MRS. BRIDGE – EVAN S. CONNELL

Mrs. Bridge Einaudi

Evan S. Connell, Mrs. Bridge (tit. originale Mrs. Bridge), traduz. Giulia Boringhieri, pp.232, Einaudi Supercoralli, 2016

” […] alcune persone scivolano sulla superficie dell’esistenza per poi scendere discretamente e serenamente nella tomba, ignare fino all’ultimo della vita, di tutto ciò che essa può offrire, da loro neppure intravisto”

Mrs. Bridge di Evan Connell è un romanzo che all’inizio sembra una garbata presa in giro, una raffinata satira di una certa midlle class della provincia americana, tutto sommato un romanzetto di gradevole e leggero intrattenimento ma che poi, a poco a poco diventa elegia e dolore. Mai urlato, mai declamato.

E con un finale perfetto.

Continua a leggere

Pubblicato in Cinema, Libri | Contrassegnato , , , , , , , | 16 commenti

GRANDI SPERANZE. CON “THE VOICE”

Che vi devo dire? In questo fine 2016 e approssimarsi del 2017 mi sforzo di vedere bicchieri mezzi pieni ma continuo a vederli tutti mezzi vuoti.

Queste “Grandi Speranze” cantate da bimbetti capitanati da The Voice riescono però a mettermi allegria  🙂

Spero la mettano anche a voi.

Buon 2017.

P.S. Apprezzerete, spero, che quest’anno non vi ho ammorbato con le famigerate liste di libri (che ho letto, che mi riprometto di leggere, che mi sono piaciuti, che non mi sono piaciuti, che consiglio, che sconsiglio, che insomma così così…e tutte quelle robe lì).

Solo un coretto di bimbetti 🙂

Pubblicato in Arte e Spettacolo, Cose varie, Musica, presi dalla rete | Contrassegnato , , | 7 commenti

BUON NATALE!

La calda voce di un grande crooner, uno  dei miei cantanti preferiti per il  mio augurio  a tutte e a tutti di trascorrere  in serenità le festività natalizie. Credo proprio  che di serenità ci sia gran bisogno.

Pubblicato in Cose varie, Musica | Contrassegnato , , | 9 commenti

LO SCIALO – VASCO PRATOLINI

Vasco Pratolini Lo scialoNon occorre arrivare all’ultima pagina del romanzo per comprendere il senso del titolo che si rifà ad un passo della poesia “Flussi” di Eugenio Montale:

“La vita è questo scialo
di triti fatti, vano
più che crudele.”

Avevo letto Lo scialo decenni fa, Pratolini era ancora vivo. Poi il libro era scomparso dalla circolazione ed io avevo perso la mia copia. Due poderosi volumi di circa 1300 pagine dell’ edizione Mondadori che potete vedere in questa foto presa da un annuncio su eBay

Vasco Pratolini Lo scialo

Finalmente ristampato nel 2015 da Rizzoli, l’ho subito riacquistato in ebook. Di quella prima lettura conservavo infatti un ottimo ricordo e mi chiedevo se oggi, a distanza di anni, questo romanzo fiume (circa 1000 pagine in ebook) mi avrebbe delusa oppure no.

Terminata la rilettura, posso dire che non solo non sono rimasta delusa, ma che forse oggi ho apprezzato ancora di più questa sontuosa messa in scena corale — una decina di personaggi principali e vera folla di secondari appartenenti a tutte le classi sociali — della Firenze dai primi anni del ‘900 al 1935 circa. Gli anni bui della Grande Guerra e, poi, dell’ascesa del PNF, le squadracce, le repressioni.

Continua a leggere

Pubblicato in Libri, Televisione | Contrassegnato , , , , , , | 9 commenti

LO SCHIAVISTA – PAUL BEATTY

 

Paul Beatty

PAUL BEATTY

“Allo zoo mi sono fermato davanti alla gabbia dei primati, ad ascoltare una donna che si meravigliava per l’aria ´presidenziale’ del gorilla da duecento chili seduto a cavalcioni di un grosso ramo di quercia reciso, a tenere d’occhio la propria ingabbiata discendenza. Quando il fidanzato ha dato un colpetto col dito al cartello informativo e le ha fatto notare che per combinazione il maschio ‘presidenziale’ si chiamava Baraka, la donna si è messa a ridere forte finchè non ha visto me, l’altro gorilla da duecento chili nei paraggi, mentre mi cacciavo in bocca qualcosa che poteva essere l’ultimo avanzo di un ghiacciolo Big Stick o di una banana Chiquita. A quel punto è scoppiata in lacrime, e in preda alla disperazione ha chiesto scusa per aver detto ciò che pensava e per il fatto che ero nato. ´Alcuni dei miei migliori amici sono scimmie’, ha aggiunto per sbaglio. Allora è toccato a me mettermi a ridere.”

Gli USA sono davvero ormai un Paese post-razziale? Il razzismo è un problema superato? Bonbon, il protagonista nero di questo romanzo, appassionato di agricoltura sperimentale e che produce eccellenti angurie quadrate non ne è affatto convinto:

“Anche se non è complicato coltivarle e sono anni che le vendo, la gente ancora impazzisce quando vede un’anguria quadrata. È come per la storia del presidente nero, dopo ormai due mandati in cui lo abbiamo visto pronunciare il discorso sullo stato dell’Unione in giacca e cravatta: uno potrebbe anche essersi abituato alle angurie quadrate, eppure per qualche motivo non è così.”

