FUOCO GLACIALE

 

Ernst Junger
“[…] e parlando mi aveva definito un ´fuoco glaciale’. Questa e l’altra espressione, ´fiamma azzurra’, cui la gente così spesso ricorre parlando di me, devono rendere l’impressione che io suscito in molte persone.”

pallino

“Nei miei rapporti con gli uomini, mi avvedo di non destare simpatia tra gente di mezza misura, come intelligenza e come carattere; mentre mi è facile trattare con i semplici o con le persone più evolute.

Somiglio, dunque, a un pianoforte di cui risuonino soltanto i tasti estremi. Per questa ragione i rapporti usuali mi sono difficili, sono sempre una faticosa traduzione nel linguaggio quotidiano. Mi sembra spesso di muovermi in un mondo per il quale non sono attrezzato.”

Ernst Jünger, Irradiazioni. Diario 1941-1945, traduz. H. First, Guanda, Quaderni della Fenice, 1993

 

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2 risposte a FUOCO GLACIALE

  1. uwedona ha detto:

    Sono sempre stato diffidente verso Junger: una sorta di diffidenza ispirata dalla sua ideologia me lo ha tenuto lontano fino ad oggi. Lo consigli? Con cosa inizieresti? Mi butto? 🙂

  2. gabrilu ha detto:

    uwedona
    nel tuo commento (di cui ti ringrazio) ci sono almeno tre parole chiave con le quali è praticamente impossibile non imbattersi quando si parla di Ernst Jünger: “diffidenza”, “ideologia”, “lontananza”.
    Sono parole che anche io ho utilizzato. Anche io mi sono sempre tenuta lontana da lui proprio per gli stessi motivi, anche se ho sempre intuito trattarsi di un intellettuale tra i più importanti del ‘900, una figura imprescindibile con cui prima o poi mi sarebbe toccato fare i conti e ho sempre saputo che prima o poi lo avrei affrontato. Aspettavo solo il momento giusto (per me) di farlo.
    Adesso il suo momento è venuto, per me, ed ho cominciato partendo dai suoi Diari della seconda guerra mondiale. Spero di parlarne sul blog, anche se non so quando e soprattutto se ne sarò capace. Una cosa però mi sento di dirla subito e con convinzione: comunque la si pensi su Jünger una cosa è certa: non è un autore che si possa affrontare con superficialità, non è un autore un qualunque testo del quale si possa (secondo me, eh) liquidare con un semplice “mi piace/non mi piace”.
    Perciò scusami ma in questa fase non mi sento di consigliarti o sconsigliarti nulla.
    Penso che potremo riparlarne più avanti, quando io stessa avrò le idee un po’ più chiare e sempre che tu abbia la voglia (e la pazienza) di farlo.
    Questa mia risposta, che può forse apparire reticente, è dovuta solo al fatto che in questo momento sono ancora in pieno “work in progress” 😉
    Ciao, grazie e a presto spero

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