TRILOGIA IREMONGER #3- LOMBRA – EDWARD CAREY

Edward Carey Lombra
Edward Carey, Lombra (tit. orig. le Lombra. Iremonger), traduz. Sergio Claudio Perroni, illustrazioni dell’autore, pp. 485, Bompiani, 2016

“Lasciate che vi descriva Londra in tre parole, giusto per farvela conoscere,” ha detto con una vocetta stridula quello con la faccia deturpata, Georgie Clark: “Enorme. Pesante. Nera.”
“Fantastica,” ho detto.
°°°
E’ stata Lombra” hanno risposto. E’ stata Lombra a farlo?
“Intendete dire Londra” ho chiesto.
“No, no, noi Iremonger la chiamiamo Lombra. Perchè col nostro influsso la faremo passare da Londra a Lombra. Se la vedrà con gli Iremonger!”

Un’oscurità perpetua invade Londra. La strana famiglia degli Iremonger si è installata nella capitale. Dal momento in cui sono arrivati, la tredicenne Eleanor e i londinesi tutti osservano strani fenomeni: sparizioni, oggetti che compaiono, altri che si trasformano. E questa oscurità… questo buio che avvolge tutto…Strane cose cominciano ad accadere in tutta la città: persone care che spariscono nel nulla, oggetti bizzarri mai visti prima compaiono all’improvviso e un’inquietante oscurità sembra voler ingoiare la luce del giorno. La storia della dinastia Iremonger, edificata sui rifiuti, sta per concludersi. Continua a leggere

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TRILOGIA IREMONGER #2- FOULSHAM – EDWARD CAREY

Edward Carey FoulshamEdward Carey, Foulsham (tit. orig.le Foulsham. Iremonger), illustrazioni dell’autore, traduz. di Sergio Claudio Perroni, pp. 311, Bompiani, 2015

“Alcuni avevano appeso accanto all’ingresso i loro vecchi cappelli e pastrani, e la scolatura da cumulo che spioveva dagli indumenti formava pozze sul pavimento — cenere, pezzi di carta (lettere d’amore, giornali) dispersi dal vento di cumulo, schegge di vetro, chiodi arrugginiti, ossi, brandelli di tessuto. Era come trovarsi di nuovo a casa. Vedere quelle cose mi scaldava il cuore.”

Aprendo il secondo libro della trilogia ho ritrovato immediatamente lo stile inimitabile di Carey e l’universo Iremonger con la sua ambientazione oscura e sinistra, delicata e poetica al tempo stesso. La magia funziona, perchè Carey è capace di creare un vero mondo a parte, con le sue regole, i suoi codici di comportamento, le sue stranezze ed assurdità.

I tre romanzi della trilogia formano una storia unica, ma coloro che non abbiano già letto il primo volume della saga (I segreti di Heap House) possono stare tranquilli, farò di tutto per non rovinare ad alcuno il piacere che solo la lettura del testo di Carey è in grado di dare. Continua a leggere

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TRILOGIA IREMONGER #1- I SEGRETI DI HEAP HOUSE – EDWARD CAREY

 

I segreti di Heap House Edward Carey

Edward Carey, I segreti di Heap House (tit. orig.le Heap House), Illustrazioni dell’autore, traduz. di Sergio Claudio Perroni, pp. 352, Bompiani, 2015

“Tutto cominciò, con il terribile pasticcio che ne seguì, il giorno in cui scomparve la maniglia da porta di mia zia Rosamud. Era la sua maniglia da porta prediletta, interamente di ottone. Il giorno prima mia zia c’era andata in giro per tutto il palazzo, in cerca di cose di cui lamentarsi, com’era sua abitudine. Si era appostata a ogni piano, era salita e scesa per le scale, aprendo porte a ogni occasione, trovando difetti. E sosteneva di aver avuto con sé la maniglia d’ottone per l’intera durata di quelle indagini, solo che adesso non c’era più. Qualcuno, strillava, l’aveva presa.
Non si vedeva un trambusto simile da quando il mio prozio Pitter aveva perso la spilla da balia.”

Al centro di una sterminata discarica composta dai rifiuti di tutta la città di Londra si erge Heap House, l’enorme castello degli Iremonger. Il castello, eteroclito assemblaggio di oggetti trovati tra i rifiuti e di scarti di mobili provenienti dalla capitale ospita questa strana famiglia da generazioni. Continua a leggere

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IL CONTINENTE SELVAGGIO – KEITH LOWE

Keith Lowe
Keith Lowe, Il continente selvaggio. L’Europa alla fine della seconda guerra mondiale (tit. orig. le Savage Continent. Europe in the Aftermath of World War II), traduz. Michele Sampaolo, pp. 518, Editori Laterza, 2014

Pubblicato per la prima volta in lingua inglese in Gran Bretagna nel 2012, Il continente selvaggio. L’Europa alla fine della seconda guerra mondiale descrive ciò che avvenne in Europa negli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale e precisamente nell’arco di tempo che va dal 1944 al 1949-50.

Libro importante, perchè se c’è un periodo della storia d’Europa del Ventesimo secolo che generalmente viene trattato con molta superficialità se non addirittura ignorato è proprio questo, l’immediato dopoguerra in cui sembra che la Cortina di Ferro spunti improvvisamente non si sa bene come e perchè e in cui l’Europa sembra piombare da un giorno all’altro in quella Guerra Fredda che durerà più di quarant’anni.

