“FAMOSO PER NON ESSERE STATO FAMOSO”

John Williams

William Stoner si iscrisse all’ Università del Missouri nel 1910, all’età di diciannove anni. Otto anni dopo, al culmine della prima guerra mondiale, gli fu conferito il dottorato in Filosofia e ottenne un incarico presso la stessa università, dove restò a insegnare fino alla sua morte, nel 1956. Non superò mai il grado di ricercatore, e pochi studenti, dopo aver frequentato i suoi corsi, serbarono di lui un ricordo nitido.
[…]
Può capitare che qualche studente, imbattendosi nel suo nome, si chieda indolente chi fosse, ma di rado la curiosità si spinge oltre la semplice domanda occasionale.

I colleghi di Stoner, che da vivo non l’avevano mai stimato gran che, oggi ne parlano raramente; per i più vecchi il suo nome è il monito della fine che li attende tutti, per i più giovani è soltanto un suono, che non evoca alcun passato o identità particolare cui associare loro stessi o le loro carriere.

Così comincia Stoner, ed uno magari si chiede: “ma se in questa pagina c’è già tutto il riassunto del romanzo, perchè mai dovrei continuare a leggere?”.

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GAM GAM

La musica è quella  composta da Ennio Morricone per il film Jona che visse nella balena di Roberto Faenza.

Le parole sono tratte dal Salmo 23 dell’Antico Testamento >>

Anche se andassi
nella valle oscura
non temerei nessun male,
perché Tu sei sempre con me;

Perché Tu sei il mio bastone, il mio supporto,
Con Te io mi sento tranquillo.

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La Giornata della Memoria su  NonSoloProust:

2013, 2012, 2011, 2010,2009

GRAZIE, MAESTRO ABBADO

Palermo, Teatro Massimo. 1° maggio  2002
Claudio Abbado  dirige   i   Berliner Philarmoniker  nell’ ouverture de  I Vespri siciliani di Giuseppe Verdi.

Dalla Sicilia, il mio “grazie, Maestro” voglio dirglielo così.

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seeAggiornamento

Milano, Piazza della Scala, 27 gennaio 2014

L’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Daniel Barenboim rende omaggio a Claudio Abbado eseguendo la Marcia Funebre (Adagio assai) dalla Terza Sinfonia Eroica di Beethoven.

L’Orchestra suona nella sala vuota, il concerto viene diffuso in piazza, gremita da una folla silenziosa e commossa.
Il concerto è stato trasmesso in streaming sul sito di Rai 5,e per la prima volta nella   sua storia il teatro ha trasmesso l’intero concerto sul canale YouTube e sul sito web del teatro.

Le immagini della piazza si  possono vedere in questo bel

ARNOLDO FOA’ – VITA E PALCOSCENICO

 

UN FILM? UNA MACCHINA INFERNALE

La violetta del Prater Isherwood

“L’autentica bellezza di un film” […] è che possiede il suo ritmo. Il modo con cui lo si vede è meccanicamente condizionato. Un quadro, per esempio, lo si può guardare solo fuggevolmente, o si può fissarne l’angolo in alto a sinistra per una mezz’ora di seguito. La stessa cosa vale per un libro; l’autore non può impedirvi di saltarne delle pagine, o di andare a leggere l’ultimo capitolo, scorrendolo poi a ritroso. Insomma, si è liberi di scegliere il punto di approccio. Ma quando si va al cinematografo è diverso. C’è il film, e lo si deve vedere come il regista vuole che lo si veda. Egli esprime le sue idee, una dopo l’altra, e vi concede un certo numero di secondi o di minuti per coglierle ad una ad una. Se vi lasciate sfuggire qualcosa, egli non si ripeterà nè si fermerà per spiegarvi ciò che vi è sfuggito. Non può. Ha cominciato e deve andare fino in fondo. Vedete, il film è veramente una specie di macchina infernale”.

>>> Christopher Isherwood, La violetta del Prater <<<

Nelle note introduttive contenute nel volume Adelphi viene ricordato come, dalla lettura dei diari di Isherwood, si ricava che il cinema è stato la grande passione dello scrittore inglese molto prima che Bob Fosse trasformasse il suo libro più famoso, Addio a Berlino (1939), in un film leggendario, Cabaret (1972).

La Violetta del Prater, del 1945, è un divertissement serio sul cinema, un romanzo delizioso per l’apparente leggerezza e per la capacità di Isherwood di costruire storie e personaggi attraverso dialoghi.

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BILANCI & PROGETTI

I primi cinque

Come alla fine di ogni anno, WordPress mi ha fornito i dati riassuntivi riguardanti la frequentazione di NonSoloProust, l’elenco dei post maggiormente visti nel corso del 2013 ed altre informazioni circa la provenienza dei visitatori, le chiavi di ricerca maggiormente utilizzate etc.

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