Continua a leggere

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , , , , | 6 commenti

PHILIP ROTH E “IL COMPLOTTO CONTRO L’AMERICA”

Philip Roth Il complotto contro l'America

“E come l’elezione di […] non avrebbe potuto chiarirmi meglio, lo svolgersi dell’imprevisto era tutto.
Preso alla rovescia, l’implacabile imprevisto era quello che noi a scuola studiavamo col nome di «storia», la storia inoffensiva dove tutto ciò che nel suo tempo è inaspettato, sulla pagina risulta inevitabile. Il terrore dell’imprevisto: ecco quello che la scienza della storia nasconde, trasformando disastro in un’epopea.”

>>>Philip Roth, Il complotto contro l’America, tit. orig. The Plot Against America, traduz. Vincenzo Mantovani, Einaudi<<<

Riletto in questi giorni sull’onda delle elezioni presidenziali in USA.

Pur facendo gli opportuni e necessari distinguo tra la situazione descritta da Roth e la situazione che si è venuta a determinare negli USA con la elezione di Donald Trump a 45° Presidente degli Stati Uniti d’America ho trovato questo romanzo — che definirei tra l’autobiografico e il fantapolitico — scritto da Roth nel 2004 straordinariamente attuale ed anche molto inquietante perchè non può non farci riflettere sui pericoli che la democrazia corre in ogni momento della storia e su quanto nessun Paese al mondo possa essere ritenuto immune da pericoli di derive autoritarie.

Pur non essendo Il complotto contro l’America — almeno a mio parere — uno di quelli che personalmente considero i Grandi Romanzi di Roth (Pastorale americana, La macchia umana, Ho sposato un comunista) è tuttavia, pur con i suoi alti e bassi, con alcuni momenti di stanca ed alcuni snodi narrativi non perfettamente risolti un libro di alta qualità nella produzione narrativa del grande scrittore americano.

Non mi dilungo a parlarne perchè la scrittura di Roth, la ricostruzione degli ambienti, la caratterizzazione dei personaggi, l’approfondimento delle dinamiche sociali, le parti davvero stupende che contiene hanno fatto si che il libro sia stato, negli anni, ampiamente e giustamente recensito, commentato e discusso. Chi volesse approfondire, trova anche in rete moltissimo materiale.

Da parte mia, mi limito a segnalare due link di recensioni che ho particolarmente apprezzato:

  • Luca Alvino su Minima&Moralia >>
  • Alessio Brandolini su Fili d’Aquilone >>
Pubblicato in Attualita e Storia, Citazioni, Cose varie, Libri | Contrassegnato , , , , , , , , | 2 commenti

ABBIAMO QUARANTA FUCILI, COMPAGNO COLONNELLO – SANDOR KOPACSI

 

Budapest 1956

Budapest 1956. La statua di Stalin abbattuta
Foto Arpad Hazafi

(Fonte)

Budapest, 23 ottobre 1956. In Piazza degli Eroi, gli studenti ungheresi legano cappi d’acciaio al collo della gigantesca statua di bronzo di Stalin, alta 12 metri e ancorata nel marmo, la legano a un camion e provano ad abbatterla, ma il cavo si spezza. Gli operai di una fabbrica di Pest arrivano con le bombole e i cannelli della fiamma ossidrica per tagliargli le gambe. La polizia, seguendo le indicazioni del Capo della Polizia di Budapest, non interviene e rimane a guardare.

Attaccato a tre gru il monumento crolla alle 9,37, la testa rovesciata a terra è alta da sola come una persona. Fissati al blocco di granito rimangono i giganteschi stivali del Padre di tutti i Popoli.

E’ l’inizio della rivoluzione di Budapest del 1956.

Budapest 1956

La bandiera ungherese con un buco al centro, al posto della falce e martello dello stemma sovietico

Abbiamo quaranta fucili, compagno colonnello è la cronaca autobiografica di quei giorni narrata da un testimone d’eccezione. Si tratta di Sándor Kopácsi, che in quei giorni drammatici e fatali era il Capo della Polizia di Budapest, colui che diede ai suoi uomini l’ordine di non intervenire e di non caricare gli studenti.

Continua a leggere

Pubblicato in Attualita e Storia, Libri | Contrassegnato , , , , , , , , , | 19 commenti

ESTHER E I SUOI FRATELLI

 

Esther Singer

Isaac, Esther e Israel Singer
ritratti da Hazel Carr, la pittrice nipote di Esther Singer

Fonte

 

Esther Singer Kreitman, sorella maggiore di Israel Joshua Singer e di Isaac Bashevis, scrisse romanzi fortemente critici riguardo la diseguaglianza dei sessi nella vita degli ebrei ortodossi e molto ricchi di spunti autobiografici che riecheggiano la vita della stessa Esther. Di Debora ho parlato >>qui e di L’uomo che vendeva diamanti ho parlato >>qui

Il rapporto di Esther Singer con i fratelli non fu mai facile: Continua a leggere

Pubblicato in Cose varie, Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , | 4 commenti