GAM GAM

La musica è quella  composta da Ennio Morricone per il film Jona che visse nella balena di Roberto Faenza.

Le parole sono tratte dal Salmo 23 dell’Antico Testamento >>

Anche se andassi
nella valle oscura
non temerei nessun male,
perché Tu sei sempre con me;

Perché Tu sei il mio bastone, il mio supporto,
Con Te io mi sento tranquillo.

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La Giornata della Memoria su  NonSoloProust:

2013, 2012, 2011, 2010,2009

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8 risposte a GAM GAM

  1. Dragoval ha detto:

    Faenza è tornato sul tema dell’Olocausto- raccontando del dopo – proprio con il suo ultimo film, Anita B. , uscito circa dieci giorni fa, che, se non ho capito male, dovrebbe essere presentato domani al Yad Vashem di Gerusalemme.
    http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/2014-01-16/anita-ultimo-film-roberto-094523.php

  2. gabrilu ha detto:

    @Dragoval
    il… dopo? Il “dopo”?
    Oh, si, ne parleremo, del “dopo”.
    (Però — così per dire — magari (ri)leggersi “La tregua” di Primo Levi?. Potrebbe essere un buon introibo

  3. Dragoval ha detto:

    Effettivamente, si dovrebbe, se solo non facesse così male.
    E a proposito di male, il testo del Salmo, che ironia atroce.

    • gabrilu ha detto:

      @Dragoval
      Primo Levi: Umanità, lucidità, chiarezza… Ho riletto i suoi tre libri “concentrazionari” l’anno scorso. Le riflessioni contenute ne “I sommersi e i salvati” sono di una attualità davvero sconcertante.

      Già che ci sono voglio segnalare, sul sito del Corriere della Sera, questo video
      tratto dal film “L’interrogatorio”, in cui Primo Levi, nel 1986, incontra a Pesaro insegnanti e studenti delle scuole superiori.

  4. Annetta ha detto:

    Grazie per questo struggente brano e per tutti i consigli di lettura che mi hai dato in questi ultimi anni. Accetta come ringraziamento una mia piccola segnalazione di un romanzo veramente bello che credo ti possa piacere, nel caso non l’abbia ancora letto: Il canto del tramonto di Gibbon Lewis G, reperibile su Ibs ad un prezzo molto basso. Con affetto dalla Sardegna

    Annetta

    • gabrilu ha detto:

      @Annetta
      grazie a te e del tuo consiglio. Sai che non conoscevo proprio quest’autore e questo romanzo? Mi sono subito fiondata su Google e da quello che ho appreso effettivamente si, mi sembra, come tema, come periodo etc. molto nelle mie corde. A prima vista mi ha fatto venire in mente qualcosa del tipo i romanzi di Cronin ed in particolare “E le stelle stanno a guardare”. Non so se lo conosci, è un romanzo molto bello che parla della vita di una povera famiglia di minatori (del Galles, se non ricordo male). Ma per ora è solo un’associazione superficiale.
      Ho tra l’altro anche scoperto con gran piacere che di Sunset Song la BBC ha realizzato, nel 1971, una delle sue fiction. E siccome io sono una fan sfegatata delle fiction della BBC che sono **tutte** sempre di altissimo livello e cerco di collezionare tutto quello che riesco a trovare ora mi metto a caccia anche di questa ;-). Il problema, ahimè, è che non sempre riesco a trovare anche i sottotitoli, in particolare per le serie più vecchie 😦

      Intanto, su YouTube (genuflessione) ho trovato questo stralcio

      • annetta ha detto:

        Grazie per il filmato della BBC della quale anch’io sono appassionata fruitrice.
        Ho letto e apprezzato molto il romanzo di Cronin da te citato ma, credimi, Il Canto del Tramonto è davvero un’opera speciale, per me uno dei più bei libri letti negli ultimi anni. Nuovi saluti dalla Sardegna

  5. Dragoval ha detto:

    Cara Gabrilu,
    grazie del contributo prezioso. Lucidità, umanità, chiarezza : davvero non potevi scegliere aggettivi migliori per sintetizzare la scrittura e la terribile forza delle pagine di Levi (che spesso rileggo anch’io e che non posso rileggere a ciglio asciutto).
    Non credo che riuscirò mai a vedere, sentire e leggere dell’Olocausto con distacco; più il tempo passa, più cerco di capire e meno posso accettarlo.
    Peraltro, la rievocazione della Giornata della Memoria tenutasi presso l’istituto dove lavoro è stata incentrata sul paragone tra vecchi e nuovi lager (i.e. i centri di accoglienza per gli immigrati).
    Pur essendo fuor di dubbio che anche lì si tratta di una tragedia umanitaria di immani proporzioni sfruttata e provocata a fini propagandistici e per interessi inconfessabili, resto dell’idea che certi paragoni siano comunque fuorvianti , se non al limite dell’oltraggio.

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