I TACCUINI DI GUERRA DI GROSSMAN IN ITALIANO!

Finalmente! Grazie Adelphi, meglio tardi che mai.
Era ora che finalmente  i Taccuini di Guerra di Grossman fossero disponibili anche in italiano! Ne avevo parlato >>QUI

E adesso aspettiamo che prima o poi vi decidiate a pubblicare anche “Per una giusta causa”   di cui ho parlato in più post a partire da  >> QUI     avendolo  letto   ben  cinque anni fa   nella  pionieristica e prestigiosissima edizione  della casa editrice  Age de L’Homme   🙂

Dico così,  eh, tanto per dire.  Poi, per carità. Voi  fate con comodo, eh.

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13 risposte a I TACCUINI DI GUERRA DI GROSSMAN IN ITALIANO!

  1. tfrab ha detto:

    Ma c’è già a catalogo? Dal sito di Adelphi non sembrerebbe. Quando esce?

  2. tfrab ha detto:

    Niente, scusa, mi ha caricato solo un pezzo. 7 maggio, prendo nota 😉

  3. tfrab ha detto:

    (23 €? Non fosse Vasilij aspetterei l’edizione economica 🙂 )

  4. Alessandra ha detto:

    Gabriella, visto che lo conosci bene mi consigli di iniziare con “Tutto scorre” o “Vita e destino”? (sconti Adelphi, ancora per pochi giorni)

  5. gabrilu ha detto:

    @Alessandra
    quando si tratta di Vasilij Grossman non si può star dietro agli sconti.
    Grossman è Grossman, punto.
    Da dove cominciare? Vai dove ti porta il tuo naso. Con Grossman non c’è naso che riesca a sbagliare.

    • Alessandra ha detto:

      😀 Ah, ma io spendo troppo in libri e quindi devo ogni tanto guardare anche questa cosa, con tutto rispetto per Grossman… Mi affiderò al naso 😉

      • gabrilu ha detto:

        Perché forse sei una che “ah, vuoi mettere l’odore dei libri”? Eh, si,posso immaginare. Una tragedia come quella che devono aver sopportato i poveri lettori che ad un certo punto si sono trovati davanti ad un Gutenberg. Pensa te. ‘Sto tizio mi vuole far leggere la carta. Roba da matti. Vuoi mettere il profumo del papiro?
        🙂
        sto scherzando, ognuno legge quello che vuole e come gli pare,ci mancherebbe

        • Alessandra ha detto:

          Dio, quanto mi mancano i papiri, mi hai fatto venire delle nostalgie… Dai, lo sai che il mio Super-Io sta cercando di convincere l’Es a rinunciare al profumo della carta e a convertirsi al digitale. Prima o poi un accordo lo trovano.

  6. dragoval ha detto:

    @Alessandra
    I miei un accordo lo hanno trovato. L’Es ha detto al Super-Io di starsi zitto e di non disturbarlo mentre è lì tranquillo che legge un bel libro cartaceo 😉

