (al primo livello)E' serissimo (ad un livello  più profondo)E' una vera goduria (ad ogni livello)Ciao e a presto, speroP.S. Con  l'Hidalgo  mica finisco qui, eh  

  6. utente anonimo ha detto:

    Di quelli sul trespolo non lo so, ma di te mi fido e aspetto….Tenterò di rincorrerti, perchè domani o dopodomani inizio anch'io ! ( Quelli sul trespolo, così,  si stringeranno per farci un pò di posto )Bye!P.S.Sul mio blog c'è come sottofondo la composizione di Bach per Anna Magdalena di cui ti parlavo in un  commento ad uno dei tuoi post sul  viaggio primaverile in Germania. A me piace moltissimo e forse ( azzardo ! ) piacerà anche a te

  7. gabrilu ha detto:

    GiacintaIntanto mi affretto a precisare  che quando parlavo di "quelli sul trespolo" lo dicevo molto affettuosamente:   penso in particolare a due blogger che vengono spesso a visitare il mio e che sono molto appassionati e  seri conoscitori di Cervantes e del Don Chisciotte   (di uno dei due trovi qui accanto, nella colonna destra,   il link ad un bellissimo post sul Don Chisciotte, molto ricco e articolato).E' soprattutto merito loro se  mi sono finalmente  decisa a leggere —  questa volta sul serio — il DC (conquistata dalla loro genuina passione) e sono loro gratissima.Ho ascoltato il Bach per Anna Magdalena: bellissimo il brano, e bellissima l'interpretazione (e poi, io ho sempre avuto un debole per Placido Domingo)Ciao e buon Don Chisciotte!  Io ormai  ne sono  travolta  🙂

  8. annaritav ha detto:

    Allora sedimento con coscienza tranquilla…Ahimè, la totale ignoranza del francese mi impedirà di gustare i tesori trollopiani che hai bramosamente accantonato! Dovrò pazientare e sperare che li traducano presto, ma intanto dammi qualche succosa notiziola. Non parliamo di accessi paranoici… pure io mi sono affrettata a incamerare tutto il ciclo del Barset, paventando un'imminente sparizione dei titoli dagli scaffali… complice anche una tale, terribile insinuazione di Oyrad! Riguardo l'Hidalgo, mi sono imbattuta in un paio di titoli che ti segnalo:http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=7&id_lib=169http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=1&id_lib=99Libridine, sempre libridine!Annarita

  9. utente anonimo ha detto:

    Ho già sbirciato " Dispersioni ". Non ho ben capito quale sia l'altro blog da te segnalato. Rileggerò con calma per non perdere neanche una parola . E' bello iniziare a leggere qualcosa sapendo di avere alle spalle, sulla testa ( il trespolo ) e a fianco altri occhi . Grazie Gabrilu!

  10. glenn63 ha detto:

    Che bel blog di lettori forti…! complimenti… Che belli i Millenni però… che peccato che Einaudi ne editi così pochi… e che tu non maneggi il tuo…:)and

  11. gabrilu ha detto:

    AnnaritaI romanzi di Trollope che ho ordinato in francese sonoQuelle époquehttp://tinyurl.com/2uovaykMiss McKenziehttp://tinyurl.com/3y95dz5…Scusa, ma tu che problemi hai? Da quel che ho capito leggi bene in inglese, quindi ti puoi  spolverare tutto  il Trollope in   originale, beata te!Grazie per i link sull' Hidalgo, li tengo da conto, ma per ora sono ancora nella fase che devo leggere l'opera. Come sai, il mio motto  è: "prima  il testo, poi  le introduzioni, le critiche, gli approfondimenti"GiacintaNon hai capito qual'era l'altro blog perchè effettivamente non l'ho detto. Il blogger in questione è Rendl, che ha il blog  diariodiborderlinehttp://diariodiborderline.blogspot.com/Non credo abbia sul blog post dedicati specificamente a Cervantes  e a Don Chisciotte, ma ne abbiamo parlato    privatamente per e-mailglennInnanzitutto  benvenuto  :-)Si, qui dentro si incontrano parecchi "lettori forti",  che sono anche una miniera di suggerimenti, link,  proposte  di approfondimento etc. Io ne sono molto contenta  e spero tornerai a trovarci  P.S. Il tuo nick mi ha evocato subito Glenn Gould: ci ho azzeccato o è solo una mia fantasia?

  12. amfortas ha detto:

    Uhm, volevo starmene ad aspettare ma poi ho letto quella fugace dichiarazione d'ammirazione per Domingo.Sono giorni duri eh?Ciao 🙂

  13. gabrilu ha detto:

