NONSOLOPROUST NEL 2015

 

Come alla fine di ogni anno, i folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per NonSoloProust.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 140.000 volte nel 2015. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 6 giorni perché lo vedessero altrettante persone.

*** Il giorno dell’anno 2015 che ha registrato il più alto numero di visitatori è stato il 27 gennaio, ed il post più letto in quel giorno è quello che contiene la recensione di Corri, ragazzo corri di Uri orlev.

*** I cinque post che nel 2015 hanno ricevuto il maggior numero di visite:

1 – CORRI RAGAZZO, CORRI – URI ORLEV (Gennaio 2012)

2 –  LADRA DI LIBRI, SCUOTITRICE DI PAROLE (Febbraio 2014), recensione del libro di Markus Zusak La bambina che salvava i libri

3 – IL VERO VIAGGIO – MARCEL PROUST (Agosto 2008)

4 – I FRATELLI ASHKENAZI – ISRAEL JOSHUA SINGER (Luglio 2011)

5 – CHE COSA VUOL DIRE ESSERE LAICO, in cui riportavo un bellissimo articolo di Claudio Magris (gennaio 2008)

Il mio blog “inattuale” sembra risultare in gran parte sempre attuale, e di questo sono, ancora una volta, molto contenta.

Sono felice che anche quest’anno tra i primi cinque post ce ne sia uno dedicato ad Israel J. Singer e che tra i primi cinque compaia il vecchio ma attualissimo articolo di Claudio Magris.

I visitatori? Sono arrivati dai motori di ricerca, da Facebook, dal mio sito dedicato a Proust, da altri blog che hanno linkato NonSoloProust e che ringrazio sempre; sono arrivati dalla mia libreria su aNobii.

Sono arrivati da ben 113 Paesi. Tra questi al primo posto ovviamente c’è l’Italia, al secondo gli Stati Uniti (la qual cosa mi incuriosisce sempre) e al terzo la Francia.

Che dire ancora?

Grazie a tutte/i  e …l’avventura continua 🙂

Clicca qui per vedere il rapporto WordPress completo.

Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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23 risposte a NONSOLOPROUST NEL 2015

  1. Amfortas ha detto:

    Son soddisfazioni, soprattutto perché anche qui si leggono post degli anni scorsi. Per me è un sintomo di qualità degli articoli, oltre che di indicizzazione (così mi spiegava uno che ne capisce di queste cose). Sono geloso dei tuoi 113 Paesi: io mi fermo a 99. Uff!
    Ciao e auguri!

  2. viducoli ha detto:

    Complimenti per le cifre, Gabrilù. Del resto, la qualità paga! (lo posso dire dall’alto delle mie 2800 visite).
    Quanto agli USA, ricordati della NSA: al termine di ogni messaggio in rete bisogna affettuosamente salutare l’addetto che sarà costretto a leggerlo in qualche base sotterranea del Nevada.

    • gabrilu ha detto:

      viducoli
      L’idea che la National Security Agency mi faccia l’onore di leggere il blog mi diverte moltissimo (anche se mi sembra cosa alquanto improbabile). Soprattutto mi piacerebbe vedere le facce di chi per lavoro è costretto a sciropparsi i miei polpettoni su Gogol e Nabokov o le mie lenzuolate sugli scrittori yiddish e roba del genere (per dire) 🙂
      …Ma poi che ne sappiamo? Magari ci prendono gusto. Le vie della libritudine sono infinite. Almeno, speriamolo.
      Domani è un Nuovo Anno. Sforziamoci di pensare positivo…
      Ciao e grazie!

  3. Alessandra ha detto:

    Il tuo è un blog splendido, con la esse maiuscola. Ogni tuo articolo è un capolavoro di analisi, dove è quasi palpabile la cura e la passione che riversi nella divulgazione di ciò che hai assimilato. Un’altra cosa a mio avviso importante è la tua “disponibilità” al dialogo e al confronto, che purtroppo non è di tutti… Ti mando un grande abbraccio e ti auguro un anno meraviglioso, con la speranza di continuare a leggere tante cose nuove e interessanti su queste tue belle pagine.

    • gabrilu ha detto:

      cara Alessandra, non so più come dirti grazie. Perciò non te lo dico più, ecco! 🙂
      Ciao e tantissimi auguri anche a te e al tuo blog.

      • Alessandra ha detto:

        Un complimento vale quel che vale. L’importante è ciò che va oltre il complimento stesso. Hai presente quelle persone che ti sfoderano tanto di sorriso ma di cui è palese il menefreghismo nei tuoi confronti? Persone che ti frequentano quel tanto che basta per mettersi in mostra, per attirare l’attenzione su di sé. Beh, il mondo dei blogger è pieno di gente di questo tipo. Tu sei, con pochi altri, una di quelle che non fa parte del mucchio.

