AGGIORNAMENTI

 

Al lavoro

Il mio fido Mac ha reclamato cure ed attenzioni; mi sono dunque dedicata a lui.

Questo ha comportato aggiornare completamente il sistema operativo: improvvisamente

mi sono resa conto che ero in arretrato di ben quattro (quattro!!!) sistemi operativi Apple. Mi sono precipitata a recuperare. Ho dovuto fare un salto triplice, come quando, ai miei tempi, ci si voleva iscrivere ad una classe superiore ma qualcuno ti diceva “sì, ma devi fare gli esami e rispondere sul programma dei tre anni precedenti”. Oh. Impavida e con supremo  sprezzo del pericolo, io mi sono messa all’opera.

Questo ha comportato innnanzitutto, prima di dare inizio alle operazioni di restyling, un ultimo backup generale e poi — preferendo io fare tutto da me e procedere alle cosiddette “installazioni pulite” — riformattare il disco rigido, preparare le chiavette USB per utilizzarle come disco di avvio per l’installazione di ben due sistemi (dovendo saltarne ben tre, ho dovuto fare almeno una “installazione ponte”), poi recuperare tutti i miei file dal backup di Time Machine, indi poscia aggiornare tutte le applicazioni scaricando e installando le versioni più nuove, recuperare e reinserire tutti i codici etc.

Già che c’ero, ho anche aperto il pancino del mio Mac ed ho cambiato le schede della RAM, così oggi la creatura ha una memoria quasi da elefante ed è come se avesse bevuto un bottiglione di energizzante 🙂

Insomma, care e cari, un lavoraccio. Devo confessare, però, che mi sono divertita un sacco 🙂

Adesso ho quasi finito, il mio Mac del 2010 pare nuovo e gode di eccellente salute, è più vispo ed arzillo che pria, ed io sono fanciullescamente felice di aver fatto tutto da sola senza dover ricorrere ad assistenza di alcun tipo 🙂

Mac Mini

Ma come mai mi ero ridotta così? Non c’era nulla che non andasse, tutto mi funzionava perfettamente (mai cambiato un Mac perchè qualcosa si fosse sfasciata) e dunque, non avendo avuto alcun campanello d’allarme, nella mia beata incoscienza non mi ero resa conto che intando Apple era andata avanti, che gli sviluppatori non aggiornavano più i loro programmi per il mio sistema operativo che — pur perfettamente funzionante — consideravano ormai obsoleto e da mandare in pensione, ecco perchè.

Ovvio che, come avviene con le ristrutturazioni degli appartamenti o durante i traslochi, non ho avuto modo di dedicarmi al blog. NonSoloProust languiva, desolato.

Tra un backup e un download, tra un’installazione e l’altra, tra la scoperta di nuove applicazioni e il recupero di password e codici ho letto però anche parecchi libri interessanti, alcuni davvero molto belli.

Di materiale ne ho eccome. Tanto da comportare l’imbarazzo della scelta.

Tutto questo solo per dire che, ecco, NonSoloProust non è stato abbandonato 🙂

Le trasmissioni riprenderanno al più presto possibile.

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Informazioni su gabrilu

https://nonsoloproust.wordpress.com
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6 risposte a AGGIORNAMENTI

  1. Alessandra ha detto:

    Ed io che ti credevo felice e spaparanzata su qualche spiaggia, naturalmente con la scorta di libri, oppure a spasso per Parigi. E invece ti stavi dando da fare con Mac, eh!? Brava, è così che bisogna “prenderli”: con salto triplice e sprezzo del pericolo 😉 😀

  2. dragoval ha detto:

    A primavera, rifioriscono anche i blog……. Bentornata 🙂

  3. Ivana Daccò ha detto:

    Che invidia! Io, da sola, so fare ben poco al computer, salvo banalmente usarlo, a patto che tutto funzioni.. Mi propongo di impegnarmi, poi che il futuro andrà sempre peggio da questo punto di vista. Bravissima! Ci credo che è una soddisfazione!

  4. elenag ha detto:

    Ciao Gabrilù,
    mi permetto di inviarti (ma sono certa che ne sei al corrente) un video eccezionale trovato da un professore canadese durante le sue ricerche. Che emozione!
    http://www.repubblica.it/cultura/2017/02/16/news/proust_primo_video-158459609/

  5. gabrilu ha detto:

    elenag grazie del pensiero. Sì, il video lo conosco, e se ne è anche parlato qui in un altro spazio commenti. Chiaro che, se la persona presente nel video è proprio Proust — Tadiè sembra propenso a crederlo — si tratta di un documento eccezionale. Personalmente, più che emozionarmi (devo dire che mi emoziona più leggerlo, Proust, che “vederlo”) ho sorriso nel constatare come il buon Marcel, per l’occasione, si sia vestito in maniera impeccabilmente dandy ed abbia lasciato da parte le sue palandrane e i suoi mitici cappottoni. D’altra parte, era ancora molto giovane, era ancora nel periodo in cui faceva a gomitate per farsi accettare dal Faubourg (era ancora nel periodo che lui stesso chiamava “del fiore all’occhiello”), lo sposo Armand de Guiche era un suo più che — ehm — intimissimo amico… Insomma, sono soprattutto lieta che nel corteo nuziale il Nostro non abbia sfigurato 🙂
    Ciao e ri-grazie 🙂

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