TRILOGIA IREMONGER #1- I SEGRETI DI HEAP HOUSE – EDWARD CAREY

 

I segreti di Heap House Edward Carey

Edward Carey, I segreti di Heap House (tit. orig.le Heap House), Illustrazioni dell’autore, traduz. di Sergio Claudio Perroni, pp. 352, Bompiani, 2015

“Tutto cominciò, con il terribile pasticcio che ne seguì, il giorno in cui scomparve la maniglia da porta di mia zia Rosamud. Era la sua maniglia da porta prediletta, interamente di ottone. Il giorno prima mia zia c’era andata in giro per tutto il palazzo, in cerca di cose di cui lamentarsi, com’era sua abitudine. Si era appostata a ogni piano, era salita e scesa per le scale, aprendo porte a ogni occasione, trovando difetti. E sosteneva di aver avuto con sé la maniglia d’ottone per l’intera durata di quelle indagini, solo che adesso non c’era più. Qualcuno, strillava, l’aveva presa.
Non si vedeva un trambusto simile da quando il mio prozio Pitter aveva perso la spilla da balia.”

Al centro di una sterminata discarica composta dai rifiuti di tutta la città di Londra si erge Heap House, l’enorme castello degli Iremonger. Il castello, eteroclito assemblaggio di oggetti trovati tra i rifiuti e di scarti di mobili provenienti dalla capitale ospita questa strana famiglia da generazioni.

Secondo la tradizione ciascuno dei suoi membri si vede attribuire, alla nascita, un particolare oggetto (l’ “oggetto natale”) dal quale non dovrà separarsi mai e del quale dovrà prendersi cura per tutta la vita.

Clod, il quindicenne protagonista, ha avuto assegnato un tappo da bagno universale e, per sua disgrazia (o fortuna) è dotato di una caratteristica particolare: il ragazzo ha infatti la capacità di sentir parlare gli oggetti, le cose che si trovano attorno a lui e che non smettono di ripetere nomi misteriosi…

A capo di questa numerosissima famiglia ci sono i nonni di Clod.

Edward Carey i nonni Iremonger

Il patriarca Umbitt Iremonger (suo oggetto natale una sputacchiera d’argento) e la matriarca Ommaball Oliff Iremonger. Il suo oggetto natale è bellissimo ma molto ingombrante. Si tratta niente di meno che di una caminiera di marmo (“La caminiera, a quanto sapevo, era l’oggetto natale più grande che fosse mai stato assegnato. Era così grande, quella caminiera, che per spostarla si era reso necessario un piccolo esercito di Iremonger da carico (si diceva che uno di loro fosse addirittura morto durante le operazioni, schiacciato sotto quell’enorme affare di marmo). Il piano della caminiera era sorretto da due cariatidi alquanto poppute.”). E’ a lei, la matriarca, che ad ogni nascita spetta scegliere ed assegnare l’oggetto natale al neonato (“La mia padrona non ne sbaglia mai una”, dice la governante del castello).

Tutto ha inizio il giorno in cui la maniglia della porta “oggetto natale” della zia Rosamud Iremonger scompare: le “voci” degli oggetti si fanno sempre più insistenti, tutto il castello è in subbuglio; all’esterno, una terribile tempesta squassa tutta la sterminata discarica di rifiuti minacciando lo stesso castello ed è proprio mentre succede tutto questo che alla porta del castello si presenta una giovane orfana…

Edward Carey Rosamud Iremorgen

La zia Rosamud Iremonger con il suo oggetto natale, una maniglia di porta

Primo volume di una trilogia (Gli Iremonger) superbamente illustrata dallo stesso autore, I segreti di Heap House fin dalle prime righe ci scaraventa, è proprio il caso di dire, in un universo fantasmagorico, inquietante, gotico ed estremamente affascinante che fa tornare in mente il bellissimo ciclo del Gormenghast di Mervyn Peake (anche lui inglese, anche lui illustratore) pubblicato qualche anno fa da Adelphi e non è un caso che il ciclo di Carey venga spesso — a mio parere molto giustamente — accostato al cinema di Tim Burton.

Una lettura godibilissima, un testo raffinato e con molti sprazzi di puro umorismo nero e molto british e pagine addirittura francamente esilaranti, un ritmo via via sempre più incalzante che spinge a voltar la pagina perché non si riesce a resistere alla curiosità di sapere “… ed ora che succede?”.

La Trilogia degli Iremonger di Carey è composta dai romanzi Iremonger. I Segreti di Heap House (Heap House, Iremonger), Iremonger. Foulsham (Foulsham, Iremonger), Iremonger. Lombra (Lungdon, Iremonger).

Adesso mi sto godendo il secondo volume (Foulsham) e non mi perderò certo il terzo…

Edward Carey

Edward Carey. Alle pareti, alcuni dei disegni realizzati per illustrare la Trilogia Iremonger

Edward Carey mentre disegna il protagonista, il giovane Clod Iremonger

La scheda del libro >>

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4 risposte a TRILOGIA IREMONGER #1- I SEGRETI DI HEAP HOUSE – EDWARD CAREY

  1. Elena Blank ha detto:

    Ho letto questo volume attratta dai disegni e dalla cura editoriale. L’ho trovato quantomai originale e pieno di cupe corrispondenze con il mondo reale.
    Da approfondire con i successivi, sicuramente.

    Ciao!
    Elena

    • gabrilu ha detto:

      Elena Blank si, da leggere anche gli altri due. Sono a metà del terzo. Sono molto d’accordo con quanto dici sulle “cupe corrispondenze con il mondo reale”.
      Ciao e grazie!

  2. Alessandra ha detto:

    Davvero insolito e intrigante! Attendo con curiosità le prossime puntate…

    • gabrilu ha detto:

      Alessandra si, per me è stata una vera scoperta. Ne avevo sentito parlare con giudizi positivi, di questo autore e di questi libri ma devo dire che il tutto si è rivelato superiore alle mie aspettative. Adesso, come dicevo sopra, sono a metà del terzo volume. Certo mi propongo di parlare della completa trilogia. Purtroppo il caldo asfissiante mi fa squagliare il cervello (nonostante i condizionatori) e alcune turpi vicende sociali e politiche cui assistiamo in questi giorni mi distraggono molto. Difficile (e non giusto, a mio parere) estraniarsi completamente ed utilizzare la letteratura solo come un mezzo per chiudere occhi e orecchie e come strumento di evasione. Insomma vedremo.
      Intanto grazie sempre 🙂

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