  4. Winckelmann ha detto:

    Beh che dire, tante visite e te le meriti tutte. Qua si vola ad alti livelli; io continuo ad essere stupefatto dalla tua capacità di lettura e grato per le grandi scoperte che ho fatto grazie a questo blog.
    Finirà che leggerò persino Proust. Per ora l’ho comprato, magari aspetto un altro po’…🙂

    • gabrilu ha detto:

      Winckelmann guarda che leggere Proust può provocare pesanti effetti collaterali: o si diventa proustomani assatanati e dipendenti (e non si guarisce più, sappilo, è una strada a senso unico) oppure ci si ritrova in preda ad irrefrenabili istinti omicidi nei confronti di coloro che hanno indotto a leggerlo.
      Se nel caso tuo dovesse verificarsi l’effetto collaterale del secondo tipo non prendertela con me, eh.
      Ciao 🙂

      • Winckelmann ha detto:

        Non temere, siete in due a spingermi lentamente verso Proust. Ma tu stai a Palermo, quell’altro in Giudecca: dovesse succedere che mi vien voglia di far fuori qualcuno, faccio prima a saltare su un vaporetto…🙂

  5. FALCO ha detto:

    Gabrilù, il meglio per questo tuo 2016!
    Ho in poll position sul mio Kindle ‘Le variazioni Reinach’ ma non intendo leggerlo finché non leggerò un tuo commento…..

    • gabrilu ha detto:

      FALCO leggilo, leggilo subito senza esitare! E’ un libro meraviglioso, istruttivo, straziante e poetico… non aspettare me (perchè, poi?). Io ho finito di leggerlo a luglio proprio mentre ero in partenza per Parigi ed è solo per questo che non ne ho scritto sul blog. Leggilo, e poi — sempre che ti vada di farlo, naturalmente — raccontaci le tue impressioni.
      E’ un libro che stra-merita, ti assicuro!
      Ciao 🙂

  6. nicole ha detto:

    Bellissimo! te lo meriti..io sono curiosa : chi è quel sindolo individuo che dalla lontana Mongolia si collega? Un altro da Uzbekistan ..chissà che leggono , che studi hanno fatto, come sanno italiano.

  7. francesco ha detto:

    Uno dei più begli spazi in cui leggere.
    Se ha un suggerimento per un altro sito o blog in cui amabilmente perdersi e trascorrere ore a leggere, detto da Lei può essere degno di attenzione. 😉 grazie!

    • gabrilu ha detto:

      francesco
      Grazie! I blog che seguo maggiormente e con assiduità anche se non sempre commento li trova elencati nella colonna qui a destra. Io li trovo tutti ricchissimi ed eccellenti, e (cosa positiva) molto diversi l’uno dall’altro per impostazione, interessi, temi trattati. Ho in mente qualche altro blog che attualmente sto seguendo con molto interesse e che penso di aggiungere nei prossimi giorni all’elenco.
      Grazie di nuovo ed a rileggerci presto, spero 🙂

  8. francescarighi59 ha detto:

    Leggevo un libretto breve e denso : abitare la vita abitare la storia. A proposito di Simone Veil…si parla di città, come sfondo un testo di S.V. Venezia salva. C’è un intero capitolo dedicato a Palermo ne è autrice Stefania Macaluso. Non la conosco, ma è molto bello il modo in cui scrive della sua tua città , il libro è composto di sole voci femminili tranne una. Ho pensato potrebbe interessarti sempre che tu non lo conosca già. Non so se questo tipo di suggerimenti siano ammessi.🙂

    • gabrilu ha detto:

      francescarighi59
      comincio a risponderti da quello che scrivi in chiusura del tuo commento: perchè mai ti chiedi “se questo tipo di suggerimenti siano ammessi”?!?!
      Ma ben vengano, questo tipo di suggerimenti! Sono utili e graditi a me e a tutti coloro che passano da qui 🙂
      Per quanto riguarda il testo che segnali: Stefania Macaluso è effettivamente una studiosa di Simone Weil, è dell’Università di Palermo. Non conosco in particolare questo libro che segnali e mi piacerebbe certo leggerlo. Credo sia un testo nato in occasione di una iniziativa tenutasi a Palermo nel 1914 dal titolo “La città salvata. Omaggio a Simone Weil”

      http://www.lapisnet.it/eventi/palermo/la-citta-salvata-omaggio-a-simone-weil.htm

      Ciao, grazie per la segnalazione e in futuro non porti più simili problemi! 🙂

  9. Francesca ha detto:

    Mi sono accorta leggendo la tua risposta di aver commesso un errore di grammatica il soggetto è “questo tipo” perciò sia ammesso e non siano ammessi. 😔

  10. monicavannucchi ha detto:

    Allora cara gabrilù, mi aggiungo anche io ai ringraziamenti e agli auguri; dance, dance, dance, come sai, è un invito che accolgo felice e condivido! ma voglio anche dirti che mi sento a casa in questo tuo blog, illuminato, profondo, elegante ed educato come pochi. Che amo la tua passione , l’onestà intellettuale, le tue scelte e la tua inclinazione per una città che mi è cara, Parigi.
    Qui da te ho trovato ispirazioni, consigli e un mare di informazioni preziose; continuerò a seguirti nel 2016, puoi starne certa. un fortisssimo abbraccio virtuale, fai come se fosse vero. monica

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