RAZZA, RAZZISMO

Aleksader Deineka
L’idea di razza non è in se stessa qualcosa di scioccante, e in ogni modo essa rientra nell’ambito della conoscenza, non della morale o della politica. I biologi contemporanei stabiliscono effettivamente delle suddivisioni nella specie umana, secondo la distribuzione delle nostre caratteristiche fisiche. […] Ciò che invece i biologi non sono mai riusciti a stabilire, è una correlazione stabile fra queste caratteristiche fisiche e le capacità mentali. Ma, anche supponendo che questa connessione fosse accertata, non vi sarebbe nessun razzismo, solo la constatazione di un fatto.
Il razzismo comincia dal momento in cui, sulla base delle differenze esistenti, si stabilisce una determinata politica o si adottano dei comportamenti moralmente marcati: si sottomettono, o si maltrattano, o si massacrano “razze inferiori”. Orbene, per noi l’eguaglianza non è un fatto ma un valore: noi vogliamo che all’interno di un paese, tutti gli individui, quali che siano le loro caratteristiche, abbiano gli stessi diritti. Nessuna scoperta conoscitiva può scuotere questo ideale. Non è perchè la biologia avrebbe dimostrato l’uguaglianza di tutte le razze che bisognrerebbe essere antirazzisti. In questo caso, anche il caso contrario potrebbe presentarsi: immaginiamo che un domani i biologi scoprano che, alla fine, le razze sono effettivamente “ineguali”: ebbene, i Neri vanno allora resi nuovamente schiavi? Pensate alla disuguaglianza tra i sessi: i maschi umani sono mediamente, come succede in tutti i mammiferi, fisicamente più forti delle femmine; ciò non giustifica affatto il dominio maschile — anche se esso è stato esercitato nel corso dei secoli! Il dover essere non deriva dall’essere. L’uguaglianza di tutti gli esseri umani, in diritti e dignità, è il nostro ideale perchè possiamo ragionevolmente argomentare che esso è superiore a qualunque altro, non perchè gli uomini siano di fatto uguali.

Tzvetan TODOROV, Una vita da passatore. Conversazione con Catherine Portevin
====
Aleksander Denieka, Portrait of a girl with a book, 1934, Russia, Museo di Stato di San Pietroburgo
 

Annunci

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Citazioni, Libri e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a RAZZA, RAZZISMO

  1. Versus ha detto:

    Tzvetan TODOROV
    LA REPRÉSENTATION DE L’INDIVIDU EN PEINTURE

    “Depuis que les hommes existent, ils savent distinguer un individu d’un autre ; d’autres animaux en font autant. Depuis qu’ils parlent, les hommes savent nommer les individus, donc les reconnaître dans le champ de la conscience. Mais, à un autre moment, bien plus tardif, l’homme est devenu plus qu’un fait : une valeur, ce qui mérite de l’attention et du respect, ce qui justifie qu’on se batte pour lui.
    La représentation de l’individu permet à la fois de l’identifier et de le mettre en valeur. Les mots de la langue, pris isolément, ont du mal à le saisir : les mots désignent des généralités et des abstractions. Ils peuvent dire que cet homme particulier est bon, aimant, instruit ; mais ces qualités ne lui appartiennent pas exclusivement.”

    Ceci est un complément à ce très intéressant texte de ton billet et de Todorov encore!
    Avec aussi mes excuses de l’écrire en français, l’italien demeurant encore la plus belle des chansons à mes oreilles et à mon coeur!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...