“PERCHE’ AMO LA LETTERATURA”

 

Tzvetan Todorov

E’ morto Tzvetan Todorov. Se ne è andato a poche settimane dalla scomparsa di un altro grande pensatore contemporaneo, Zygmunt Bauman.

Chi frequenta NonSoloProust sa quanto io apprezzassi entrambi. Todorov, in particolare, l’ho citato più volte e su alcuni suoi libri mi sono fermata per cercare di riflettere sul  pensiero di quello che considero uno dei miei Maestri.

Di Todorov mi limito oggi a riportare un piccolo brano che riguarda la letteratura e nel quale mi riconosco in pieno. Esprime un modello di pensiero, un atteggiamento che inconsapevolmente ho  seguito sempre di più  in particolare in questi ultimi anni   e che sono stata felice di aver (ri)trovato in queste parole del grande pensatore bulgaro-francese.

“La letteratura non nasce nel vuoto, ma all’interno di un insieme di discorsi vivi, di cui condivide numerosi aspetti; non è un caso se nel corso della storia le sue frontiere sono mutate spesso. Mi sono sentito attratto da queste altre forme di espressione, che non hanno preso il posto della letteratura, ma le si sono affiancate.
[…]

I testi che leggevo, racconti personali, resoconti, opere storiche, testimonianze, riflessioni, lettere, testi folcloristici anonimi non avevano in comune con le opere letterarie la condizione di essere inventati, perché descrivevano avvenimenti vissuti in prima persona; tuttavia, anche quelli mi facevano scoprire dimensioni sconosciute del mondo, mi emozionavano e mi stimolavano a pensare. In altre parole, per me si è esteso il campo della letteratura, perché ormai include, accanto a poemi, romanzi, racconti e opere drammatiche, il vasto ambito della narrativa destinata a uso pubblico o personale, il saggio, la riflessione. Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere.

>>> Tzvetan Todorov, La letteratura in pericolo (tit. orig. La littérature en peril), traduz. di Emanuela Lana, Garzanti, 2008 <<<

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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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5 risposte a “PERCHE’ AMO LA LETTERATURA”

  1. Renza ha detto:

    Anch’ io ho imparato molto da Todorov. La notizia della sua morte è stato un colpo al cuore. Quel volto dolce e mite e le sue riflessioni sempre illuminanti. Ogni volta che se ne va qualcuno che sapeve rischiarare il buio del mondo, mi chiedo sempre dove troverò ancora una piccola luce.

  2. Francesca ha detto:

    Anche io penso tristemente che molti tra i migliori ci stanno lasciando, figure la cui presenza aiutava a vivere, il cui sguardo sul mondo rischiarava, facendoci sentire meno soli. Che la letteratura aiuti a vivere è mia profonda convinzione. La letteratura in funzione ” esistenziale” illuminante e salvifica.

  3. Geneviève Lambert ha detto:

    Cara Gabrilu,
    Ecco un link per un’ appassionata “proustiana” palermitana.
    https://blogs.mediapart.fr/antoine-perraud/blog/150217/marcel-proust-sort-de-sa-camera-obscura
    Cordiali saluti da Parigi.

    • gabrilu ha detto:

      Geneviève Lambert siiii, grazie! L’ho saputo oggi dalla segnalazione fatta su Facebook da Pierre Assouline 🙂
      Jean Yves Tadiè sembra propenso a credere che sia proprio Proust, il giovin signore che compare nel filmato, ed ha ragione quando dice che effettivamente non sono stati ancora abbastanza esplorati tutti i video di cronache dell’epoca…
      Certo, se si tratta davvero di Proust questo sarebbe un documento straordinario…
      Grazie ancora e salutami sempre Parigi 🙂 (seguo con ansia la campagna elettorale per le presidenziali, ma questa è un’altra storia :-/

  4. EnzoRasi ha detto:

    Opinione personale: la letteratura mi ha spalancato orizzonti fin da bambino, mi ha intrigato, è stata per certi versi una strada da percorrere, un istinto fisiologico da ossequare. Però non mi ha mai aiutato a vivere, anzi al contrario ha massacrato i miei rapporti sociali, ha reso difficili i miei contati con l’esterno. In altre parole l’ignoranza e la superficialità aiutano a vivere non certo la cultura e tutto il mondo che la circonda.

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