In realtà, gli anni che seguirono alla fine ufficiale della 2WW non ne furono, di fatto, che il proseguimento. Il conflitto non si fermò in quei giorni di Maggio del 1945 con la morte di Hitler e la resa incondizionata della Germania. Il conflitto è proseguito con innumerevoli guerre locali (guerre civili, guerre di classe, guerre di “pulizia etnica” che avevano radici e che si intrecciarono già nel corso della guerra mondiale, alimentandolo ed essendone a loro volta alimentate. Continua a leggere

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“ARDEVA UNA GRAN FIAMMA…”

 

Notre Dame incendio

Notre Dame in fiamme
Parigi, 15 Aprile 2019

 

“Ora ogni sguardo si levava verso la parte alta della chiesa, e lo spettacolo era straordinario: in cima alla galleria più elevata, più su del rosone centrale, ardeva una gran fiamma salendo tra le due torri con turbini di scintille, una gran fiamma ondeggiante e furiosa cui il vento talora strappava un brandello portandolo via con il fumo.
Sotto questa fiamma, sotto la balaustra scura intagliata a trifogli di brace, le gole di mostro in cui finivano le grondaie vomitavano senza tregua una pioggia ardente che formava due vividi argentei ruscelli sulla facciata tenebrosa sottostante. Via via che si avvicinavano al suolo, i due getti di piombo liquefatto si allargavano a fascio, come acqua che scaturisca dai mille forellini dell’annaffiatoio. Sopra la fiamma, le enormi torri di cui ognuna mostrava due facce nude e nette, una tutta nera, l’altra tutta rossa, sembravano ancora accresciute dall’ombra immensa che proiettavano nel cielo. Le innumerevoli sculture di diavoli e di draghi prendevano un aspetto lugubre, e sembravano agitarsi al chiarore inquieto della fiamma.
Certi serpenti avevano l’aria di ridere, certe grondaie a testa di cane pareva sentirle latrare, le salamandre soffiavano sul fuoco, le tarasche starnutivano nel fumo. E in mezzo a tanti mostri che la fiamma e il frastuono destavano dal loro sonno di pietra, ce n’era uno che camminava, e di tanto in tanto lo si vedeva passare davanti al rogo come un pipistrello davanti a una candela.”

(Victor Hugo, Notre Dame de Paris, traduz. Clara Lusignoli, Einaudi, Libro decimo)

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NEMICI. UNA STORIA D’AMORE – ISAAC BASHEVIS SINGER

Isaac Bashevis Singer, Nemici. Una storia d’amore (tit. orig. yiddish Sonim, di Geshichte fun a Liebe, versione inglese Enemies, A Love Story), traduz. dalla versione inglese di Marina Morpurgo, pp. 257, Adelphi, 2018

“Herman pensò al detto yddish secondo il quale dieci nemici non riescono ad infliggere a un uomo il danno che egli è in grado di infliggere a se stesso. Eppure sapeva di non agire da solo; c’era sempre il suo nemico occulto, il suo demone avversario. Invece di distruggerlo rapidamente, il suo nemico continuava a inventare per lui torture nuove e sconcertanti”

Nella New York dei primi anni Cinquanta del secolo scorso si intrecciano le storie di quattro persone — un uomo e tre donne — giunte in America profughe dalla Polonia: Herman Broder, Jadwiga, Masha e Tatiana. Continua a leggere

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L’ULTIMA PORTA SULLA NOTTE

 

George Steiner Il castello di Barbablu

“La cultura occidentale è come il Castello di Barbablù”, dice George Steiner.

Nel mio post di chiusura dell’anno 2018 con cui facevo una sorta di bilancio dei libri di cui avevo parlato scrivevo che prevedevo di rileggere di più e che sempre più sentivo l’esigenza di selezionare meglio le nuove letture cercando di non disperdermi tra mille rivoli ma seguendo percorsi precisi per approfondire aree tematiche che mi interessano particolarmente e per conoscere meglio determinati autori che mi stanno a cuore.

Così effettivamente sto procedendo, e se in questi primi mesi del 2019 non ho scritto molto sul blog ciò è dovuto Continua a leggere

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SERRA CON CICLAMINI – REBECCA WEST

Serra con ciclamini Rebecca West

Rebecca West, Serra con ciclamini. Il processo di Norimberga e la rinascita economica della Germania (tit. orig. Greenhouse with Cyclamens I, Greenhouse with Cyclamens II, Greenhouse with Cyclamens III, da A Train of Powder), pp.160, traduz. di Masolino d’Amico, Editore Skira, Collana StorieSkira, 2015

Ho “scoperto” questo libro perchè alcuni stralci dei testi in esso contenuti li ho trovati più volte citati da Philippe Sands nel suo importante libro La strada verso Est del quale ho avuto modo di parlare >>qui.

Ancora una volta, come molto spesso mi succede, non sono io che ho scelto la mia lettura, è il libro che ha scelto me. Ho constatato molto spesso che le migliori letture sono state quelle che ho fatto perchè ho seguito la traccia di una minuscola nota a piè di pagina di un altro libro, un’indicazione bibliografica e/o la citazione di un autore o di un’autrice che ho già avuto modo di apprezzare… Continua a leggere

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