IO NACQUI VENEZIANO…

Il Gattopardo Visconti

Ippolito Nievo
Ne Le confessioni di un italiano, Carlino Altoviti, protagonista di uno dei più bei romanzi della nostra letteratura, inizia —- ormai ottantenne —- a scrivere le sue memorie.

Ha trascorso una vita a battersi in prima persona nelle guerre per l’indipendenza e l’unità d’Italia.

Ricordate quel bellissimo incipit di Ippolito Nievo?

Il libro inizia così:

“Io nacqui veneziano il 18 ottobre del 1775 […] e morrò per la grazia di Dio italiano”.

Il Gattopardo Visconti

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Le immagini dei garibaldini durante i combattimenti presso Porta Felice a Palermo sono tratte da Il Gattopardo di Luchino Visconti

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6 risposte a IO NACQUI VENEZIANO…

  1. alexandra3 ha detto:

    Subito nella lista dei desideri. E anche I Promessi sposi perché una citazione di Calvino (so che anche tu ami il Calvino saggista) mi ha aperto gli occhi su una letteratura che devo ancora studiare bene: la nostra. Un amico studente mi ha invitato a un gruppo di lettura sui classici italiani. Credo che andrò anche se di solito ho i miei ritmi. Sono molto lenta.
    Buon anno e a presto,

    Alessandra

  2. mainiadriano ha detto:

    Mi auguro voglia accettare i miei più vivi complimenti per l'omaggio reso ad una grande opera della nostra letteratura e con ciò stesso al Risorgimento.
    Adriano Maini

  3. utente anonimo ha detto:

    Questo romanzo l'ho scelto per la mia tesi di laurea nel '97 a Bucarest: "Il significato della memoria nelle Confessioni di un italiano". Grazie per avermelo ricordato.
    Diana

  4. amfortas ha detto:

    Completamente OT, mi scuserai.
    Grazie per avermi inserito nella lista dei tuoi blog "preferiti", per me è un grande onore, dico davvero.
    Ciao.

  5. gabrilu ha detto:

    Alessandra
    "I promessi sposi" è libro che  amo moltissimo e  che rileggo  periodicamente. Non ne condivido  i messaggi di fondo, ma la qualità di scrittura e l'ironia di Manzoni nel descrivere certe scene e certi personaggi è cosa che ancora oggi mi delizia.
    Strano, perché  Manzoni stesso e gli altri suoi scritti non mi entusiasmano proprio per nulla…
    Di "Le confessioni" (riletto credo per la terza volta per intero circa un anno fa)  trovo davvero splendida la prima parte (Fratta, la prima Pisana…) mentre la seconda parte — quella, guarda un po' — "risorgimentale" mi sembra di qualità  inferiore.
    Ma ci sono scuole di pensiero diverse, su questo.
    In ogni caso, è libro che   va letto

    Adriano Maini
    Ha colto perfettamente il senso del perché di questo mio post…

    Per quanto mi riguarda ho smesso da un pezzo di mitizzare il Risorgimento,  so perfettamente che non fu tutto rose e fiori, che molti dei suoi "eroi" avevano non pochi scheletri negli armadi  e che  molta della vera storia del  Risorgimento al Sud e nella mia Sicilia è ancora  da  scrivere  ma… nonostante tutto  continuo a ostinarmi a pensare che preferisco un'Italia unita  anziché frantumata.

    Sul libro di Nievo mi sono espressa nella risposta ad Alessandra.
    Grazie e  a rileggerla, spero 

    Versubtil
    Sempre un piacere vederla qui 

    Diana
    Bel tema, questo della memoria di Carlino…

    Amfortas
    Non è che mi prendi  garbatamente in giro, vero?  
    Ciao!  

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