I MIEI LIBRI 2010

Lettura

Fine d’anno, tempo di bilanci.

Come già ho fatto l’anno scorso voglio parlare di alcuni libri che ho letto (o riletto) nel 2010 e che mi hanno maggiormente colpita ma  non intendo certo compilar classifiche e/o graduatorie, che per quanto mi riguarda non hanno il benchè minimo senso.

I testi che voglio ricordare e consigliare non sono paragonabili tra loro, ognuno di essi mi ha dato qualcosa di particolare.

Ho cercato di fare una severa scrematura, ed ecco qui il risultato della mia feroce nonchè serenamente arbitraria selezione.

Se proprio dovessi mettere un autore in cima alla mia lista, ancora una volta metterei Vasilij Grossman, che ho continuato (e continuerò) ad approfondire.

Di lui nel 2010 ho letto i bellissimi Taccuini di guerra, purtroppo ancora non tradotti integralmente in italiano e che perciò mi sono procurata nell’eccellente edizione francese Carnets de Guerre de Moscou a Berlin 1941-1945 e Pour une juste cause, prima parte di quello che diventerà poi Vita e Destino ed al quale ho dedicato ben tre lunghi post.

In lotta per la verità. La vita e i segreti di Albert Speer di Gitta Sereny e L’epoca e i lupi di Nadezda Mandel’stam .

Sono due libri di memorie, diversissimi tra loro, ma che mi hanno entrambi enormemente interessata, coinvolta, emozionata. Anche qui, si parla di dittature, delle due più feroci dittature che hanno sconvolto il mondo nel secolo scorso: nazismo e comunismo.

Il primo è il racconto di un uomo che per la maggior parte della sua vita ha avuto un ruolo di primissimo piano al fianco dei carnefici nazisti, il secondo è il racconto di chi ha trascorso quasi tutta la sua esistenza vittima dello stalinismo e che dallo stalinismo ha visto uccidere il compagno della sua vita ed uno dei più grandi poeti del Novecento.

Sándor Márai è un autore che, come i miei Happy Few ormai sanno, amo appassionatamente e che fin’ora non mi ha mai delusa.

Di lui ho letto quest’anno due testi narrativi:   Le premier amour, il suo primo romanzo, scritto a ventotto  anni e, recentemente, Il sangue di San Gennaro, il suo “romanzo napoletano”.

La mia vita, l’autobiografia del grande critico letterario tedesco Marcel Reich-Ranicki. Devo la scoperta di questo bellissimo libro ad un visitatore di questo blog che me lo ha segnalato e che ancora ringrazio.

Henry James è un altro autore che leggo e rileggo ormai da decenni, e The Master, la biografia romanzata che su di lui ha scritto l’irlandese Colm Tóibín mi ha illuminata su molti e fondamentali aspetti non solo della vita di James, ma anche sulla genesi di parecchi personaggi e tematiche dei suoi romanzi.

Con la lettura integrale e — stavolta — tutta d’un fiato del Don Chisciotte di Cervantes ho non solo colmato una mia mostruosa lacuna, ma ho trascorso ore ed ore di pura delizia. Di questo ringrazio alcuni lettori del mio blog che, appassionati sostenitori del Cavaliere dalla Triste Figura non hanno mai smesso di consigliarmene la lettura.

Ci sono state altre felicissime scoperte che vanno ad esempio dal russo Babel al delizioso vittoriano Anthony Trollope, dall’italiana Dolores Prato di Giù la piazza non c’è nessuno (anche questa lettura la devo ad un frequentatore del blog) al russo Vladimir Vojnovic di Propaganda monumentale.

Ci sono state, infine, molte riletture, la più importante delle quali e che mi sento di citare è stata quella, dopo tanti anni, de Il corsivo è mio, l’autobiografia di Nina Berberova.

aNobii mi dice, nella sezione “statistiche” del mio pannello di controllo, che nel 2010 ho letto sino ad oggi 82 libri.

Non so se si possono considerare pochi o molti.  Non ho mai capito il senso di questo tipo di statistiche, che francamente mi sembrano piuttosto ridicole. Forse i libri che ho letto sono pochi, ma ho cercato di privilegiare il “cosa” e soprattutto il “come” leggere, piuttosto che il “quanto”.

