NONSOLOPROUST NEL 2014

Come sempre alla fine di ogni anno, WordPress mi ha fornito i dati riassuntivi riguardanti la frequentazione di NonSoloProust, l’elenco dei post maggiormente visti   ed altre informazioni circa la provenienza dei visitatori, numero dei commenti, commentatori più assidui etc.

Secondo quanto  mi dice WordPress, nel 2014 il blog è stato visitato 130.000 volte. Più o meno come nel 2013. Che dire se non un immenso grazie?  🙂

Questi  i primi cinque articoli più letti nel 2014:

Monet Gare Saint Lazare

 

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Vasilij Grossman Vita e Destino
4 – VITA E DESTINO – VASILIJ GROSSMAN  (dicembre 2008)

 

Arco di trionfo Remarque

Come si vede, sono tutti articoli che riguardano libri.
Qualche considerazione: al primo posto, nel 2014 come già lo scorso anno, troviamo il post sulla celeberrima e ricercatissima citazione di Proust a proposito del viaggio.

Anche quest’anno è presente tra i primi cinque l’articolo sul bel libro di Uri Orlev Corri, ragazzo, corri.

Sono particolarmente contenta di due cose: della presenza tra i primi cinque del post su Vita e Destino di Vasilij Grossman e del fatto che ben tre dei primi cinque articoli risultati più popolari sono stati scritti prima del 2014.

Questo risponde al mio desiderio che il blog possa risultare, nella sua inattualità, di fatto sempre attuale.

Le persone sono arrivate al blog attraverso i percorsi più disparati: ricerche su Google, link su Wikipedia, sfogliando gli archivi del blog, dalla mia libreria su aNobii o da Facebook, da siti e blog che gentilmente hanno linkato NonSoloProust e che ancora una volta ringrazio.

Una curiosità a proposito dei Paesi da cui i visitatori sono arrivati: sembra che i Paesi di provenienza siano stati complessivamente 117. Tra questi, al primo posto c’è — ovviamente — l’Italia, al secondo posto  gli Stati Uniti ed al terzo (ma ad una certa distanza dagli USA) la Germania

Sulle chiavi di ricerca utilizzate su Google ed altri motori dico nulla.  L’argomento si presterebbe, da solo, ad un post monografico perchè, vi assicuro, c’è veramente di tutto…

  • Il rapporto completo inviatomi da WordPress  >>
  • Il bilancio di NonSoloProust per il 2013 >>
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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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14 risposte a NONSOLOPROUST NEL 2014

  1. Amfortas ha detto:

    Guarda, sono numeri che valgono molto soprattutto perché il tuo blog è caratterizzato da un bel senso dell’understatement in un mondo dove l’audience si fa con i cachinni le urla belluine. E tutto questo ai tempi di FB e il suo nefasto “like” che è una specie di contraccettivo per le discussioni.
    Perdonami se mi paragono a te, ma i tipi come noi sono come i Panda e andremmo protetti da una legge ad hoc. Dovremmo essere finanziati dal governo, accidenti. O, almeno, potrebbero portarci in tour con un circo. Già li sento: “Venghino signori, venghino ad ammirare la donna barbuta, mangiafuoco, l’uomo più piccolo del mondo e nella gabbia in fondo due blogger old style. Non avvicinatevi con penne o fogli di carta, ché se cominciano a scrivere non la finiscono più e saremo costretti ad abbatterli a colpi di “mi piace”.
    Vabbè, quest’anno è così :-), ciao e ancora auguri.

    • gabrilu ha detto:

      @Amfortas
      si, forse siamo una sorta di Panda, ma per fortuna non siamo soli. I blog che ho linkato nella colonna qui a destra, direi che sono tutti “blog Panda”, per usare la tua metafora. E così quelli che hai linkato tu nel tuo “Di tanti pulpiti”. E ce ne sono anche tanti altri, in giro, che magari non conosciamo, ma che esistono.
      Insomma, non saremo la massa, ma ben lontani dall’estinzione 😉
      Ciao! 🙂

  2. Francesca ha detto:

    Bello il blog, meno bello il linguaggio che utilizzano i tuoi lettori e purtroppo anche quello usato da te a volte nelle risposte, antipatica la parola ” linkato” antipatico e un po’ strafottente il commento di cui sopra, ma non si può piacere a tutti. Anche se credo si dovrebbe fare attenzione a come si scrive, che è indicativo di come si pensa e di come si parla.

