BOLDINI, HELLEU, SEM

Copertina libro BOLDINI, HELLEU, SEM. Protagonisti e miti della Belle Époque. Catalogo della mostra (Castiglioncello, 7 luglio-12 novembre 2006), 312 p., 2006, Editore Skira, Collana Arte moderna. Cataloghi

Curato da Francesca Dini, esperta di Boldini ed autrice del catalogo ragionato di tutte le opere di questo pittore, il volume contiene — oltre ovviamente alla riproduzione delle opere presenti alla mostra corredate dalle ottime schede critiche di Silvestra Bertolotti e Rossella Campana — un corposo apparato di articoli e brevi saggi. Cito soltanto alcuni degli autori: Alberto Beretta Anguissola, studioso di Proust e tra i curatori dell’edizione della Ricerca del Tempo perduto tradotta da Giovanni Raboni per i Meridiani Mondadori, Cosimo Ceccuti, Francesca Dini, Piero Dini e Paulette Howard-Johnston figlia, quest’ultima, del pittore Helleu e presidente dell’Associazione “Les Amis de Paul-César Helleu”.

Il catalogo ripercorre le fasi della pluriennale amicizia intercorsa fra questi tre artisti che costituisce — scrive Francesca Dini nel capitolo “Boldini et ses amis” — “un punto di osservazione inedito e privilegiato, un vero e proprio viatico per un immaginifico viaggio tra i protagonisti della società artistica parigina della fine del XIX secolo”

Non entro nel merito della parte iconografica  — a mio parere peraltro eccellente. Voglio invece far presente che nel volume vengono esplorati temi come la Parigi fra Ottocento e Novecento, i rapporti tra Boldini, Helleu e Sem e Marcel Proust, vengono individuate le tracce che delle opere di questi artisti ritroviamo nella Recherche.

Viene rievocato il mondo artistico e dell’alta società che ruotava attorno al conte Robert de Montesquiou (“Alla corte di Montesquiou” si intitola il capitolo a lui dedicato) e approfondita la figura artistica di George Gourçat (detto Sem), le cui caricature “non avevano come obiettivo quello di far ridere, ma di definire dei tipi”.

Molte anche le lettere inedite di Boldini ed una preziosa  antologia di pagine tratte da “Paul Helleu, peintre et graveur” di Montesquiou.

Un volume, insomma, che è una delizia per gli occhi e per la mente. Da guardare e da leggere da cima a fondo. E che contiene, oltre alle opere dei tre artisti, anche molte fotografie, ottimamente riprodotte e parecchie delle quali, mi sembra di aver capito, inedite.

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8 risposte a BOLDINI, HELLEU, SEM

  1. alexandra3 ha detto:

    mi capita sempre più spesso di pensare ai rapporti tra letteratura e pittura, e anche alla Recherche, è passato un anno dalla lettura (nella traduzione di Natalia Ginzburg) ma solo ora comincio a rielaborarla, Alexandra

  2. arden ha detto:

    Ho visitato il tuo sito su Proust: è veramente splendido, organizzato benissimo. Molto interessante, molto bello.
    Ho letto Proust quando ero sulla trentina. Fu un’immersione totale, appassionata (anche se ora i ricordi sono impalliditi, perché successivamente non ne ho riletto che piccole parti).
    Ricordo che, dopo quel periodo in cui lessi Proust, per qualche tempo non riuscivo a leggere nient’altro. Ogni altra scrittura mi pareva priva di spessore, terribilmente povera, deludente – abituata come ormai ero a quel periodare lungo, a quella sottigliezza e profondità di osservazioni, alla scelta attentissima dei vocaboli, al grande disegno in cui venivano a confluire mille dettagli anche a distanza di pagine e di volumi.
    Penso sempre che dovrei rileggerlo.
    Ma ci sono anche altri grandi libri in simile attesa…
    Anna Setari

  3. MariaStrofa ha detto:

    “Un volume, insomma, che è una delizia per gli occhi e per la mente.”

    ok, il prezzo è giusto: ma qual è il prezzo?

  4. gabrilu ha detto:

    @ Alexandra non solo hai ragione, ma aggiungerei anche la musica. Ogni forma artistica ha il suo linguaggio specifico e la sua particolare forma espressiva, ma tenendo d’occhio arti figurative, letteratura e musica di uno stesso periodo storico è incredibile constatare quanto spesso, sotto forme diverse, i contenuti veicolati siano simili tra loro

    @ AnnaSetari non ho parole per ringraziarti. E… si, quel fenomeno di cui tu parli è comune a tutti coloro che hanno letto la RTP per intero. Tutti (me compresa) riferiscono che poi, per un tempo più o meno breve, hanno avuto difficoltà a leggere altri libri, altri autori. Julia Kristeva ha analizzato a fondo questo fenomeno in modo molto profondo e brillante. Lo stesso Walter Benjamin, che fu il traduttore di P. in tedesco, temeva che traducendo P. non sarebbe più stato capace di scriver più nulla di proprio…

    @ MariaStrofa, il catalogo costa 40 Euro, ma li vale tutti. Se pensiamo che ormai un romanzetto qualunque non lo trovi a meno di 10,00, 15,00 euro… E cmq trovi tutti i dettagli cliccando sulla copertina, c’è il link che ti porta dritta a IBS

  5. seia ha detto:

    Lo sai che mi sa che lo inserisco nella lista per Babbo Natale? 🙂
    Di solito preferisco i cataloghi Electa ma questo m’intriga. Avendo una passione sfrenata per gli impressionisti mi piace pensare a Boldini, Zandomeneghi e De Nittis come impressionisti italiani anche se d’istanza a Parigi. Allo Gnam a Roma ci sono alcuni quadri bellissimi di tutti e tre anche se tra quelli di stampo meno impressionistico.

  6. erremme ha detto:

    ciao gabriella come va? appena posso ti scrivo una mail per dirti delle cose credo importanti.. per boldini ricordo un particolare “curioso”.. a ferrara (ma ero tra gli ultimi esami e la laurea) conobbi un custode del palazzo dei diamanti e praticamente quasi visitatore unico.. lui mi si avvicinò dicendomi se volessi o meno visitare i sotterranei chiusi al pubblico.. e mi fece vedere dei fogli di boldini (tra tante altre opere!) d staordinaria bellezza.. ho conosciuto la sua pittura nei classici rizzoli (raccolta che possiedo quasi al completo) che subito mi ha affascinato.. il suo è un mondo ove la sensualità viene esaltata tramite immagini raffinatissime mai retoriche.. mai banali.. un saluto
    roberto

  7. gabrilu ha detto:

    @ Seia, il libro è davvero molto bello. Però quando qualcuno mi dice, a proposito di un qualsiasi libro del quale ho parlato, “mi hai convinto, adesso lo compero/leggo pure io” da una parte sono contenta, com’è ovvio, dall’altra mi sento molto… responsabilizzata :-). Non mi picchiare, ti prego, se poi non dovesse risultare di tuo perfetto gradimento 🙂

    @ erremme, in effetti deve essere stata molto interessante, la tua discesa nelle cantine ferraresi…

  8. seia ha detto:

    Il fatto è che io scelgo di chi fidarmi e sapendo benissimo cosa mi piace e cosa no o cosa valga la pena di leggere nonostante i miei gusti e cosa invece è prescindibile, conosco anche i limiti in cui muovermi nell’accettare consigli, quindi tranquilla… al massimo ti mando lo scontrino per il rimborso 🙂

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