  7. Michele Soldovieri ha detto:

    Libro di incommensurabile bellezza, prosa divina, immenso scrittore/giornalista che scrive pezzi su stella rossa che sono letti dai soldati dell’armata rossa, interessantissima lettura pur se intervallata dalle esposizioni e ricostruzioni storiche dei curatori che tuttavia aiutano il lettore a districarsi nella comprensione delle vicende belliche.
    La mano sapiente del giornalista scrittore di razza ti colpisce come una frustata sia nella descrizione delle nefandezze dei nazisti sia quando i russi si macchiano di violenze nei confronti dei civili tedeschi per ritorsione.
    Orel, kharkov, stalingrado riva occidentale ed orientale del volga, kursk, berdicev sono tutte stazioni in cui il lettore si ferma per osservare sotto le lenti descrittive di grossman le sofferenze del soldato sovietico che lotta per liberare la propria terra da un nemico con il quale stalin e molotov avevano stipulato un patto qualche anno prima.
    Le pagine sull’inferno di treblinka sono quanto di più sconvolgente mente umana possa immaginare.
    Anche le pagine sulla Polonia liberata e sui ghetti di varsavia poznan e lodz emozionano che se tu fossi lì come lo era grossman.
    La pagina in cui grossman descrive l aspro dissenso di un generale sulla strategia di stalin in polonia e le raccomandazioni di molotov e malenkov a questo generale per un possibile trasferimento alla kolima sono bellissime.
    E poi lo stupore con cui grossman descrive la sorpresa dei soldati sovietici che varcano il confine tedesco ed ammirano la bellezza dei luoghi chiedendosi del perché hanno invaso la nostra terra avendo già una terra bellissima da curare costituisce una delle pagine più sincere dei taccuini.
    Grazie gabrilu per avermi fatto conoscere questo scrittore dallo stile cristallino che ha sofferto per alcune scelte sbagliate ma che si è riscattato lasciando a noi lettori un patrimonio di parole che assemblate assieme in un testo, fanno di uno scrittore in guerra un capolavoro assoluto. Cordialità michele.

    • gabrilu ha detto:

      Michele Soldovieri cosa vuoi che aggiunga (figuriamoci poi rispondere) a questo tuo bellissimo commento che sintetizza in maniera a mio parere eccellente il senso profondo e la struggente bellezza di questi Taccuini di guerra?
      Dico solo (anche se l’ho già scritto e riscritto, da qualche altra parte, ma con Grossman mi succede spesso, di ripetermi 🙂 ) che per chi abbia letto Vita e Destino ma soprattutto il romanzo fiume che lo precede, e cioè Per una giusta causa i Taccuini sono una fonte inesauribile di sorpresa perché in essi si ritrovano e si riconoscono, più o meno con le stesse parole, pagine e pagine dei due grandi romanzi.
      Si trovano soprattutto gli appunti che il giornalista Grossman scriveva mentre era al seguito dell’Armata Rossa e che ritroviamo poi in Per una giusta causa, romanzo in cui lo scrittore Grossman narrerà in forma romanzata (ma mica poi tanto, romanzata) dell’inizio dell’Operazione Barbarossa con l’attacco nazista all’URSS e dei mesi immediatamente successivi, in cui descrive nei dettagli e con un andamento epico i tragici giorni della ritirata dell’Armata Rossa, la sconfitta nei cieli della flotta aerea sovietica sbaragliata dalla schiacciante supremazia della Luftwaffe, le colonne degli sfollati che fuggono sotto le bombe lanciate dagli aerei nazisti lasciandosi alle spalle villaggi in fiamme e terra bruciata… Conservo ancora il quaderno in cui andavo segnando, mentre leggevo, tutte quelle pagine e quei passaggi che poi si ritrovano nei due grandi romanzi della dilogia.
      Ed a proposito di Per una giusta causa: mentre fino ad oggi questo libro non è stato mai tradotto e pubblicato in italiano i lettori anglofoni, francofoni e di lingua tedesca lo hanno da parecchio tempo a disposizione (io per esempio l’ho letto, anni fa, nella versione francese)…Ma ecco una possibile buona notizia: forse il 2021 ci porterà finalmente in dono la traduzione italiana di questo grande libro… Staremo a vedere, e speriamo che l’operazione, di cui ho sentito parlare, vada davvero in porto. Se lo merita Grossman, ce lo meritiamo noi.
      Ciao, Buon Anno ed alla prossima 🙂

  8. Michele Soldovieri ha detto:

    Devo ancora cimentarmi con vita e destino, di cui ne possiedo una copia, è un compito molto arduo che richiede forza di volontà e pazienza e forse anche un taccuino come il tuo, dove annotare tutti i passaggi e i personaggi del romanzo.
    Grazie per l’info sulla traduzione di questo nuovo capolavoro di grossman e continua a deliziarci con le tue parole che sono ossigeno puro nel mare di anidride carbonica in cui viviamo.
    Buon anno e giustamente alla prossima. Michele.

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