JAMES HILLMAN (1926 -2011)

Com’è morire?
«Uno svuotamento. Si comincia svuotandosi. Ma, si potrebbe chiedere, che cos’è o dov’è il vuoto? Il vuoto è nella perdita. E che cosa si perde? Io non ho “perso” nel senso comune di “perdere”. Non c’è perdita in quel senso. C’è la fine dell’ambizione. La fine di ciò che si chiede a se stessi. E’ molto importante. Non si chiede più niente a se stessi. Si comincia a svuotarsi degli obblighi e dei vincoli, delle necessità che si pensavano importanti. E quando queste cose cominciano a sparire, resta un’enorme quantità di tempo. E poi scivola via anche il tempo. E si vive senza tempo. Che ore sono? Le nove e mezza. Di mattina o di sera? Non lo so».

James Hillman, nell’ultima intervista rilasciata a Silvia Ronchey e pubblicata su  La Stampa  il 29 Ottobre 2011.

Testo integrale  >>qui

Annunci

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Cose varie e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a JAMES HILLMAN (1926 -2011)

  1. Dragoval ha detto:

    L’arte di perdere s’impara presto;
    tante le cose col segreto intento
    di andare perse che non è un disastro.

    Perdi una cosa al giorno. Con malestro
    accetta chiavi perse, un’ora al vento.
    L’arte di perdere s’impara presto.

    Perdi di più, più in fretta; al peggio apprestati:
    luoghi e nomi e dov’è che avevi in mente
    di recarti. Non sarà mai un disastro.

    L’orologio di mamma ho perso; e questa!
    che è l’ultima di tre case nel niente.

    L’arte di perdere s’impara presto.
    Ho perso due città, belle. E, più vasti,
    altri regni, due $umi, un continente.
    Mi mancano, ma non è poi un disastro.

    Anche perdere te (la voce, il gesto
    amato) non mi smentirà. È evidente:
    l’arte di perdere fin troppo presto
    s’impara, e sembra (scrivilo! ) un disastro.
    © 1976 Elizabeth Bishop

  2. annarita ha detto:

    Parole semplice e profonde nel medesimo tempo. E bella anche la poesia che ci ha suggerito Dragoval.
    Saluti cari, Annarita

  3. versus ha detto:

    Peut-on tout gagner, voilà la question!
    Perdre pied à pied, lentement, comme la vague sur la grève ..et puis comme elle, tout recommencer!
    Beau texte publié.
    ( Le blogroll est en marche, à son heure exacte, il ne perd rien désormais).

  4. gabrilu ha detto:

    Dragoval
    Grazie per la bellissima poesia che non conoscevo.
    Sembra scritta per me: io sono una specie di campionessa, nell’arte della perdita.
    Annarita
    Hillman è stato un grande
    versus
    mah… chissà se poi tutto ricomincia…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...