LE PARIS DES ÉCRIVAINS – JEAN LE NOUVEL

Le Paris des ecrivains
Jean LE NOUVEL, Le Paris des écrivains, 212 p., Édition Alexandrines, 2012

Girare per Parigi con questo libro per le mani significa vederla in una maniera diversa, originale e (perchè no?) anche erudita. Abbiamo, sfogliando le sue pagine, ben sessanta scrittori francesi a farci da guida!

Il volume divide la capitale francese in cinque sezioni (più o meno da nord-est a sud-ovest), in cui l’autore privilegia quartieri o strade ormai mitiche. Dall’ l’île Saint-Louis alla gare de l’Est, dall’Odéon a Montmartre, dalle strade de La Chapelle al jardin de l’Élysée…da Ménilmontant al Monceau al Canal de l’Ourcq ad Auteil al Luxembourg e tanti tanti altri…vengono passati in rassegna una cinquantina di luoghi.

Le particolarissime guide che ce ne parlano, e cioè gli scrittori che in quei luoghi abitarono, o vi lavorarono, o ne scrissero non sono ormai più di questo mondo, ma hanno lasciato

tracce, ricordi che Jean Le Nouvel ha raccolto per noi. Il lettore segue i passi dei sessanta scrittori, i periodi si confondono, gli aneddoti si susseguono, tutti diversi l’uno dall’altro. Le citazioni si intrecciano.

Con guide di tal genere, è normale che molto si passi dai caffè letterari. Rue de l’Ancienne-Cómedie, per esempio, in  cui al n.13 si trova uno dei più antichi e più celebri tra essi, costruito più di quattro secoli fa e che ne ha visti passare, di scrittori, filosofi, pensatori, rivoluzionari… Voltaire, Diderot, Beaumarchais, Robespierre…Si tratta di Le Procope, ed è qui dentro che nacque l’Encyclopédie. Molti anni dopo, alla metà del XX° secolo, Albert Camus vi terminò il manoscritto de Lo straniero. Nello stesso quartiere è vissuta Marguerite Duras.

Nel Quartiere Latino, incontriamo un certo Rimbaud, che occupava una stanza all’Hotel de Cluny…Ma via, mi arrendo. Non è possibile elencare luoghi ed autori presenti nel libro: il volume è densissimo e i riferimenti tanto intrecciati tra di loro che qualunque estrapolazione non rende il senso del lavoro svolto da Le Nouvel e della ricchezza di cose da vedere e di testi da leggere o da rileggere che ci vengono offerti.

Faccio un esempio: già soltanto Proust (tanto per citare un nome a caso, eh?) pullula in tutto il volume attraverso i riferimenti alla sua vita reale, ai personaggi della sua opera, ai riferimenti riguardanti le innumerevoli persone che conosceva e frequentava (molte di esse, a loro volta, artisti e letterati, e dunque presenti nel volume anche in quanto tali).

pallino

Guida letteraria, raccolta di parole di grandi scrittori, invito a passeggiare per Parigi, Le Paris des écrivains è un libro difficile da classificare, appartiene ad un genere tutto particolare. Scritto con talento e amore per la città, non si può, io credo, rimanere indifferenti allo charme di questa visita di un appassionato di Parigi e della letteratura.

Chiunque ami e conosca anche soltanto superficialmente Parigi e la letteratura francese non potrà non deliziarsi con questo libro, ricco di informazioni, citazioni, spunti che spingono ad approfondire sia la conoscenza della città che dei testi letterari dai quali le citazioni sono tratte.

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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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4 risposte a LE PARIS DES ÉCRIVAINS – JEAN LE NOUVEL

  1. dragoval ha detto:

    Voilà la Gabrilu retrouvée 😉

  2. Vania ha detto:

    Ad agosto ero a Parigi … non sai quanto ti ho pensato! Bentornata 🙂

    • gabrilu ha detto:

      Vania
      allora ti sei presa anche i diluvi? 🙂
      …ma tanto, a Parigi non ci si annoia mai, qualunque sia il meteo. Mi spiace solo di aver potuto godere molto poco dei parchi e giardini, che sono la mia passione. Ma tant’è, questo è stato un agosto davvero particolare, dal punto di vista climatico, anche in Italia.

      • Vania ha detto:

        Fortunatamente no … sono stata dal 12 al 23 agosto con intermezzo di quattro giorni nella Valle della Loira e ho goduto di alcuni bei giorni di sole, soprattutto nella parte finale del soggiorno; ho proseguito il mio percorso proustiano visitando Illiers Combray e Chartres nonché un saluto commosso sulla sua tomba al Pere Lachaise. La beatitudine provata in quei giorni si è riflettuta anche al mio rientro a Roma continuando a sognare per giorni la dolcezza dei giardini francesi.
        Una caro saluto

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