    • gabrilu ha detto:

      @Francesca
      scusami, ma cosa c’è che non va in “linkare”? Preferisco anch’io utilizzare termini italiani, ma anche l’eccesso di purismo a tutti i costi non è detto sia sempre positivo. Ci sono alcuni termini (e “linkare” è ormai tra questi, piaccia o non piaccia) che sono da tempo entrati a far parte dell’uso corrente. Un commento (e/o la risposta ad un commento) non è un editoriale, un articolo di fondo o una tesi di laurea. Personalmente ritengo si possa utilizzare anche un linguaggio meno paludato e più colloquiale.
      Sbaglio?
      Secondo te avrei fatto meglio ad utilizzare il verbo “citare”? O “collegare”? O “indicare”? Tu che termine avresti utilizzato?

      Mi stupisce e mi dispiace la tua critica al “linguaggio che utilizzano i lettori” (un po’ troppo generica, come critica), e che tu abbia letto strafottenza nello scambio di battute tra me ed Amfortas. Francamente, non capisco.

      • Francesca ha detto:

        Linkare la trovo parola brutta, come altri neologismi entrati ormai in uso corrente, provoca uno stridore, non è questione di purismo. Citare la preferisco. Spesso non mi piace il tono del linguaggio, che forse è colloquiale come dici tu, ma a me produce un effetto di banalizzazione, di impoverimento, mentre i contenuti sono seri e rigorosi. Anche se forse può dipendere da me, in quanto inadatta a questo tipo di comunicazione. Il problema riguarda il rapporto tra forma e contenuto. E non perché i commenti debbano essere tesi di laurea o editoriali, ma le parole e l’ uso che se ne fa è importante.

  3. Winckelmann ha detto:

    Cifre stellari paragonate ai miei numerini. Ma, si sa, la classe non è mica acqua. E comunque meritatissime! 🙂

  4. gabrilu ha detto:

    Francesca
    Grazie, innanzitutto, per aver risposto alle mie domande così tempestivamente e non solo: con onestà intellettuale. Cosa che apprezzo moltissimo.

    La tua risposta mi dà il modo di dire qualcosa cui tengo molto.

    Quando, decenni fa ho messo mano al mio sito su Proust, mi sono data un obiettivo:

    ***** seria, ma mai seriosa ****
    “seria” vuol dire verificare le fonti, cercare di non dire scempiaggini etc.
    Ma non per questo risultare di una noia mortale .
    I “seriosi” sono invece quelli che fanno finta di essere seri. Ma per favore. Per loro non spreco nemmeno un byte che sia uno.

    La stessa regola (l’unica) mi sono data per NonSoloProust

    La serietà è una cosa, la seriosità è altro.
    Io non sono interessata alla seriosità. Per la seriosità ci sono millanta altri blog da venerare.

    Accomodatevi.

    Ve l’ha mica prescritto il medico, di sciropparvi NonSoloProust
    Ciao Francesca 🙂

  5. gabrilu ha detto:

    e cmq si, @Francesca.Credo di capire quello che vuoi dire.
    Tutto sommato, anche se non ci siamo capite, credo che ci siamo capite.
    Strano, eh? Ma può succedere.
    Ciao, Francesca! 🙂

  6. Winckelmann ha detto:

    E comunque, scusate se non mi faccio i fatti miei, linkare e citare non sono la stessa cosa. Concordo che non è bello ma non mi sembra uno di quei casi in cui per moda si usa un inglesismo che sarebbe facilmente sostituibile con un termine italiano. Dovremmo dire “stabilire un collegamento” ma francamente mi suona un po’ comico.

  7. carloesse ha detto:

    Gran bei numeri, complimenti (meritatissimi, del resto) ed auguri. Il tuo Blog è un punto di riferimento molto importante, e spero resista a lungo. Il suo successo del resto conforta tali mie speranze.
    E se posso dire la mia … sì, concordo con winkelmann: certe “traduzioni forzate”, come accade spesso in Francia, sono decisamente talmente comiche che usare il neologismo anglicizzante ormai affermatosi, per brutto che sia, è spesso l’unica soluzione possibile. Diverso naturalmente è il caso quando esiste una traduzione corretta, che rischierebbe di andare in disuso (festa/party; aperitivo/happy hour; riunione, incontro/meeting, ..ecc.)

  8. melograno19 ha detto:

    la tua foto del monte pellegrino a palermo mi ha fatto pensare al libro che sto leggendo ora, un libro di Simonetta Agnello Hornby, mi immergo in quel suo mondo meraviglioso e sogno la luce altrettanto meravigliosa della Sicilia (Via XX settembre)

  9. elenag ha detto:

    Evviva i panda 🙂

  10. letis ha detto:

    sono orgogliosa di essere nel numero di quei lettori. A testimoniare che c’è panda e panda. Ci son quelli che fuori dalle riserve non sopravviverebbero e ci son quelli che col muso sulla rete di recinzione raccontano al mondo di fuori la bellezza dell’Eden. Oh, grazie grazie grazie Gabrilù ❤

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