Gli autori e i testi che ho citato in questo post sono — ripeto ciò che ho già detto all’inizio — quelli che davvero hanno, come si suol dire, “lasciato il segno” dentro di me e che mi piacerebbe venissero letti ed apprezzati anche da altri.

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10 risposte a I MIEI LIBRI 2010

  1. utente anonimo ha detto:

    Come ho già detto e ripetuto, molte letture di quest'anno sono state ispirate da questo meraviglioso blog, inesauribile fonte di scoperte e di sorprese. Il primato assoluto, va, naturalmente a "Vita e destino",che ha fatto di Grossman l'autore da me più amato in assoluto dopo Dostoevskij. Seguono, ma non certo "in ordine di arrivo", Iréne Nemirovsky, Nina Berberova ("Il corsivo è mio" è appunto la lettura di questi giorni), Magda Szabò, Vladimir Nabokov (con cui ancora non ho trovato l'"intesa"  che speravo"…). Al di fuori degli autori indicati in questo blog, "Il taccuino d'oro " di Doris Lessing- che sono sorpresa di non aver incontrato qui…-. Un grazie di cuore e l'augurio, a tutti gli altri frequentatori di questo blog, oltre che all'autrice, di un 2011 pieno di letture  straordinarie- e perché no, di tutto quello che più desiderate.
    Dragoval
    ps tra i propositi letterari 2011: ancora Némirovsky, Vargas Llosa, Bolano, Agotha Kristof…e poi chissà…

  2. utente anonimo ha detto:

    Meravigliosa Garbi, tu sei fonte continua di stimoli e ispirazione. Grazie sempre! E che il 2011 sia altrettanto generoso in letture come il 2010!
    Ti abbraccio forte
    Giusi Meister

  3. utente anonimo ha detto:

    ops…GaRbi è Gabri, eh??;D

    Giusi

  4. valigiesogni ha detto:

    Cara Gabri, oggi non mi distinguerò certo per originalità. Da quando sono approdata in questo blog, non faccio che prendere appunti e chiedermi come diamine farai a leggere e scrivere in modo sì copioso (ti prego, dimmi almeno che soffri d’insonnia!). Anch’io non posso che augurarti un 2011 ricco di letture, scritture, viaggi (altra meravigliosa fonte d’ispirazione) e capolavori cinematografici. Soprattutto scrittura, perché trovare un tuo nuovo post è sempre un piacere.
    Tanti cari auguri!

    Barbara

  5. amosgitai ha detto:

    Ciao, nell'augurarti un buon 2011 invito te e i tuoi lettori a votare i migliori film ed attori del 2010.
     
    CLICCA QUI PER VOTARE

  6. carloesse ha detto:

    Ho commentato poco negli ultimi tempi, perchè non ho letto quasi nulla degli autori sui quali ti sei soffermata quest'anno, ma seguo sempre con attenzione ogni tuo post (solo la cura che ci metti, sia per i contenuti che per la forma, la ricchezza delle immagini, l'ordine , la razionalità con la quale archivi il materiale, ma soprattutto la passione che tu riesci a trasmettere, fanno di questo blog il più bello che io frequenti).
     In realtà ho letto qualcosa di Marai, qualche anno  fa (Le Braci, La recita di Bolzano), ma non mi ha mai conquistato con vera passione.
    Devo decidermi invece a leggere Grossman, sull'onda del tuo entusiasmo (ma da quale iniziare?).
    Sempre dietro tua spinta ho comprato già da più di un mese un'integrale del Don Chisciotte (confesso anch'io: mai letto per intero) e aspetto il momento più adatto per immergermici.
    Per tutto questo comunque ti ringrazio, e attendendo golosamente i tuoi post del 2011 auguro a te un felice anno.

  7. gabrilu ha detto:

    Dragoval
    Capisco il tuo atteggiamento nei confronti di Nabokov, è scrittore particolarissimo, può anche non piacere sempre e può non piacere tutto, di lui.
    Spesso la difficoltà che si incontra con lui  (mi correggo e circoscrivo: che "io" incontro con lui) consiste nella  consapevolezza della sua sterminata cultura e nel rendermi conto   che non sempre sono capace  di  individuare/decodificare gli innumerevoli  ammiccamenti e citazioni sparse nei suoi libri   che si riferiscono alla cultura ed alla letteratura russa. In questo, Serena Vitale mi è stata ad esempio, per "Il dono" davvero di preziosissimo aiuto.

