LEGGERE? E’ SOLTANTO UNA DROGA

 

Maugham_Honolulu_cover

C’è chi legge per istruirsi, ed è cosa encomiabile, e chi per diletto, ed è cosa innocua; ma altri, e non sono pochi, leggono perchè

non possono farne a meno, e direi che ciò non è nè innocuo nè encomiabile. Io faccio parte di questa deplorevole categoria. Dopo un po’ le conversazioni mi annoiano, le partite mi stancano, e i pensieri, spesso decantati come l’inesauribile risorsa della persona assennata, tendono a inaridirsi. Allora mi lancio sui libri come l’oppiomane sulla pipa. Preferirei leggere il catalogo degli spacci dell’esercito o l’orario delle ferrovie piuttosto che niente del tutto, e di fatto ho trascorso non poche ore piacevoli a leggere proprio quelli. Per un certo periodo non sono uscito di casa senza una guida delle librerie di seconda mano. Non conosco lettura più succosa. Leggere in questo modo non è certo meno biasimevole del consumo di stupefacenti, e non finirò mai di meravigliarmi la faccia tosta di quei lettori assidui che, solo per il fatto di essere tali, guardano gli illetterati dall’alto in basso. Dal punto di vista di quale eternità aver letto mille libri è meglio di aver arato un milione di solchi? Suvvia, ammettiamolo, per noi leggere è soltanto una droga: chi, in questa cricca, non conosce l’inquietudine che ci assale se siamo stati troppo a lungo senza leggere, l’ansia e l’irritabilità, e il sospiro di sollievo alla vista di una pagina stampata? Perciò evitiamo di essere più boriosi di quei poveracci che sono schiavi della siringa o della bottiglia.

 

>> William Somerset Maugham

I racconti contenuti in questa raccolta del volume Adelphi sono splendidi.

Decisamente tra le cose migliori di Maugham. Se dovessi proprio dire quali sono i miei preferiti, sceglierei Mackintosh e L’avamposto, che non a caso io credo sono stati posti il primo in apertura ed il secondo in chiusura del volume.

Più leggo il Maugham “orientale” (soprattutto quello dei racconti) e più mi accorgo delle tante analogie che ci sono tra lui e Conrad. Chissà se sono analogie consapevoli e volute…

E aggiungo: trovo anche molte affinità con Simenon per quel che riguarda gli aspetti psicologici delle loro storie: entrambi (Simenon e Maugham) non smettono un attimo di dirci: “Non giudicare ma, narrando, cercar di comprendere” .

Ma Maugham non è uno che si possa liquidare così, superficialmente come sto facendo io con questo post.

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3 risposte a LEGGERE? E’ SOLTANTO UNA DROGA

  1. Nicoletta Berti ha detto:

    Von meinem iPhone gesendet

    >

  2. babalatalpa ha detto:

    Nonostante i film tratti dai suoi libri, William Somerset Maugham l’ho scoperto grazie a te e ad un altro personal guru (che non si spertica in lodi ma poi continua a leggerlo). A me piacque tanto la Diva Julia e un gioiellino dal titolo La villa sulla collina.
    Ho l’ebook di questa raccolta qui. Prima o poi mi ci tuffo.

  3. Franca Massaiu ha detto:

    Leggere è ossigeno e arsenico; è avere le ali che invidiamo agli uccelli migratori, è lo stesso piacere che si prova nello specchiarsi in un lago alpino:incredibile trasparenza e abisso senza fondo. E’ l’unica dipendenza di cui occorre ringraziare,

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