FILO A PIOMBO E SQUADRA DELL’ANIMA

 

Antinoo
Roma, Arco di Costantino. Antinoo
Fonte


Quasi tutte le civiltà basate sullo studio dei classici si limitano ad un numero molto ristretto di autori, e pare che i meriti intrinseci di questi siano meno importanti della familiarità che si ha con essi. La loro lettura promuove l’uomo medio a membro di un gruppo e quasi di un club. Essa gli fornisce un modicum di citazioni, di argomenti e di esempi che l’aiutano a comunicare con i suoi contemporanei in possesso dello stesso bagaglio, il che non è poco. A un livello raggiunto più di rado, i classici sono, certo, molto di più: il supporto e il modulo, il filo a piombo e la squadra dell’anima, un’arte di pensare e talvolta di esistere. Nel migliore dei casi, essi liberano e spingono alla rivolta, sia pure contro di loro

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10 risposte a FILO A PIOMBO E SQUADRA DELL’ANIMA

  1. utente anonimo ha detto:

    Che meraviglia! Ti prepari a denudare il re per caso ?                                   

  2. gabrilu ha detto:

    Silvia/sgnapisinnanzitutto fammi dire che sono molto contenta di rivederti qui In quanto a "denudare il re" non ho ben capito a cosa tu alluda.Per quanto mi riguarda, più leggo e più torno e ritorno e ritorno  ancora sui   Grandi Classici.I tre livelli di cui parla la Yourcenar  esistono tutti, io li vedo come una progressione in cui non è detto che chi sta al primo sia in condizione di accedere al secondo e al terzo, ma chi è al terzo sicuramente possiede anche i primi due.Per quanto mi riguarda, non è un caso che per il titolo del post abbia scelto  un'espressione che la Yourcenar utilizza per il secondo livello…Ciao 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    Mi riferivo al terzo livello, perchè pensavo alla possibilità che tu coltivassi il bisogno di  ridefinire in termini personalissimi  un classico, Don Chisciotte.Il I commento al tuo post l'ho lasciato io e non Silvia! Non so come ciò sia sia potuto succedere!Buona serata, Giacinta

  4. gabrilu ha detto:

    Giacintascusami ma   il pasticcio lo ha fatto Splinder. Se infatti passi il mouse  sul simbolo della casetta  che compare sotto il commento  #1 spunta il link al blog di  sgnapis…  Mi scuso con te e con lei ma, ripeto, il pasticcio lo ha fatto Splinder…In quanto ad una eventuale intenzione, da parte mia,  di "ridefinire in termini personalissimi  un classico, Don Chisciotte"  posso assicurati che  non sono  così presuntuosa!    Ciao  e a presto

  5. utente anonimo ha detto:

    Cara Gabrilu, scusami se intervengo ancora, ( prometto di non farmi vedere almeno per una settimana, visti i problemi che involontariamento creo  ) ma non penso possa essere considerata arroganza quella di chi  interpreta e ridefinisce in modo individuale qualcosa, persino un'icona  della cultura europea.                                                                                                                   Non mi sembra che "il terzo livello "debba essere esclusivo appannaggio di chi presume oppure di chi è delegato ( per studi, acume , ruolo … )  a suggerire o dettare linee di lettura.  Ribellarsi e dissacrare penso sia legittimo, se fatto a ragion veduta. Anche la favola del Re nudo, tutto sommato, è un classico.Ciò detto, ti ringrazio per aver pubblicato la riflessione della Yourcenar che , a mio avviso,  solleva soprattutto  il problema dell'automia del lettore.Un caro saluto,Giacinta

  6. gabrilu ha detto:

    GiacintaTu hai un bel blog.Ti occupi di cinema, di libri, di cultura in genere.Guarda, metto il link   qui ed   en plein  airhttp://www.giacynta.blogspot.com/Perchè   dunque   non scrivi tu qualcosa  che  serva a "dissacrare. ribellarsi"  a denudare il TUO   Re?Io  (ma non solo io, ne sono sicura) leggeremmo con molto interesse   le tue  dissacrazioni e i     pubblici disvestimenti  che tu opereresti  in  funzione    di ciò che giustamente dici,  e cioè che"Non mi sembra che "il terzo livello "debba essere esclusivo appannaggio di chi presume oppure di chi è delegato ( per studi, acume , ruolo … )  a suggerire o dettare linee di lettura.  Ribellarsi e dissacrare penso sia legittimo, se fatto a ragion veduta. Anche la favola del Re nudo, tutto sommato, è un classico."Coraggio , Giacinta 🙂

  7. utente anonimo ha detto:

    Non ho scritto nè per dare nè per ricevere lezioni.  Giudico poco gentile la tua risposta .Giacinta

  8. gabrilu ha detto:

    Giacinta…Umhm.Dici che sono andata sul pesante?Dovrò pur  imparare, una buona volta, a   entrar  meno  nel merito di quello che  scrivono le persone e lasciare invece  innocui   contro-commmentini  anodini  del tipo  "grazie della visita" e basta, come fa la maggior parte dei bloggers  molto  più furba di me…Non era  mia intenzione offenderti, irritarti o altro.Ma se  hai  percepito la mia risposta come offensiva, irritante  etc. ,  dirti che questa  non era  la mia intenzione  mi rendo conto che può servire a ben poco, perchè alla fine  della fiera  è  la tua percezione, quella che conta.Ti chiedo scusa, e mi schiaffeggio da me stessa medesima.Può bastare?

  9. utente anonimo ha detto:

    Cara Gabrilù,i commenti anodini, come tu giustamente osservi, risparmierebbero ad entrambe l'imbarazzo ed il disagio di un chiarimento "en plein air ", ma non favorirebbero  sicuramente una relazione "autentica", quella che  io cerco e, penso , anche tu. Per questo motivo, non solo le tue parole "bastano" ma devo dirti con tutta sincerità che mi toccano profondamente e mi confermano nell'idea che tu sia una persona  degna di ogni considerazione e rispetto ( cosa che avevo già intuito, semplicemente leggendo ciò che pubblichi e le tue risposte ai commenti ) e che la tua amicizia sia davvero preziosa.Mi spiace davvero, visto che non ho motivo di dubitare di quanto mi dici, di aver interpretato male il tuo scritto. Perchè tu possa farti un'idea più precisa della mia reazione, ho iniziato a soffiare dalle narici come un toro alla visione del link con il mio indirizzo e poi ( lì ho visto proprio il drappo rosso ) all'invito finale al  "coraggio". ..Ti può bastare per farmi sentire in diritto di venire a "rompere" ogni tanto?P.S.Sono a pag. 405 dell'amato "classico", che non ho, come te, alcuna voglia di denudareCon affetto,Giacinta

  10. gabrilu ha detto:

    GiacintaC'è un proverbio che dice: "chi non mangia non fa molliche"Noi mangiamo, e perciò  le  molliche  le facciamo  P.S. Se ti stupisce che io ti risponda a suon di   proverbi,  tento di giustificarmi dicendo   che  quindici giorni di frequentazione di   Sancio Panza  mi hanno letteralmente  "proverbizzata". Perchè si sa: "chi va con lo zoppo  impara a zoppicare"

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