    Non trovi qui recensioni di libri di Doris Lessing   per la semplice ragione  che  ho letto la gran parte dei suoi libri tanti anni fa.  In epoca non sospetta e quando non era certo in odore di Nobel.
     Il suo "Taccuino d'oro", ad esempio, l'ho letto  proprio quando si era in pieno femminismo e fece, in determinati ambienti, molto effetto. Sarei curiosa di vedere  come reagirei ad una rilettura  oggi… Solo che non ne ho voglia  🙂

    Giusi Meister
    ciao, bella  🙂
    GaRbi va benissimo…  certo se avessi invece scritto Sgarbi non so come avrei reagito,  eh    

    Barbara/valigiesogni
    Ogni tanto soffro di insonnia, ma a livelli accettabili, niente di drammatico, per fortuna.
    …E comunque ti confido un segreto: non leggo quasi mai di sera, almeno non seriamente.  Le mie letture "vere" cerco di farle la mattina prestissimo, a mente fresca.
    La sera è più riservata alla musica, o alla  TV quando c'è qualcosa di decente.

    …E poi non è vero che leggo molto. Se guardi su aNobii, c'è gente che macina  libri su libri in maniera impressionante. Altro che la sottoscritta!

    Ciao   e grazie   🙂

    carloesse
    so che sei un lettore attento e selettivo, e mi fa sempre molto piacere leggere i tuoi commenti anche quando su un libro o su autore le nostre impressioni non concordano. Mi piace leggerti  perché  i tuoi pareri li  motivi, li argomenti e non usi quelle formule che io tanto detesto del tipo "Mi è piaciuto/non mi è piaciuto" senza uno straccio di perché e di argomentazione…

    P.S. Don Chisciotte va letto assolutamente, mi permetto di intimartelo —  si, ho proprio usato il verbo   "intimare"  —  aggiungendomi   (io, ultima arrivata)  al coro di fan del Cavaliere dalla Triste Figura e del suo fedele Scudiero

  8. stephi ha detto:

    il mio personale vincitore del 2010 non è né un libro né un film ma un'opera musicale e una precisa messa in scena:
    creda altresì che momenti come questi che ho potuto (fortunatamente vivere) succedono assai raramente, sono "sternstunden" 😉
    trattasi della "Matthaeuspassion" (Bach) fatta da Simon Rattle con i Berliner Philharmoniker e la regia di Peter Sellars. 
    metto un link che riporta ad uno splendido archivio dei Berliner dove si possono rivedere delle conversazioni straordinari e sotto il numero 18 si trova quella fatta da simon Halsey (direttore del più straordinario coro in circolazione in questo momento: Rundfunkchor Berlin) con Peter Sellars…

    http://www.berliner-philharmoniker.de/en/forum/podcast/

  9. Musetteontreno ha detto:

    Cara gabrilu,
    anch'io vorrei segnalare i miei libri dell'anno: Vita e destino, scoperta preziosa e straordinaria, Riviera, di Giorgio Ficara, La donna giusta di Sandor Marai, La famiglia Moskat, di Singer, L'altalena del respiro di Herta Muller. Tra le raccolte di poesie, Corpo stellare di Pusterla. Così su due piedi non mi viene in mente altro, tranne Mercè Rodoreda che non mi ricordo se ho letto alla fine del 2009 o all'inizio del 2010. 

    Grazie per tutto il tuo prezioso lavoro
    musette

  10. gabrilu ha detto:

    Stephi
    Capisco bene.
    Io ho ascoltato nella mia vita innumerevoli concerti e opere liriche, ma ho due ricordi davvero  "magici": una rappresentazione della Salome di Richard Strauss all'aperto, in agosto, nella valle dei  Templi di Agrigento direttore Sawallisch , protagonista Hildegarde Behrens ed un Carnaval di Schumann suonato da Vladimir Ashkenazy  al Teatro Greco di Taormina, anche quella volta in una splendida sera di agosto…
    Sono passati parecchi  anni, ma il ricordo è ancora vivissimo.

    Musetteontreno
    Grazie a te per il  contributo,   è  sempre un piacere leggerti qui   🙂

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