SCRITTORI RUSSI

 

Pasternak


Boris Pasternak con carta, penna e calamaio

“Dei nostri scrittori più d’ogni cosa io amo la russa semplicità di Puskin e di Cechov, il loro schivo distacco da cose altisonanti, come le mete finali dell’ umanità e la loro sorte particolare. Non che essi non si ponessero il problema, ma senza presumere di affrontare temi di quella portata. Non se ne sentivano all’ altezza, non abbastanza degni. Gogol’, Tolstoj, Dostoevskij si preparavano alla morte, si tormentavano, cercavano una spiegazione, tiravano le somme. Loro, fino all’ ultimo, furono distratti dalle particolarità dell’ operazione artistica, e nel susseguirsi di queste passarono senz’ accorgersene la vita, una particolarità anche questa privata, che non riguardava nessuno. Ed ecco che oggi, quelle loro particolarità assumono un valore universale e, come le mele colte non ancora mature, continuano a maturare nella posterità, arricchendosi di senso e dolcezza sempre maggiori.”

Questo scrive    Jurij Andrèevic Zivago      nel taccuino di appunti cui il Dottore  affida le sue riflessioni sulla vita, l’arte, la letteratura   nelle lunghe e gelide sere invernali  che   trascorre con la famiglia nell’isolamento di Varýkino, mentre    infuriano  guerra civile e  rivoluzione.

 

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
Questa voce è stata pubblicata in Citazioni, leggere e scrivere, Libri e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...