L’ORIGINE DI UNA STORIA

yiddish typewriter

Primi del Novecento. A Leoncin, uno shtetl polacco, un bambino di circa dieci anni viene condotto dal padre, rabbino hassidico di quel piccolo villaggio in una casa in cui si stanno svolgendo i festeggiamenti per la circoncisione di un bimbo.

Alla festa gli invitati uomini e donne “sani e abbronzati” e che “emanavano gioia e vitalità”, mangiano il cibo offerto dal padre del bimbo, bevono, si fanno scherzi reciproci, raccontano barzellette e storie, tante storie.

“Tra le storie raccontate dagli invitati durante il pranzo, ci fu quella di mio padre, che narrò la strana vicenda di Yoshe Kalb, figlio del Rebbe Moshe Hayim Kamienker, che aveva abbandonato la moglie, figlia del Rebbe di Sieniawa. Quando tornò a casa da lei, molti anni più tardi, lo accusarono di non essere il genero del Rebbe, ma un mendicante di nome Yoshe Kalb, che aveva a sua volta abbandonato la propria moglie, una donna semplice, di umili origini…”
Mio padre lo aveva conosciuto di persona e raccontò nei particolari ai presenti l’intricata vicenda e la risonanza che aveva avuto nel mondo hassidico. Tutti sedevano a bocca aperta e orecchie spalancate, al colmo della curiosità per l’enigma che nessuno aveva potuto risolvere. Io ero estasiato.

Il bambino estasiato è Israel Joshua Singer, futuro grande scrittore. Yoshe Kalb diventerà il protagonista di quel suo bellissimo romanzo di cui avevo parlato >>qui

Il mio post era del luglio 2013. Il romanzo di Israel è stato recentemente ripubblicato da Adelphi

Il brano che ho riportato in quest post è tratto da Israel Joshua Singer, La pecora nera, Adelphi

Informazioni su gabrilu

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2 risposte a L’ORIGINE DI UNA STORIA

  1. Paolo Ottonello ha detto:

    Grazie al consiglio prezioso di Gabrilu ho letto la trilogia del meno noto fratello di Isac Bashevic Singer, Israel Yoshua. Questo incipit di testimonianza mi ha convento ancora di più che alla base della narrazione degli scrittori ebraici c’è sempre la vita, l’auto biografia e soprattutto il desiderio di raccontare la tradizione in mille modi declinata. Ho letto da poco “K” di Calasso, come sono andato a rivedere i commenti del 2013 in cui si delineava per gli scritti una cadenza simile a quella dei testi di Kafka. È vero!

    • gabrilu ha detto:

      @Paolo Ottonello
      quando qualcuno mi dice che ha letto un qualunque autore (in questo caso trattasi di Israel Joshua Singer) perchè gli è capitato di leggere un mio post… E non solo: che dopo aver letto il Pinco Palla in questione poi è andato oltre, che ha cercato di approfondire, che ha letto anche altre cose…che dire.
      Ciao grazie!

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