DISEGNA CIO’ CHE VEDI !

Helga  Weissova

Helga Weissova era una bambina ebrea di Praga. Fu tra i pochi sopravvissuti di Terezin.

Helga Weissova

Molti altri disegni di Helga Weissova sono visibili

qui

======================================

La Giornata della Memoria su NonSoloProust:

2011, 2010, 2009

Giornata della Memoria

Advertisements

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Attualita e Storia, presi dalla rete e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a DISEGNA CIO’ CHE VEDI !

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. amfortas ha detto:

    Non so, secondo me abbiamo scritto qualcosa in pochi. Ok, la giornata è ancora lunga o forse io sono troppo esigente. Ciao.

    • gabrilu ha detto:

      Ho letto ieri sera il tuo bellissimo post, e spero proprio lo facciano anche tanti altri.
      A proposito poi della considerazione che fai questo tuo commento, sono d’accordo con te.
      E mi fermo qui non perchè non avrei niente da dire, ma perchè da dire avrei anche troppo.
      Ciao! 🙂

  3. gabrilu ha detto:

    «Una scuola di memoria rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza che, per quanto marginali, sono da stroncare sul nascere».
    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, 27 gennaio 2012

    • Dragoval ha detto:

      Ieri, nel mio Liceo, la giornata della memoria è stata celebrata. Visione del film Train de vie, dibattito, produzione da parte dei ragazzi di un filmato sulle anologie tra vecchie e nuove forme di deportazione. E siccome per organizzare tutto c’è voluto un lavoro lungo, i ragazzi hanno avuto modo e tempo per pensare e riflettere su questi terribili temi.Per parte mia, parlo dell’argomento ogni volta che posso e nella programmazione ho appunto previsto un modulo sulla letteratura concentrazionaria (da Levi a Solgenitzyn). Speriamo che, appunto, tutto questo possa servire da vaccino contro le discriminazioni e le violenze prossime venture (che appunto, come in tutti i grandi momenti di crisi della storia, stanno inevitabilmente e minacciosamente ricomparendo).

  4. 'povna ha detto:

    Anche io rispetto agli anni scorsi vedo meno pubblicazioni in tema. E la giornata, purtroppo, ora inclina verso la fine. Il mio, qui

  5. carloesse ha detto:

    Come ben sai, Gabri, vengo da un altro blog che frequento, e che frequenti anche tu, dove sono inaspettatamente comparse intrusioni di un negazionista, apparentemente distinto ed educato. Meno male il tuo ne è ancora immune. A volte non si sa come reagire. Lasciarli sfogare e ignorarli apparentemente potrebbe essere una strada. Scelta da molti. Io però non ce la faccio, e l’ho provocato, riuscendo facilmente a farlo venire allo scoperto, facendomi coprire dai suoi insulti sguaiati.
    Beh, che devo dire? Che di quegli insulti vado fiero, appuntandomeli come medaglie sul petto. Ma a parere mio non basta. Avrei voluto che altri intervenissero lì (tu e pochi altri l’hanno fatto, ma quel blog è molto frequentato), per fare sentire quella voce isolata, e metterla di fronte alla pochezza del proprio pensiero.
    Sarà per un’altra volta? (Perchè temo ci saranno altre volte).

    • gabrilu ha detto:

      carloesse
      mi fa molto piacere questo tuo intervento. Ho seguito e continuo a seguire con molta attenzione, molto fastidio e perché no anche molta rabbia quella discussione cui ti riferisci. Anch’io non so bene come comportarmi: come hai visto sono intervenuta una volta, sono stata rimbeccata da un’altra persona che si attacca al “benaltrismo” e da quel momento non sono intervenuta più per — da una parte —evitare di offrire pretesti perché il tizio (e la tizia) rincarassero la dose e dall’altro perché ho anche pensato (e continuo a pensare) che di fronte ad un tema tanto importante anche altri avrebbero potuto intervenire. Certe cose non si possono passare sootgamba.

      Soprattutto sto ancora aspettando un deciso intervento sia da parte di chi ha la responsabilità del blog sia da parte di chi ha scritto il post (peraltro molto bello) che ha fornito il pretesto per gli interventi negazionisti.

      Sono piuttosto amareggiata.
      Ciao e grazie davvero.

  6. Mario Rubino ha detto:

    Cara Gabriella,
    non sono riuscito, a mia volta, a trovare il tuo indirizzo e-mail…
    Quindi il mio te lo trascrivo qui.
    Ciao
    Mario

  7. nicole ha detto:

    Buongiorno a tutti! Sono Nicole e spero di riuscire a spedire, ho avuto in passato difficoltà.Io intervengo solo molto raramente, ma se ho tempo leggo con piacere questo blog che considero un vero gioiello del web per gli argomenti proprosti, originalità e commenti.Era da molto che mi mancava tempo.Leggo quindi solo oggi quanto scrivete.Non so a blog vi riferiate e mi piacerebbe proprio avere altre informazioni al riguardo.Gabriella legge credo anche mia mail e penso possa inviare link.Detto questo, ho per esperienza personale avuto a che fare con simili individui, quando io ero bambina c’erano frasi del genere, di negazione, di derisione, ma forse erano meno capite in loro gravità o forse più ” furbe”.Dico questo perchè sono unica oramai figlia vivente di giovane uomo che che da lager nazista si è salvato.Il 27 gennaio in casa feteggio il compleanno di Mozart, certo la mia mente è sempre in certi luoghi, quindi il 27 gennaio trovo quasi fastidioso il continuo ricordo.Nostra vita è sempre stata un ricordo. So che è giusto, mio padre ha passato anni a parlare nelle scuole e si è anche imbattuto in personaggi di ogni genere.Quando era vivo mio padre il 27 gennaio non era un giorno particolare: tutta nostra vita era stata particolare, ma ripeto per generazioni future bisogna parlare.
    Chiedo a Gabriella se mi può inviare il link perchè faccio leggere a persona che poi decide se sono estremi per fare qualcosa di più consistente.Io non voglio commentare, non ho letto. Grazie.

    P.s.Mio padre ha avuto fortuna di essere liberato da americani, fossero stati i sovietici tempo poco lo avrebebro spedito in Kolyma!Glielo dicevamo sempre.Da anziano ha capito che avevo ragione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...