    AmfortasDomingo, come tutti  quelli che non si arrendono  al Tempo, prima o poi le cazzate le fa pure lui.Cazzata fu infatti   il Rigoletto di ieri, su cui io,   ascoltatrice  comune, che ho  nella mente e  nelle orecchie  ben altre performances  di Domingo,  mi affretto  non  solo a stendere un velo pietoso.  ma a ricorrere al   salvifico freudiano  talismano della  "rimozione".Per la serie: ti ho visto, ti ho ascoltato ma facciamo finta che io invece non c'ero.  Non ti ho visto e non ti  ho ascoltato. Facciamo com se nulla fosse statp e  tiremm 'nnanz….Ritenuto l'anzidetto, ho letto  con molta attenzione  la tua "critica   semiseria"  (che come al solito è sin troppo seria) sul   Secondo Atto  del succitato   dominghesco   Rigoletto  di ieri  (post  che invito tutti a leggere)  e che trovate  >> QUINon resisto cmq a citare  per intero un   passaggio  del tuo  post   che condivido  e sottoscrivo  in toto:"Domingo qui è in parte dal punto di vista scenico, ma gigioneggia di brutto. Apre i suoni alla grande, e l'effetto non è bello, per niente. Mehta stacca tempi letargici. Non dico nulla del paggio…Nel Cortigiani Domingo è davvero stremato e pasticcia con il testo, come ha fatto spesso anche ieri. Orribile l'unico acuto, che a memoria mi pare sia un sol, ma non ne sono certo. E cala pure.La V e VI sesta scena sono dedicate al duetto tra Rigoletto e Gilda, che racconta al padre (Tutte le feste al tempio) come è stata ingannata.Domingo, mi spiace tanto scriverlo, mi fa pena quando a un certo punto ingrossa la voce per trovare un minimo di spessore vocale. Mehta continua con dei tempi da marcia funebre."Ritenuti tutti gli anzidetti, spero proprio che Domingo si ritiri, perchè  è/é stato un grandissmo (per me molto più grande   assai di Pavarotti,  l'ho detto più volte  — non voglio riaccendere alcun dibattito)  ed è proprio per questo che  non voglio più vederlo ridursi così. 

  14. glenn63 ha detto:

    Ci hai preso eccome…;)

  15. utente anonimo ha detto:

    Come dice il Narratore in un brano di FINNEGANS WAKE, rivolgendosi a uno dei Personaggi: "Che Iddio ti coadiuvi!", Gabrilù! E vedrai che bel viaggio, quello fatto in compagnia di Don Quijote e Sancho Panza!Rendl

  16. utente anonimo ha detto:

    I classici della BUR hanno una sola pecca… spesso la traduzione è molto vecchia (in alcuni casi sono traduzioni degli anni '50) che rendono oltremodo pesante la letturaAnche a me manca  Don Chisciotte alla lista dei classici….fammi sapere com'è la traduzioneAran Banjo

  17. utente anonimo ha detto:

    Un'altra soluzione sarebbe quella dell'ebook 😉

  18. gabrilu ha detto:

    Rendlil viaggio è arrivato ad uno snodo fondamentale, perché ho completato la Prima Parte e  già le prime cento pagine della Seconda  mi hanno fatto capire che il Don Chisciotte s'ha da legger tutto e per intero, in caso contrario  si rischia di non cogliere i cambiamenti di prospettiva, la grande modernità di questo testo  e di prender cantonate formidabili. Aran BanjoNon essendo in condizione di leggere il testo originale non posso far confronti, ovviamente. Posso dirti però che  la lettura di questa traduzione di Alfredo Giannini  — che addirittura è degli anni Venti — mi sta risultando  scorrevole e piacevolissima, il suo apparato di note eccellente e molto, molto utile  e che insomma posso ritenermi   molto  soddisfatta dell'acquisto.Poi, non so, lascio la parola a chi è più esperto di me.Ciao  🙂anonimo #17L'importante è  **cosa** si legge. In quanto alla scelta degli strumenti e dei supporti materiali, ognuno fa come crede.Io, finchè esiste il libro di carta stampata non ho dubbi a preferirlo a qualsiasi monitor.Personalmente prendo in considerazione il supporto  digitale solo per ricerche testuali etc. Ma quello che preferisco io non è detto  debba valere anche per altri, perchè ripeto, in questo  caso l'importante è quello che si legge  (e cioè il fine) e non il mezzo.O no? 

  19. alexandra3 ha detto:

    In un periodo che più difficile non si può (con il blog sono ferma) torno a leggerti e aspetto con ansia i tuoi commenti su un uno dei miei autori prediletti. Anch'io ho un progetto: finito un deludente Calvino (che credo di aver letto per la seconda volta ed è chiaro che la prima non ha lasciato traccia….) inizierò la lettura integrale della RTP. Non in francese, come avrei voluto, ma in italiano perchè credo da sempre che il traduttore sia importante ma che il testo resti originale. Leggerti mi fa venire di nuovo voglia di scrivere sul blog ma forse continuerò con uno solo. Abbiamo anche le stesse abitudini di lettura. Io leggo a letto e con gran piacere, senza sentire il bisogno di stendere il libro. Ho pubblicato su una rivista online una seconda poesia.A presto,Alessandra

  20. gabrilu ha detto:

    Alessandrala cosa più  bella del tuo commento è la frase "Leggerti mi fa venire di nuovo voglia di scrivere sul blog". Se fosse veramente così ne sarei felice.Aspetto di rileggerti, dunque!  Calvino: mi piace molto (anzi, moltissimo)  il Calvino saggista, il Calvino  Oulipiano. Ma il Calvino  narratore,  che usa il testo narrativo   per  giochi oulipiani  lo trovo davvero  indigesto e  indigeribile…

  21. stephi ha detto:

    ecco un bel collegamento:

    http://www.scrittoriperunanno.rai.it/video.asp?kwId=171

    è una pagina di un link molto interessante dove io mi sono persa via molto! buona visione, Gabriella!

  22. gabrilu ha detto:

    Stephi
    Che dirti?
    Tra  noi due non c'è molto da dire 
    Sai già quello che  posso dirti.
    grazie dell'ottimo link

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