SICUREZZA, DIRITTI, ILLEGALITA’

 

Decreto sicurezza

(Fonte)

Questo, Hannah Arendt lo scriveva circa settant’anni fa…ed è purtroppo di un’attualità sconcertante. Ogni allusione da parte mia a eventi e situazioni cui stiamo assistendo nell’Italia di oggi non è casuale ma decisamente voluto.

“Molto peggiore del danno causato ai diritti sovrani in materia di nazionalità ed espulsione fu quello dell’illegalità introdotta nella vita interna dei vari paesi quando un numero crescente di residenti dovette vivere al di fuori dell’ordinamento giuridico statale. L’apolide, privo del diritto alla residenza e del diritto al lavoro, era continuamente costretto a violare la legge. Era passibile di pene detentive senza aver commesso alcun delitto. L’intera gerarchia di valori propria dei paesi civili era capovolta nel suo caso. Poiché era un’anomalia non contemplata dalla legge, egli poteva normalizzarsi soltanto commettendo un’infrazione alla norma che fosse contemplata, cioè un delitto.

Per stabilire se qualcuno è stato spinto ai margini dell’ordinamento giuridico basta chiedersi se giuridicamente sarebbe avvantaggiato dall’aver commesso un reato comune. Se un piccolo furto con scasso migliora la sua posizione legale, almeno temporaneamente, si può star sicuri che egli è stato privato dei diritti umani. Perché allora un reato diventa il modo migliore per riacquistare una specie di eguaglianza umana, sia pure come eccezione riconosciuta alla norma. L’importante è che questa eccezione sia contemplata dalla legge. Come delinquente l’apolide non sarà trattato peggio di un altro delinquente, cioè sarà trattato alla stregua di qualsiasi altra persona. Solo come violatore della legge egli può ottenere protezione da essa. Finché durano il processo e la pena, è al sicuro dall’arbitrio poliziesco contro il quale non ci sono né avvocati né ricorsi. Lo stesso uomo che ieri era in prigione per il semplice fatto di esistere in questo mondo, che non aveva alcun diritto e viveva sotto la minaccia dell’espulsione, o che senza processo è stato confinato in un campo d’internamento perché aveva cercato di lavorare e di guadagnarsi da vivere, può diventare quasi un cittadino in piena regola mercé un piccolo furto. Anche se non ha un soldo, può ora disporre di un avvocato, lamentarsi dei suoi carcerieri, e sarà ascoltato rispettosamente. Non è piú la schiuma della terra, ma tanto importante da venir informato di tutti i particolari della legge in base alla quale si svolge il suo processo. È diventato una persona rispettabile”
(Hannah Arendt, “La ‘nazione delle minoranze’ e il popolo degli apolidi”, in “Le origini del totalitarismo”, Giulio Einaudi Editore)

 
 

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4 risposte a SICUREZZA, DIRITTI, ILLEGALITA’

  1. carminino ha detto:

    Finalmente anche i colti citazionisti di Lettere tornano a interessarsi del paese. Grazie a Salvini o Urano in Toro?

  2. newwhitebear ha detto:

    illuminante citazione. L’illegalità diventa legale! Un ossimoro davvero geniale.

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