POTERE E CORRUZIONE

Piuttosto che logorare, il potere corrompe
[…]
Il potere è come la droga: il bisogno dell’uno e dell’altra è ignoto a chi non li ha provati, ma dopo l’iniziazione, che […] può essere fortuita, nasce la dipendenza e la necessità di dosi sempre più alte; nasce anche il rifiuto della realtà e il ritorno ai sogni infantili di onnipotenza.

Primo Levi, I sommersi e i salvati

INTERMEZZO MUSICALE – MAOMETTO II – GIOACHINO ROSSINI

Gioachino ROSSINI, Maometto II
1985, Pesaro Rossini Opera Festival
Samuel Ramey (Maometto II), Cecilia Gasdia, Lucia Valentini-Terrani, Chris Merritt
Direttore d’orchestra Claudio Scimone, Orchestra Filarmonica di Praga

Sorgete: in sì bel giorno,
o prodi miei guerrieri,

a Maometto intorno
venite ad esultar.
Duce di tanti eroi
[crollar farò gl’imperi,
e volerò con voi
del mondo a trionfar.]

post-it spero di potere ancora postare il mio adorato Gioachino cantato dal mio altrettanto adorato Ramey senza dover temere per le nostre Ambasciate…Dite che per evitar guai il pezzo che segue dovrei epurarlo dalle scritte in inglese? 😦

Vabbè. Mentre ci pensate, godetevi il “Duce di tanti eroi” (03.31) e poi guardate come va a finire…ché l’Opera è anche questo 🙂

La qualità video non è granchè, ma pazienza. Quello che conta sono le voci, e l’audio è buono 🙂

GLI SPODESTATI – STEVE SEM SANDBERG

Gli spodestati

Steve SEM-SANDBERG, Gli spodestati (tit. orig. De fattiga i Lódz ), traduz. di Katia De Marco, pp.664, Marsilio, 2012

“Naturalmente l’istituzione del ghetto è solo una misura provvisoria. Mi riservo di decidere quando e in che modo la città di Lódz verrà epurata dagli ebrei. In ogni caso l’obiettivo finale dev’essere l’estirpazione definitiva di questo ascesso contagioso”

(Dal Memorandum tedesco confidenziale e riservato datato 10 dicembre 1939 circa “L’istituzione di un ghetto nella città di Lódz”)

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UN LIBRO TIRA L’ALTRO

Pierre Assouline Le portraitPierre Assouline Le dernier des Camondo

Quando un libro mi interessa davvero, me ne fa venire in mente subito anche altri. Che ho già letti o che avrei voglia di leggere.

Quello di Edmund de Waal Un’eredità di avorio e ambra di cui ho parlato qui mi ha riportato alla mente due libri di Pierre Assouline letti qualche anno fa che mi piacciono molto e che, seppure molto diversi tra loro per stile, struttura, obiettivi hanno però comunque qualcosa in comune con il libro di de Waal.

Parlano infatti dei Camondo e dei Rothschild (ramo francese) la cui storia è altrettanto interessante ed emozionante di quella degli Ephrussi narrata da de Waal.

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UN’ EREDITA’ DI AVORIO E AMBRA – EDMUND DE WAAL

Edmund de Waal cover

Edmund de Waal, Un’ eredità di avorio e ambra (tit. orig. The Hare with Amber Eyes), traduz. Carlo Prosperi,Torino, Bollati Boringhieri, 2011, pp. 397

Non è un romanzo, non è un saggio, non è una biografia questo inclassificabile libro, decisamente uno dei più belli ed appassionanti che ho letto negli ultimi tempi.

L’autore, l’inglese Edmund de Waal, nella vita fa tutt’altro mestiere che lo scrittore: professore di ceramica all’Università di Westminster, critico e storico dell’arte, è uno dei più famosi artisti della ceramica inglesi e “Un’eredità di avorio e ambra” è il suo primo libro.

In esso Edmund de Waal racconta la storia di una collezione composta da 264 netsuke, minuscole sculture giapponesi realizzate in legno, avorio o ambra da lui ricevuta in eredità nel 1994 da un prozio inglese da moltissimi anni trasferitosi in Giappone.

netsuke

Messa così, ci si potrebbe aspettare una storia interessante e dotta, ma anche piuttosto noiosa e pedante.

Di fatto, invece, dopo solo poche pagine mi sono trovata catapultata e immersa nella narrazione di una vorticosa ed affascinante vicenda di arte, storia, ebraismo e identità.
Ma provo ad andare con un minimo di ordine.

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C’EST LA RENTREE

Ancora un post interlocutorio solo per dire che sono tornata a casa, e che  le trasmissioni riprenderanno quanto prima, spero.

Datemi un attimo per riprendermi, ché  dopo  un mese di Parigi non è banale riadattarsi al clima (“clima” inteso nel senso  più lato) di Palermo, della Sicilia e dell’Italia più in generale.

Nel post precedente  avevo scritto che leggevo   pochissimo. Non era vero, ovviamente. Mentivo sapendo di mentire.

Ho letto un sacco di roba, invece, parecchie cose buone ed alcune davvero eccellenti.

Per ora un ben ritrovate/i a tutte/i ed un “a  prestissimo”   😉

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Nella foto, la Tour Montparnasse vista dai giardini del Luxembourg. Quante belle letture ho fatto seduta su una di quelle sedie di ferro! 🙂

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